Drammatico racconto della pirateria che ha violato ancora una volta il divieto di operare abbordaggio, violenze e in quest’ultimo episodio il rapimento di volontari della ‘flotilla’. Abusi avvenuti in acque internazionali è la denuncia della spedizione umanitaria contro la disumanità di Netanyahu e la destra israeliana responsabile di genocidio e di atroci sofferenze per i superstiti del massacro del popolo palestinese. Alessio Catanzaro, trent’anni, dottorando in Fisica all’Imt di Lucca, velista, attivista della Global Sumud Flotilla assaltata con un blitz fuori legge dei militari israeliani: “Abbiamo indossato i giubbotti di emergenza e ci siamo seduti sopra coperta con le mani alzate, come da protocollo d’emergenza. Le luci rosse hanno puntato sulla nostra barca, ma alla fine è stata abbordata l’imbarcazione che avevamo a fianco, così siamo riusciti a sfuggire alle forze israeliane, abbiamo preso il largo. Ronzio di un “esercito di droni”, trasmissioni radio bloccate, anche il canale d’emergenza, luci intermittenti dei gommoni israeliani che in acque internazionali, a circa 70 miglia dalle coste greche, hanno intercettato 22 delle 56 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. All’orizzonte le fregate militari, sembrava uno scenario di guerra”. All’alba, abbiamo scoperto un cimitero di barche danneggiate, alla deriva. I militari israeliani hanno sequestrato 211 attivisti, 25 italiani.”
ORFINI (PD): “Da Israele atto criminale. Cos’altro deve fare Israele perché il nostro governo e l’Europa dichiarino Israele Paese guidato da un criminale che sistematicamente viola ogni regola? Isolare il governo Netanyahu. Lo stop al memorandum Italia-Israele è un atto condivisibile, ma è poca cosa e tardiva, dopo anni del nulla. Unico Paese allineato con Israele è l’America di Trump: “Iniziativa filo-Hamas, organizzazione terroristica” (tesi campata in aria, condivisa da Netanyahu). La minaccia: negare l’accesso ai porti, l’attracco, la partenza e il rifornimento alla Flottiglia. Proseguendo nella retromarcia innestata per fingere il rigetto della destra fascista, di un governo incapace, del nulla, la Meloni, fino a poco fa ‘amica’ europea di Trump e Netanyahu, in forte difficoltà dopo la sconfitta referendaria, usa i toni forti, non le maniere. Pugno duro contro Israele, ma ‘no’ alla richiesta di sanzioni, altera la realtà, cita l’impegno di fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali. Silenzio sui suoi ‘fratelli d’Italia’ che continuano a schierarsi con argomenti irricevibili contro la spedizione umanitaria, come hanno fatto al tempo della prima Flottiglia. Il criminale Bibi non recede: “La Flotilla continuerà a vedere Gaza su Youtube”. Il suo ministro della Sicurezza, l’ultra fascista Gvir, lamenta di non poter annullare la decisione di sbarcare i volontari in Grecia. Israele, non va dimenticato, è legato da una fitta rete di affari e scambi commerciali e tecnologici (anche armi) con i paesi europei, (Germania e Italia più di tutti), a differenza di Spagna, Irlanda, Belgio e Francia, Paesi che hanno riconosciuto lo Stato della Palestina.
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