Imbarazzo, dubbi. Perfino disagio: con quale strategia professionale districarsi in un giorno come tanti altri che si propone con troppe notizie stimolanti da raccontare nel breve spazio di Facebook? Come scegliere tra scetticismo per il fallito tentativo di sparare al tycoon, perverso ping-pong politico-militare Usa-Iran, traumatico benservito alla Venezi amica della Meloni che se ne distanzia con il solito silenzio, grazia concessa alla Minetti con motivazioni che Mattarella ritiene di rivisitare. Come tra il caso Dell’Utri e signora, del fedelissimo di Berlusconi compensato con bonifici di quarantadue milioni mai dichiarati e il sospetto che fosse il prezzo dell’omertà per non rivelare l’a tu per tu del cavaliere con la mafia, l’ultimo caso rigurgiti fascisti impuniti a Dondo per commemorare Mussolini, la legge di riforma della Corte dei Conti a firma del ministro Foti giudicata incostituzionale perché favorirebbe solo i ‘colletti bianchi’, le piroette a cui non crede nessuno di Giorgia in finta crisi identitaria per la batosta del referendum, il kappao dell’amico Orban, il sondaggio di ‘Only Numbers’ secondo cui il 52,5% degli italiani boccia il decreto sicurezza, il discredito crescente del tycoon da lei a lungo corteggiato per spacciarsi come referente europea. E ancora,, il caso da tempo sospettato e ora deflagrato dei favoritismi di cui avrebbe goduto l’Inter e forse non solo la candidata al prossimo scudetto, che coinvolgono gli arbitri di calcio, o l’annuncio non inaspettato della sindaca di Genova che pur se eletta con il supporto totale di Pd e 5stelle, boccia l’idea di partecipare alle primarie, dà vita al suo partito “Futuro Democratico” e rende ancora più nebulosa la costellazione del ‘campo largo’, l’allarme per le casse vuote del governo che ipotizza la resa all’uscita dal patto di stabilità, l’allarme del tribunale di Milano che rischia la paralisi per carenza di magistrati. Di più, il nuovo insulto di Trump a una giornalista che gli ha rivolto domande scomode (“Siete persone orribili, non sono pedofilo e stupratore”) e il coro di sospetti sul tentativo di attentato utilizzato da Trump per legittimare lo scempio della Casa Bianca e recuperare credito sostenendo che la famigerata ‘ball room’ garantirebbe la sicurezza sua e dei suoi uomini.
Stop, anche se si potrebbe andare oltre, per esempio con l’ossessivo enigma di Garlasco che fa la fortuna dei conduttori di format d’intrattenimento, radio e Tv, con la straripante cronaca nera che satura le straripanti succursali televisive di uffici stampa delle questure e delle stazioni dei carabinieri e strizzatine d’occhio al gossip, con lo tsunami di notizie, commenti, inchieste sui mille temi degli sport ( la figuraccia della nazionale esclusa dai mondiali, la vittoriosa cavalcata di Jannik Sinner e il forfeit del rivale Alcaraz alle prese con u polso in tilt). Lo dicevo introducendo questo elenco di fatti e misfatti: sono così numerosi e invasivi, da rendere impossibile il racconto per esteso. Hanno la meglio imbarazzo, dubbi, disagio professionale per lo spazio sottratto al tema prioritario della pace in Terra negata da pazzi scellerati di nome Trump, Putin, Netanyahu.
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






















