Dove nasce la furia bellicista e distruttiva di un Donald Trump?
Il terreno tecnologico, militare, (sub)culturale trova un’espressione perfetta nel fresco ‘MANIFESTO DI 22 PUNTI’ elaborato da Alex Karp, co-fondatore (insieme a Peter Thiel) del colosso ‘PALANTIR’: appena messo in rete ha ottenuto nel giro di qualche giorno ben 80 milioni di visualizzazioni.
Da record: così come sono da record le performance imprenditoriali della star che in soli 4 anni (dal 2022 al 2025) ha aumentato di quasi 30 volte il suo valore a Wall Street. Soprattutto grazie ai ricchissimi contratti siglati con il Dipartimento della Guerra Usa (e i suoi organismi collegati, un esempio su tutti la milizia killer ICE), di cui è diventato in breve tempo il fornitore numero 1. Così come lo è dell’intelligence e dell’esercito israeliani, per dar la caccia ai palestinesi e adesso anche agli iraniani. La piattaforma ‘AI MAVEN SMART SYSTEM’, griffata Palantir, viene oggi utilizzata dall’esercito Usa per la sua guerra d’aggressione contro Teheran.
Torniamo al Manifesto dei 22 punti. E’ il succo di quanto contenuto nel libro ‘LA REPUBBLICA TECNOLOGICA’ uscito più di un anno fa, a febbraio 2025, negli Stati Uniti e pubblicato dalla ‘Silvio Berlusconi Editore’ ad ottobre scorso. Ma – si sa – la gente compra sempre meno libri e quindi la notizia è passata quasi inosservata; mentre il Manifesto portato su X da Karp e Thiel è corso in rete come un razzo…
Tutto ruota intorno ad un’idea-base: la Silicon Valley ha un enorme debito morale nei confronti del suo Paese, la grande America, ed è tenuta a saldarlo, partecipando in modo sempre più convinto e massiccio alla sua Difesa. A difenderla (così come l’Occidente) dai Barbari.
Si tratta di una vera e propria chiamata alle armi di un’elite tecnologica che ora deve farsi anche e soprattutto elite di POTERE, se necessario ricorrendo alla FORZA, alla VIOLENZA e alla DISTRUZIONE: investita di una sorta di MISSIONE SUPERIORE, di un MANDATO DIVINO. Non a caso Palantir nacque un ventennio fa ispirandosi alle ‘Pietre Veggenti’ del ‘Signore degli Anelli’: lo stesso paradigma identitario dei movimenti di ultradestra.
Per i due VATE a bordo di Palantir, è venuto il tempo degli algoritmi, dell’intelligenza artificiale militare, dei sistemi d’arma automatica per annientare i nemici: insomma è maturo il momento per scatenare le guerre del futuro, le cyberwars.
Scorriamo alcune frasi pronunciate nelle ultime settimane dal sempre più invasato Alex Karp.
“Il potere duro di questo secolo sarà costruito sul software”.
“L’era dell’atomica sta finendo. Sta per iniziare una nuova era di deterrenza basata sull’intelligenza artificiale”.
“Le armi A.I. saranno costruite comunque: la domanda è da chi e per quale scopo”.
“Alcune culture hanno prodotto meraviglie”, Usa in primis, of course, e l’Occidente. “Altre sono rimaste disfunzionali e regressive”, tutte quelle non Usa e non occidentali, ossia dei Barbari ovviamente.
“Dobbiamo resistere alla tentazione superficiale di un pluralismo vuoto e cavo”: è il caso di chiamare un’ambulanza della Croce Rossa, o meglio NERA.
“Siamo qui per rivoluzionare il settore e rendere le istituzioni con cui collaboriamo le migliori al mondo e, quando necessario, per spaventare i nemici e, se necessario, per eliminarli”.
“Tutto ciò che è positivo per l’America sarà positivo per gli americani e molto positivo per Palantir. La rivoluzione, in fin dei conti, mette e nudo ciò che non funziona. Ci saranno alti e bassi. Ad alcuni verrà tagliata la testa”.
Suprematismo in perfetto stile nazista, pornografia della violenza, legittimazione della distruzione di ciò che ‘non funziona’ e soprattutto di chi ‘non funziona’ secondo le regole: sono non poche le critiche che piovono sul capo dei due VATE supremi.
Fatale fu l’incontro tra le due MENTI alla Stanford University. Oggi Thiel va a zonzo per l’Europa tenendo conferenze sull’Anticristo, ma non dimentica di finanziare generosamente il movimento MAGA e di appoggiare la progressiva ascesa del numero 2 della Casa Bianca, J.D. Vance.
Una chicca per finire.
Non solo Difesa. Palantir ha infatti appena firmato un maxi accordo (da 300 milioni di dollari, come antipasto) con il Dipartimento dell’Agricoltura Usa (USDA), che si assicura il software per garantire l’approvvigionamento alimentare. La ‘storica’ notizia finisce tra le brevi della CBC. In questo modo il colosso di Big Tech ottiene il totale accesso al sistema di produzione, distribuzione e controllo di tutti i cibi: ossia i dati agricoli più sensibili, le proprietà dei terreni, i piani di raccolta, i livelli delle scorte, le catene di approvvigionamento. Insomma tutto quel che, soprattutto di riservato, c’è da sapere sull’intera catena alimentare: il che significa POTERE.
Commentava uno che la sapeva lunga, Henry Kissinger: “Chi controlla le scorte alimentari controlla la gente; che controlla l’energia controlla interi continenti; chi controlla il denaro può controllare il mondo”.
La Voce ha pubblicato diversi articoli e inchieste su Palantir e i suoi prodi. Eccone alcuni.
E’ del 10 maggio 2025
ALEX KARP E PETER THIEL / ATTENTI AI SIGNORI DI “PALANTIR”
Del 3 agosto 2025
PALANTIR / ECCO I NUOVI “PADRONI” DELLA DIFESA USA
Del 29 marzo 2026
PALANTIR / I MAXI BUSINESS EUROPEI DI PETER THIEL
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