UCRAINA / IL SUPER OLIGARCA AKHMETOV COMPRA LA VILLA PIU’ CARA DEL MONDO

La cifra record di tutti i tempi sul fronte delle compravendite immobiliari è stata raggiunta dall’uomo più ricco d’Ucraina, il super oligarca RINAT AKHMETOV. Il quale ha appena raggiunto l’accordo per acquistare una villa mega galattica a Monaco, sborsando la bellezza di 554 milioni di dollari.

Una cifra monstre: anche se una bazzecola per le sue casse, alimentate soprattutto dagli introiti della corazzata di casa, la super holding ‘System Capital Management’ (SCM).

Ville principesche a Monaco. Sopra, RINAT AKHMETOV

A dare per prima la notizia – anche se il contratto non è ancora stato ufficializzato – è ‘Bloomberg Businessweek’. Che nel suo minuzioso reportage precisa altri dettagli sull’operazione immobiliare del secolo.

La villa su 5 piani si trova nel quartiere più chic di Monaco, ‘Mareterra’. 3.000 metri circa di superficie, tutta affacciata sul mare, ha 21 stanze, una piscina privata e annessa jacuzzi, 8 posti auto.

Il super oligarca è già proprietario del più lussuoso attico a Londra, in quel di One Hyde Park, acquistato per ‘appena’ 213 milioni di sterline, cui vanno aggiunti solo altri 120 milioni per alcuni piccoli ritocchi e una sistematina.

Le acciaierie di Azovstal

Originario di Donetsk, ‘secondo Boomberg Billionaire Index’, il suo patrimonio è calcolato in oltre 7 miliardi di dollari. In gran parte generati da SCM, il più grande conglomerato industriale in Ucraina, con presenze strategiche nell’estrazione mineraria, nella metallurgia, nell’energia, nel settore immobiliare e anche nel mondo del calcio, visto che è stato per anni presidente della squadra più famosa, lo Shaktar Donetsk. E’ per anni anche al vertice del colosso ‘Azovstal’ che ha effettuato investimenti ‘d’acciaio’ anche in Toscana. Una piovra davvero tentacolare.

Qualche piccola difficoltà allo scoppio del conflitto con la Russia: motivo per cui ha dovuto cedere allo Stato il suo impero editoriale. La sua fede nel regime di Kiev resta comunque incrollabile: tanto da risultare il principale finanziatore del famigerato Battaglione Azov di chiara ispirazione nazista, fondato dal super faccendiere Ihor Kolomoyski.

A livello mondiale, gli acquisti immobiliari più cari di sempre sono stati quelli della villa londinese a Chelsea, comprata dal costruttore Nick Candy per 350 milioni di sterline; e dell’attico newyorchese da 240 milioni di dollari, sborsati dal gestore di hedge fund Ken Griffin.

Ma c’è anche un singolar tenzone tutta giocata in Ucraina.

Visto che solo pochi giorni fa la Voce ha segnalato l’acquisto di una villa distesa sulle rive del lago di Como, appena fatta sua dal sindaco di Dnipro, Borys Filatov, che ha uno stipendio di appena 600 dollari al mese. Ecco il pezzo, messo in rete il 17 aprile scorso,

UCRAINA / IL SINDACO DI DNIPRO COMPRA UNA VILLA DA 4 MILIONI SUL LAGO DI COMO

 

Cifra pari a quella pagata dal presidente-pupazzo dell’Ucraina, il guitto Volodymyr Zelensky, per la maison sulle coste della nostra Versilia, a Forte dei Marmi. E ha ‘comprato’ anche una villa hollywoodiana a Miami, in Florida, del valore di ben 34 milioni di dollari. Ecco il pezzo sul quel faraonico ‘acquisto’ pubblicato a pochi giorni dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, il 4 marzo 2022:

ZELENSKY / VILLE & CONTI OFFSHORE DEL COMICO-PRESIDENTE. ORA ANCHE OLIGARCA 

 

Vladimir Solovyov

Finiamo il tour immobiliare tornando sulle rive del lago di Como.

E stavolta per parlarvi di due ville comprate anni fa dal giornalista russo oggi alla ribalta delle cronache per gli insulti da trivio rivolti alla nostra premier Giorgia Meloni, ossia Vladimir Solovyov.

A quanto pare (lo segnala il Giornale d’Italia), proprio quelle due ville del valore complessivo di 8 milioni di euro sarebbero all’origine dell’invettiva di qualche giorno fa. Le due ville – una a Laveno di Menaggio e l’altra a Pianello del Cario, sempre sul lago – sono state poste sotto sequestro dalla Guardia di Finanza appena scoppiato il conflitto, per decisione dell’allora governo Draghi, alle sue battute finali. Ville che sono state poi anche vandalizzate: una imbrattata con vernice rossa, l’altra al centro di un tentativo d’incendio che ha causato lievi danni.

Mesi fa ha cercato di ottenerne il dissequestro, il vulcanico reporter. Inutilmente. Forse da qui la sua ‘ira funesta’…

Tornado a bomba, ossia ai super oligarchi di Kiev e in pole position il presidente-fantoccio, come mai nessuna autorità al mondo, né i cittadini, si rendono una buona volta conto che una bella fetta dei soldi inviati follemente per alimentare all’infinito il conflitto (Paesi UE in primis), vanno a finire nelle tasche di questi corrotti & criminali?

Ai confini della realtà.


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