Gli sballati che ci s-governano navigano oramai senza bussola e sbagliano rotta giorno dopo giorno. Supponendo di vendicare la sonora sconfitta del referendum che ha impedito la subordinazione dei magistrati al potere politico, provano ad assoggettare gli avvocati con un decreto anticostituzionale e umiliante: offrono agli avvocati il modesto, poco allettante, ma secondo loro vincolante compenso di 615 euro (perché non 600 0 700, cifre tonde) per convincere i migranti a tornare a casa, anche se il loro Paese è in guerra, governato da dittatori e in povertà estrema. Gli avvocati incasserebbero i 615 euro anche se non riuscisse il rimpatrio forzato. Ovvero, dice il governo, “Pensiamo che il vostro consenso-asservimento vale comunque 615 euro”.
CHE NE PENSA signor avvocato X, Y? Sulla testolina della signorina presidentessa del consiglio grava la spada di damocle dei “NO”: referendum, disconoscimento di Trump e ora i ‘NO” di Mattarella e degli avvocati al decreto, a quello che la Meloni definisce spudoratamente proposta “di buon senso”.
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