La realtà non è unica e sola e non obbedisce al sano principio dell’oggettività. Il mondo è caos? Sì, ma non è giudizio unanime. Diverge tra chi lo subisce e chi ne ha responsabilità. Trump (“Ho fatto fare dieci volte la pace”) è il diavolo predatore che accende guerre e le prolunga per trarne vantaggio personale, il genocida Netayahu gli è compagno corresponsabile per evitare di finire in galera, Putin millanta l’invasione dell’Ucraina come storico possedimento da riannettere alla ‘madre Russia’, il mondo intero distoglie lo sguardo dai duecentomila morti della guerra civile nel Sudan (“sono fatti loro”) per concentrare l’attenzione sulla rapina delle ricchezze di mezza Africa. Caos e realtà deturpate!
A dimensione autoctona, racconto dei media ancora non inclusi nello straripante pacchetto di Telemeloni, è l’antitesi realtà-mistificazione in clamorosa evidenza. Decine di documenti inoppugnabili audiovisivi propongono il ‘prima e dopo’, esternazioni pre e post elezioni in totale contrapposizione e della plateale discrepanza è primatista la signorina presidentessa del consiglio. Una per tutte e il ribaltano di parole e immagini relative al rapporto ambivalente con Trump: per anni empatia, idillio opportunista, servilismo molto poco patriottico, incoronazione, fino all’appello “è arrivato il momento di assegnargli il Nobel per la Pace”. Poi il ‘tradimento’, il divorzio da un amico in disgrazia, ma con riserva (altra subdola contraddizione), replica dell’attestato non richiesto “ma è sempre un amico” dedicato a Orban. Cinematografico il cambio di scena, per il vituperato Macron di qualche tempo fa, ora gratificato con trasporto affettuoso, condivisione di strategie europee, baci e abbracci. Le ultime del tycoon dalla Casa Bianca: “Trattative con l’Iran? A gonfie vele. Porterò in America l’uranio, ho fatto riaprire il canale di Hormuz”. L’Iran: “Falso, canale richiuso, l’uranio resta qui, trattativa difficile”.
Chiedo scusa se concludo con questo telegrafico ‘post scriptum’ vagamente in tema. Stimati osservatori del calcio, evidentemente soci di “Forza Napoli sempre” non osano definire “indecente” la vergognosa sconfitta di ieri sera subita dalla Lazio. Partita scandalo, da dilettanti neghittosi ‘allo sbaraglio’, stadio abbandonato prima del fischio finale e bordate di fischi per l’indecente prestazione degli azzurri. Oggi la sorpresa: per un autorevole resocontista-commentatore il pubblico del Maradona avrebbe applaudito la squadra: misteriosa e irreale assoluzione!
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