BORSELLINO & FALCONE / DOPO 35 ANNI: “FORSE” LA PISTA MAFIA-APPALTI…

Ennesimo schiaffo alla memoria di Giovanni Falcone e Salvatore Borsellino. A 35 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio le ‘autorità’ (sic) brancolano ancora nel buio. E ‘forse’ riesce a far capolino l’unica, autentica pista da battere e, invece, pervicacemente mai battuta: la ‘MAFIA-APPALTI’, eternamente misconosciuta dagli inquirenti, tanto che si è dovuti arrivare al Borsellino quater per sentir finalmente parlare di DEPISTAGGIO, cominciato immediatamente dopo la strage di via D’Amelio.

Le novità arrivano da Caltanissetta. Perché è di poche ore fa la seconda audizione del procuratore nisseno, Salvatore De Luca, davanti alla Commissione Antimafia; e da quella Procura sono fresche le notizie dell’archiviazione di un filone d’indagine scaturita proprio dal dossier Mafia-Appalti. Vediamo con ordine.

Salvatore De Luca. Sopra la strage di Via d’Amelio

Così ha appena affermato davanti all’Antimafia De Luca: “Abbiamo concreti, plurimi e univoci elementi per dire che la gestione del procedimento ‘Mafia-Appalti’ sia stata una sicura concausa della strage di via D’Amelio e forse in un misura leggermente minore di quella di Capaci”.

Non escludiamo altre concause. La sentenza d’appello sul depistaggio dice chiaramente, ad esempio, che la attività depistante condotta dall’allora capo della Squadra Mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera, in relazione alle indagini sull’agenda rossa scomparsa, sia stata fatta al servizio di istituzioni deviate. Individuare il dossier Mafia-Appalti come concausa delle stragi non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati interventi esterni. Mafia-Appalti è un crocevia di interessi politici, economici e mafiosi, e che ci sia stato un intervento esterno à abbastanza probabile”. Meglio tardi che mai: ma quell’abbastanza e quel probabile suonano del tutto stonati a 35 anni da quelle stragi.

Prosegue il racconto di De Luca all’Antimafia: “Per quel che riguarda la pista nera, allo stato non ci sono elementi ostensibili di cui parlare; ma l’accostamento di una partecipazione di situazioni deviate e della destra eversiva non riguarderebbero la causale ma eventuali concorrenti esterni, poi si dovrebbe capire la causa di questi interventi esterni”.

Infine: “Possiamo sia da ora escludere, però, che la Trattativa (Stato-mafia, ndr) sia stata una delle concause della strage”.

Ci voleva molto per capirlo, anche se è stato per anni il cavallo di battaglia di non poche toghe cosiddette rosse, come ad esempio Giancarlo Caselli, che sentito dalla stessa Commissione meno di un anno fa – a luglio 2025 – affermò con sicumera: “Non abbiamo elementi sufficienti per collegare la strage di via D’Amelio con l’indagine Mafia-Appalti”. E addirittura aggiunse: “La pista Mafia-Appalti sminuisce il valore di Falcone e Borsellino”. E’ vero esattamente il contrario: perché quel maxi lavoro che non riuscirono a portare a termine avrebbe scoperchiato un pentolone al cui confronto la peraltro eterodiretta (dalla CIA) Mani Pulite era solo un bruscolino!

Giancarlo Caselli

Torniamo a Caltanissetta. Dove nelle stesse ore la Procura ha provveduto a chiedere l’archiviazione di uno dei filoni d’inchiesta – a carico di ignoti – sulle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Riguarda, per la precisione, la parte d’indagini coordinate dalla procura nissena sulle bobine e i brogliacci dell’inchiesta Mafia-Appalti, ritenuti distrutti. Ed invece, quei materiali sono stati ritrovati di recente dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta in un archivio della sede palermitana. Richiesta ponderosa, addirittura 380 pagine, che cercano di smontare le piste investigative sulle infiltrazioni di Cosa nostra negli appalti, nel contesto in cui sono maturate le stragi.

Sorge spontanea la domanda: come si conciliano le parole di De Luca su ‘Mafia-Appalti’ e la richiesta della procura nissena di archiviare uno dei filoni d’inchiesta scaturiti dal dossier Mafia-Appalti?

De Luca, infatti, ha anche detto, nel corso dell’audizione: “Dal 1991, quando venne depositata l’informativa del ROS su Mafia-Appalti, al 1995, Antonino Buscemi e il gruppo Ferruzzi hanno goduto di una totale impunità”. Impunità che “non riguarda la mafiosità del soggetto, ma il coinvolgimento di Buscemi nel gruppo Ferruzzi e negli appalti”.

Dopo tanti anni di INSABBIAMENTI e soprattutto DEPISTAGGI di STATO, dunque, si brancola ancora in un semibuio che lascia senza risposta decine di interrogativi da novanta. Ne rammentiamo solo due.

Le prime indagini su via D’Amelio vennero condotte dal team di La Barbera, come ricorda De Luca. Ma, di tutta evidenza, sotto la supervisione della magistratura: e la prima toga a ‘gestire’ il bollente fascicolo su via d’Amelio fu Anna Maria Palma, cui si affiancò ben presto Carmelo Petralia. E così spuntò dal nulla il super-pentito Vincenzo Scarantino, del tutto taroccato, costruito letteralmente a tavolino. Ma Palma e Petralia sono stati prosciolti da ogni accusa nel procedimento a loro carico.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Il rovente dossier Mafia-Appalti (890 pagine) elaborato dal ROS dei carabinieri finì sulla scrivania di Falcone e Borsellino a febbraio ’91. I quali si tuffarono subito su quel maxi lavoro di ricostruzione di tutte le connection POLITICA-IMPRESE-MAFIA. Una vera bomba, per la quale ‘dovevano morire’. E sapete quando venne in fretta e furia archiviata quell’inchiesta? Un paio di giorni prima della strage di via D’Amelio dai pm Roberto Scarpinato e Guido Lo Forte. Ucciso due volte, Borsellino.

Il vero movente, la pista Mafia-Appalti, è stato dettagliato con meticolosa cura da Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato, autori di ‘Corruzione ad Alta Velocità”, pubblicato addirittura nel 1999: i quali dettagliano anche l’insabbiamento della maxi inchiesta (collegata a Mafia-Appalti) sul business TAV, orchestrato da Antonio Di Pietro poco prima di abbandonare la toga.

La Voce dai primi anni ‘90 denuncia e documenta la pista Mafia-Appalti, l’unica plausibile e concreta per decodificare le stragi di Capaci e, soprattutto, di via D’Amelio. Se andate alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page, basta digitare MAFIA APPALTI oppure SALVATORE BORSELLINO per ritrovare un mare d’inchieste. Ecco, comunque, alcuni link.

E’ del 5 febbraio 2019

BORSELLINO / IL MOVENTE “MAFIA-APPALTI” & TAV INSABBIATO E LO SPATUZZA DIMENTICATO PER 21 ANNI  

 

Del 7 agosto 2022

STRAGI FALCONE E BORSELLINO / “MAFIA E APPALTI” IL MOVENTE. ALTRO CHE TRATTATIVA !

 

Del 9 ottobre 2023

STRAGI FALCONE E BORSELLINO / RIEMERGE LA VERA PISTA ‘MAFIA-APPALTI’. ERA ORA!


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