Una incredibile catena di morti sospette e sparizioni ai vertici della ricerca americana. In 10 mesi 9 casi, più di uno ogni 30 giorni. Ai confini della realtà.
Tutti tacciono, minimizzano o addirittura oscurano. A livello politico, mediatico e investigativo. Intelligence e FBI zitti e muti, se non peggio.
E parliamo di pezzi da novanta, in quasi tutti i casi scienziati al top che lavoravano in gran parte per la NASA o organismi collegati, e comunque orbitanti nel campo della Difesa (o della Guerra): visto che il novello Gesù-Trump ha pochi mesi fa ribattezzato il Dipartimento della Difesa come Dipartimento della Guerra, in spirito perfettamente cristiano.
Per chiarire meglio i fatti, è meglio partire da uno schema-base, con date, nomi, luoghi e circostanze in rapidissima carrellata (l’ordine è cronologico).
CRONOLOGIA DI FATTI & MISFATTI
22 giugno 2025 – MONICA JACINTO REZA. Ingegnere aerospaziale, lavorava alla ‘Aerojet Rocketdine’, impegnata nel programma del ‘JET PROPULSION LABORATORY’ (JPL) della NASA. Sparisce nel nulla in California, durante un’escursione;
26 giugno 2025 – JACOB PRICHARD, Project manager alla base aerea di WRIGHT PATTERSON, nell’Ohio. Omicida-suicida (‘forse’, visto che sono ancora in corso le ‘indagini’);
26 giugno 2025 – MELISSA CASIAS, assistente amministrativa ai ‘Los Alamos National Laboratories’, svanisce nel nulla in New Mexico;
26 giugno 2025 – Anthony CHAVEZ, dipendente degli stessi laboratori nel Nuovo Messico, sparisce nel nulla con la collega e compagna;
22 Giugno 2025 – JAYMEE PRICHARD. Responsabile finanziaria alla stessa base WRIGH PATTERSON, è stata uccisa dal marito (forse);
22 giugno 2025 – JAIME GUSTITUS. Responsabile Ufficio analisi e operazioni top secret sempre alla base di WRIGH PATTERSON, uccisa da Jacob Prichard (sempre forse) nella stessa più che misteriosa circostanza. Oppure tutti e tre vittime di un’esecuzione?
12 dicembre 2025 – Jason THOMAS. Biochimico presso la nota casa farmaceutica NOVARTIS, lavo
rava anche per progetti della Difesa. Sparisce di casa e dopo 3 mesi di ricerche il suo cadavere viene ritrovato in un lago del Massachusetts;
16 dicembre 2025 – NUNO F.GOMES LOURIERO. Fisico del plasma al ‘Massachusetts Institute of Techologies’ (MIT), ucciso in una altrettanto misteriosa sparatoria avvenuta nella sua casa In Massachusetts;
16 febbraio 2026 – CARL GRILLMAIR. Astrofisico, lavorava al prestigioso ‘CALIFORNIAN INSTITUTE OF TECHNOLOGIES’, CALTECH per i suoi fans. Anche lui ucciso in circostanze misteriose a colpi d’arma da fuoco;
27 febbraio 2026 – WILLIAM NEIL McCARLAND. Generale ed ex comandante dell’‘AIR FORCE RESEARCH LABORATORY’ (AFRL), scompare dalla sua casa del New Mexico senza più dar notizie, a quanto pare portando con sé una pistola. Il suo corpo non è stato ancora ritrovato.
Nel fitto elenco non sono compresi due gialli targati 2023 e certo non meno significativi.
Giugno 2023 – Ad appena 61 anni muore a Los Angeles in circostanze mai chiarite uno dei più eminenti ricercatori statunitensi, FRANK MAINWALD, che aveva da poco ricevuto un riconoscimento prestigioso come il ‘JPL Principals’, ossia il top griffato JPL. Incredibile ma vero, la sua misteriosa morte passa praticamente sotto silenzio: nessun articolo di rilievo sui media, nessuna commemorazione e neanche un commento da parte di JPL, un silenzio assordante, rotto solo da un freddo necrologio pubblicato addirittura online. E pensare che, nel 2013 , aveva fatto una scoperta definita ‘rivoluzionaria’, capace di dare un impulso diverso alle missioni spaziali e rilevare segni di vita su altri ‘mondi’ del sistema solare. Mentre oggi si buttano dalla finestra palate da miliardi di dollari per avvicinarsi alla Luna! Ennesimo ‘incredibile ma vero’ della story….
Agosto 2023 – Ancor più giovane, a soli 59 anni, e a soli due mesi dalla ‘morte’ di Mainwald, muore un suo grande amico e collaboratore per anni, DAVID HICKS. Entrambi, infatti, hanno lavorato fianco a fianco nel ‘JET PROPULSION LABORATORY’ della NASA. Anche stavolta due circostanze che più anomale non si può: le cause del decesso, of course, sono come al solito avvolte nel mistero. Infittito ancor più dal fatto che sul corpo non è stata effettuata alcuna autopsia. Ancora una volta: ai confini della realtà.
‘DIFESA’ A TUTTO CAMPO
Per maggiori dettagli, partiamo dal giallo McCarland. Sia perché è il più fresco, sia soprattutto perché si tratta di una figura strategica nel settore dei finanziamenti ai programmi della Difesa (o meglio, Guerra), in campo missilistico. E’ stato infatti a lungo direttore dei Programmi Speciali presso l’Ufficio del Sottosegretario alla Difesa, sovrintendendo ad esempio all’erogazione di un maxi fondo da 4,4 miliardi di dollari e destinato alla ricerca e allo sviluppo del settore aerospaziale. E, ancor più, era a conoscenza di informazioni top secret legate allo ‘ SPECIAL ACCESS PROGRAM’ (SAP) dello stesso Dipartimento della Difesa. Non è finita qui: perché secondo fonti attendibili aveva anche accesso ad informazioni sensibili (e ovviamente ‘classified’) sui fenomeni aerei non identificati (UFO e UAP), rendendo la sua sparizione ancor più avvolta nel mistero.
Un mistero chiama l’altro e ne troviamo uno alto come un grattacielo esaminando il penultimo caso della black list, quello relativo alla ‘fine’ di Grillmair. L’unica cosa certa è che è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco nella veranda di casa sua; l’altra circostanza sicura è il tipo di lavoro che effettuava, come astrofisico, presso la ‘CALTECH’, impegnato nei sistemi di rilevamento di minacce spaziali e di difesa planetaria. Sorge spontanea la domanda terra terra: come mai la così prestigiosa CALTECH scivola sulla classica buccia di banana, e nel comunicato diramato dopo la sua uccisione (o suicidio, al massimo), parla di ‘morte improvvisa’, quasi fosse stato colto da un ictus letale e da un infarto?
E Grillmar aveva effettuato una scoperta da non poco: quella circa la presenza di acqua su un pianeta lontanissimo, che poteva far pensare – come sottolineano alcuni suoi colleghi che definivano il suo lavoro ‘molto brillante’ – a forme di vita a circa 160 anni luce dalla Terra. L’astrofisico, poi, aveva lavorato anche al ‘Neowise’ e al ‘Neo Surveyor’, due telescopi spaziali a infrarossi usati per tracciare gli asteroidi; ma la tecnologia può essere utilizzata anche nelle piattaforme missilistiche avanzate.
Brevi note sugli altri misteri.
Monica Reza, scomparsa nel nulla meno di un anno fa, è stata per qualche mese la direttrice del ‘Materail Processing Group’ partorito dal famigerato – ormai lo si può ben dire – JPL. Solo qualche mese, il tempo per capire l’aria che tira, e poi oplà, svanita. Il suo curriculum è da non poco, e comprende la co-invenzione di ‘Mondaloy’, una super lega a base di nichel, fondamentale per resistere agli ambienti carichi di ossigeno e al calore estremo dei motori a razzo. Una scoperta strategica per le conquiste nello spazio e per la difesa missilistica.
Anthony Chavez e Melissa Casias lavoravano al ‘Los Alamos National Laboratory’ (LAWL). Chavez fino alla pensione, nel 2017; mentre Casias era una dirigente amministrativa. Nella primavera di un anno fa sono usciti di casa senza portare niente con sé, né auto, né chiavi di casa, né documenti né soldi. Spariti. Forse portati via dagli alieni?
Nuno Lovreiro, dal canto suo, ha lavorato per delicatissime ricerche nel campo della fusione nucleare, E, secondo il parere di alcuni esperti, il suo impegno interessava a non poche nazioni; e ai vertici militari Usa, neanche era troppo gradito…
In sintesi, tutto ruota intorno ad alcuni tasselli base e a tre precise aree geografiche statunitensi.
Sul fronte delle ‘entità’ coinvolge, of course in pole position la NASA con il suo JET PROPULSION LABORATORY, crocevia di ricerche & morti sospette. Strettamente collegato, anche sotto il profilo ‘scientifico’ e operativo, il CALIFORNIAN INSTITUTE of TECHNOLOGY. Tutti d’amore e d’accordo con l’AIR FORCE RESEARCH LABORATORY (AFRAL), il terzo lato del triangolo perfetto: e mortale.
Per quanto concerne le aree, si tratta della California (dove ha il suo quartier generale CALTECH), del Nuovo Messico e della costa orientale degli Stati Uniti.
IL J’ACCUSE SOLITARIO
Come mai i vertici e le autorità Usa non hai mai osato mettere il naso in tali bollenti questioni?
Perché FBI, Intelligence e la sempre solerte CIA se ne sono altamente fregati, non hanno cavato un ragno dal buco e con ogni probabilità anzi depistato?
Vediamo cosa dicono un ex vertice FBI e un parlamentare repubblicano appena intervistati da ‘The Daily Mail’, l’unico organo d’informazione Usa a rompere il muro di silenzio & di omertà
Dichiara al quotidiano a stelle e strisce l’ex direttore FBI Chris Swacker: “Si può dire che siano tutti casi sospetti. E si tratta in tutti i casi di scienziati che hanno lavorato in settori tecnologici molto critici. Settori che interessano non poco nazioni nemiche come Cina, Russia, Iran e Corea del Nord, ma anche paesi amici, come Pakistan, India e non solo…”.
Più tagliente il commento del deputato repubblicano del Tennessee, Tim Burchett, che lancia pesanti sospetti sul ‘lavoro’ di Intelligence e FBI, le quali ne avrebbero ostacolato la volontà di far luce su quei misteri da novanta: “Ci sono stati troppi casi di morti sospette e persone scomparse in circostante misteriose negli ultimi tempi in tutto il Paese. Penso che dovremmo fare molta più attenzione a questo fenomeno”. E rincara la dose: “Sta succedendo qualcosa di moto oscuro… Ho conosciuto personalmente quegli scienziati e ricercatori. Dobbiamo andare a fondo. Non dobbiamo avere fiducia nel nostro governo. A proposito, non ho tendenze suicide…”.
Parole che pesano come macigni. Ma l’amministrazione Trump è troppo impegnata nelle sue Guerre al Mondo per dargli retta.
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