Prima o poi il criminale Netanyahu dovrà allontanarsi da Tel Aviv per incontrare capi di Stato e in particolare Trump, Orban. La Corte penale internazionale non ha strutture operative per eseguire i mandati d’arresto, ma ha facoltà di ‘ordinarli’ alle nazioni che ospitano il genocida israeliano I Paesi che continuano bleffando a proporsi come caposaldi della democrazia. occidentale o sono esponenti dell’Unione Europa, eseguano l’arresto, liberino il mondo dal delinquente che per sottrarsi alla legge, a processi e condanne, si oppone a ogni tentativo di metter fine alle guerre, al massacro di innocenti, alla depressione dell’economia di mezzo mondo. Si vergognino Trump e chi lo tiene politicamente in vita, sono corresponsabili della tronfia prosopopea inscenata con il roboante annuncio della pace. Cosa c’è di irresponsabile nelle proposte di Iran e Stati Uniti? Incompatibilità, assurde, reciproche pretese di concludere un conflitto anomalo con l’umiliazione del ‘nemico’.
L’Italia e l’Europa hanno rapidamente azzerato l’indignata condanna degli aggressori negazionisti del diritto internazionale. Hanno prevalso l’euforia per l’annunciata decisione di liberalizzare il transito nello stretto di Hormuz, il ritorno a costi energetici pre bellici. Hanno coltivato l’illusione della prossimità alla pace, pur consapevoli della fragilità del ‘cessate il fuoco” bisettimanale. Del brusco risveglio è colpevole Israele di Netanyahu. Non ha interrotto neppure per un minuto l’attacco nel sud del Libano, avamposto del piano di appropriazione dell’intero Paese. Teheran ha risposto all’istante con l’arma più efficace di cui dispone: di nuovo negati il via libera del petrolio e del gas nel canale di Hormuz trasportati dalle petroliere. Cancellato in un attimo il tonfo in giù dei carburanti. Il ministero della Salute libanese: nella notte (successiva al trionfale annuncio di Trump) uccise 182 persone, 890 feriti per gli attacchi israeliani e sono cifre non sono definitive, colpiti oltre 100 obiettivi. Il ministro della Difesa israeliano Katz (nella foto) l’ha definita la più grande operazione dopo l’attacco ai cercapersone usati dai membri di Hezbollah nel 2024, estese le operazioni militari di terra. Altri tre giornalisti uccisi a Gaza da Israele in un giorno. Denunciato il clima di impunità, il palese disprezzo del diritto internazionale. Sono almeno 260 giornalisti uccisi dall’inizio del conflitto, sette nelle ultime settimane. Denuncia Teheran: “Il Libano rientra in accordo tregua con Usa e gli attacchi israeliani contro il Libano di ieri hanno rappresentato una “grave violazione” del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran”.
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