TRAMPEIDE

[1527, Firenze, un tumulto abbatte la Signoria de` Medici. Nel 1529 papa Clemente VIIi chiama in aiuto le forze repubblicane (tra loro si distingue Ferruccio Ferrari) sconfitte dai lanzichenecchi. Maramaldo, si avvicina a Ferruccio ferito per dirgli che prima di morire trova la forza per dirgli: “Vile, tu uccidi un uomo morto!”.]

Per carità, sono imparagonabili Ferruccio e il tycoon, ma la pietà è la pietà e fingiamo che il principio valga anche per l’impresentabile Trump, colpito da ferite che si accumulano senza sosta, una dopo l’altra. Dell’ultima ha ‘colpa’ il giudice federale degli States che ‘scippa’ all’eminente’ successore di Obama il protagonismo da palcoscenico e spegne il suo entusiastico like nel mostrare lo scempio della Casa Bianca violata per far posto a una sontuosa sala da ballo. Sorge spontanea la domanda: “Ma cos’ha da festeggiare mister Donald che non ne azzecca una e da squinternato qual è se la ride e gigioneggia, mentre spara cavolate e sorvola sulla caduta libera dei consensi ridotti in un niente a un misero 22 per cento? Eccolo, il Ferruccio a stelle e strisce su cui infieriscono maligni lanzichenecchi del terzo millennio. Il magistrato Richard Leon, nominato da George W. Bush sentenzia: “Il presidente è il custode della Casa Bianca, non il proprietario” e ordina lo stop ai lavori della Ballroom. “Il presidente non dispone dell’autorità per agire in via autonoma e sostituire intere sezioni della Casa Bianca”. La decisione accoglie il ricorso presentato dal National Trust for Historic Preservation, ente senza scopo di lucro istituito dal Congresso nel 1949, che a dicembre aveva contestato la legittimità dell’intervento promosso dall’amministrazione Trump. Il tycoon deve frenare l’ambizione di emulare Fred Astaire. Potrebbe riprendere lo scempio solo con l’approvazione del Congresso e ci si augura che gli sarà negata, per evitare la sostituzione di intere sezioni della Casa Bianca. L’ìnfuriato presidente mette in pausa momentaneamente la velleitaria imitazione di chiromanti e indovini e ci priva della decima previsione sulla fine della guerra all’Iran slittata più volte: “Ci siamo, guerra conclusa” e “Il the end tra una… due…tre…quattro settimane”, promessa-minaccia sistematicamente smentita da Teheran. Da terra, mentre procede la conta che sancisce il ko, Trump come Ferruccio sfoga la rabbia per la sentenza: “Il National Trust (che sostiene l’illegalità dell’intervento, ndr) è un gruppo di estremisti di sinistra composto da folli”.

PS Impossibile star dietro allo tsunami di news su Trump. Solo alcuni titoli di oggi: “Il Presidente ha perso alcuni dei suoi sostenitori più importanti”, “Il leader americano punta a limitare il diritto alla cittadinanza”, “Trump come Gesù: le parole della sua consigliera spirituale”, “Riporteremo l’Iran all’età della pietra”, “Il ritiro dalla Nato? Ci sto pensando seriamente”, “Se l’America non è più la terra promessa, la fuga lenta e silenziosa dagli Usa di Trump”, “Il discorso alla nazione di Trump (inutile e ripetitivo), si smentisce ancora”, “Trump afferma che Tiger Woods conduce una vita di sofferenza”, “Obiettivi quasi raggiunti, colpiremo duramente l’Iran e lo riporteremo all’età della pietra”, “La comunicazione di Trump: un flusso a più livelli”, “Corte suprema USA decide sull’ius soli, anche Trump all’udienza”, “Che cos’è il GIUK Gap e perché Trump vuole controllarlo?”, eccetera, eccetera.


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