CHI BARA

Vatti a fidare: sconcerta l’ipotesi di sondaggisti che barano spudoratamente. Quesito sugli effetti della ‘mazzata’ che ha tramortito la presuntuosa spavalderia della destra e ha mostrato l’inedito di una Meloni depressa: avranno conseguenze sul consenso degli italiani al melonismo?
FAN PAGE (sondaggio di Pagnoncelli per il Corriere della Sera: “Fratelli d’Italia, al 26,7%, crolla ai minimi più bassi, perde oltre un punto (-1,3%) rispetto a un mese fa. Balzo in avanti del Pd al 22%, sale il Movimento 5Stelle. La premier vede la sua invincibilità vacillare. La guerra, il crescente sentimento anti Trump, la difficile situazione economica e internazionale rendono questa fase la più complicata per il governo. Concorda il sondaggio di Sky.
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA è firmato da Baritalia, agenzia emanazione affetta da melonite: “Boom Fratelli d’Italia (+0,1%) e Lega (+0,2%) in crescita, calano Pd e 5stelle, il centrosinistra registra una fase di arretramento. Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein perde lo 0,2% e si attesta al 21,5%, senza riuscire a recuperare terreno sul partito di maggioranza relativa. I dati indicano una tendenza favorevole alla maggioranza (sic!!!)

QUESTA AMERICA

Intellettuali, artisti, attori, come in mezzo mondo, difendono la democrazia e lottano contro l’autocrazia. Anche il  mondo del cinema è esplicitamente contro l’amministrazione Trump. Alla manifestazione “No Kings” di New York, Robert De Niro ha sfilato in testa al corteo. L’attore rivolto alla folla di manifestanti, mentre milioni di persone negli Stati Uniti e in altri paesi europei protestavano contro il presidente Donald Trump e il suo governo: “Meritiamo tutti un Paese senza re, il tycoon deve essere fermato. Di quello che fa sono complici il Congresso e i tirapiedi della sua amministrazione. Noi crediamo nei valori fondamentali americani di giustizia, uguaglianza”

IL DISUMANO CINISMO DI TRUMP.

Ovvero, spudorato, immorale sfruttamento, programmi sanitari usati come merce di scambio dall’amministrazione rapace del tycoon, pronta a tutto, persino a sacrificare la salute pubblica, pur di perseguire i propri interessi. Il Dipartimento di Stato valuta la sospensione del Piano di emergenza degli Stati Uniti per la cura di un milione di positivi all’AIDS dello Zambia. “Prima l’America” dichiara Trump che minaccia di ritirare il sostegno al Paese africano Zambia (da 360 a 112 milioni), ma offre un miliardo di dollari per il sistema sanitario del Paese africano in cambio dello sfruttamento di litio e cobalto di cui è ricco (ottavo produttore al mondo di rame, dell’ “oro rosso” fondamentale per l’economia americana  (intelligenza artificiale, reti elettriche).


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