VINCENZO DE LUCA / NETANYAHU E’ UN NAZISTA

Il governo guidato da Benjamin Netanyahu sta disgregando lo Stato d’Israele”.

Non sono le parole di un acceso filopalestinese o di un giornalista coraggioso come Gideon Levy. Ma di un ex pluriministro e anche vicepremier del calibro di Tzipi Livni, da molti anni sulla scena politica di Tel Aviv.

Leggiamo il suo messaggio appena postato su X.

Tzipi Livni. Sopra, Vincenzo De Luca

Uno Stato sovrano possiede un territorio, una legge per tutti e il monopolio delle armi. Israele non ha confini concordati, non esiste più un’unica legge uguale per tutti, ma un sistema di legge e giustizia religiosa parallelo alle leggi statali, e ci sono milizie armate e violente che scatenano rivolte a loro piacimento. Il governo di Tel Aviv sta disgregando lo Stato di Israele”.

Parole che più chiare non si può.

Di legge se ne intende, Livni, per alcuni anni ministro della Giustizia nel governo Olmert. Inizialmente tra le fila del Likud, ne è poi uscita per fondare il partito centrista Kadima, con gli ex premier Olmert e Sharon. Anni fa fu anche capo negoziatore nei colloqui di pace con i palestinesi. E per anni ha lavorato nel Mossad.

Passiamo ad altre parole di grande coraggio politico, morale e civile. Sono firmate da Vincenzo De Luca, l’ex governatore (per due mandati) della Campania. Eccole.

Le immagini che ci sono arrivate questa settimana sono strazianti. Un milione di profughi in Libano dopo l’intervento militare di terra dell’esercito israeliano. Di questo milione, 350.000 sono bambini”.

Nel frattempo Gaza è rimasta chiusa; riaperta ieri per poche ore mentre altri bambini venivano massacrati. Provate a immaginare un milione di persone che non sanno dove andare, accampate nelle tende e sui marciapiedi, in Libano. E provate a immaginare le condizioni di questi bambini, che si aggiunge a quella dei palestinesi in Cisgiordania, aggrediti continuamente dai coloni abusivi e dall’esercito”.

Genocidio in Palestina

Siamo di fronte al genocidio di un popolo, al calpestamento della dignità elementare e delle possibilità di vita di centinaia di migliaia di persone, nella quasi totale indifferenza del mondo cosiddetto ‘civile’. Sono immagini che riportano al nazismo”.

Prosegue il j’accuse: “Credo che Netanyahu sia una delle espressioni moderne del nazismo. Se allora la Shoah e i campi di concentramento furono un unicum, una barbarie mai vista prima, oggi non è così. Oggi la barbarie la conosciamo bene, e avremmo il dovere morale di non produrre nuove iniziative di distruzione di popoli e di bambini”.

Ma andiamo avanti comunque. Abbiamo sdoganato gli assassinii politici, resi ormai una cosa ‘normale’. Sentire Netanyahu compiacersi di ‘spezzare le ossa all’Iran’ è la dimostrazione di una barbarie e di atteggiamenti da definire in un solo modo: da nazisti”.

Grande De Luca!

Avete mai sentito, nel PD, quale sillaba di simile tenore? Niente, un silenzio tombale. Anzi, detta legge il Verbo della Vate Picierno Pina, totalmente genuflessa davanti al boia di Tel Aviv, nazi Bibi, e di tutta evidenza pro Genocidio del popolo palestinese.

Antonio Tajani

Sul conflitto iraniano, invece, sentite il Vate Maximo, ossia il nostro ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani: “E’ Teheran l’aggressore”.

Ha avuto la faccia di bronzo di sostenerlo senza peli sulla lingua addirittura al fresco vertice G7 che si è appena svolto a Parigi. Sottolineando come i principali responsabili dell’attuale escalation in Medio Oriente non siano Israele e Stati Uniti – come è sotto gli occhi di tutto il mondo – ma l’aggredito Iran!

Dal momento che sta per essere cacciato a pedate da Forza Italia, perché mister Tajani non si rivolge al più vicino presidio psichiatrico, viste le sue certo non brillanti condizioni mentali?


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