DIETROFRONT

Capita che in età oltre gli …anta, non i cinquanta, ben più in là, si perdano colpi e subentri un mix di isteria e obnubilamento della materia grigia, status che disinteressati, competenti osservatori, diagnosticano al tycoon inquilino della Casa Bianca. Non è problema di Feltri e non oseremmo il raffronto, come lo sottraiamo all’ipotesi di contiguità sanitaria! Semplici narratori degli accadimenti, non ci discostiamo dall’oggettività della cronaca e deleghiamo i lettori a commentarli.

INVOCATA SENZA ESITO da oppositori e media indipendenti, la presidentessa del consiglio, per non far dispetto al suo vice La Russa si è astenuta per anni dall’espellere da Palazzo Chigi la Santanchè e i suoi guai con la scure della Giustizia. Ma non si è lasciata sfuggire la chance di ‘licenziarla’ all’indomani della batosta subìta dal NO degli italiani. Feltri non ha gradito, ha difeso l’indifendibile, se l’è presa la parte ritenuta a lui nemica della politica. Dixit: “É una furbacchiona, quando siamo andati a cena insieme ho sempre pagato io. L’hanno difesa per le sue disavventure economico-giudiziarie, non nel bel mezzo di questa caz..ta del referendum.  Quasi, quasi, torto non ha.

VIVA LA SATIRA e Fiorello ne fa permanente esercizio. Esempio: “Si stanno dimettendo tutti, c’è ‘dimissionanza!’ Oggi sono andato al supermercato… e ho scoperto che persino la cassiera si è dimessa! L’addio della Santanchè? Al governo hanno già appeso il tacco 14 a mezz’asta!”

ESORDIO IMPRONTATO AL BON TON, a esuberante moderazione? No, piuttosto al copia-incolla della Bartolozzi, espulsa da capo gabinetto di Nordio per la frase oscena sui magistrati “plotone d’esecuzione”: Stefania Craxi, scivolata da tempo a destra per vendicare il sopruso a suo avviso subìto dal padre per colpa del pool di ‘mani pulite’, appena premiata dalla ditta Meloni-Marina Berlusconi con il ruolo di capogruppo parlamentare sottratto a Gasparri, inseguita dai cronisti li ha così redarguiti: “Calma non scappo. C’è un plotone d’esecuzione davanti” (ovvero, giornalisti paragonati ai magistrati insultati dalla Bartolozzi).  Bella partenza nell’inedito ruolo, niente male!

LA PATENTE DI GUIDA ce l’ha e non le manca l’esperienza. Giorgia dopo notti insonni e il bla bla mattutino con sottofondo di passerotti, si rimette al volante, innesta la retromarcia con il solito piglio energetico di riconosciuta autocrate. Spera di contrastare gli effetti collaterali del NO culminati finora con licenziamenti e ridimensionamenti: elimina la stretta sui dividendi erogati ai soci delle imprese, rinvia a luglio e sarà di tre euro l’indigesta, folle tassa di due euro sui ‘piccoli pacchi’. C’è chi raccomanda di avere pazienza. Vedrete, tra non molto la destra per recuperare ‘like’ la destra dichiarerà “I love’ il Sud, regolarizzerà i migranti. li formerà per inserirli nel mondo del lavoro tutelato, ripudierà la dipendenza affettiva, economica, militare da Trump.


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