UNDICESIMO COMANDAMENTO: NON INFIERIRE

Ma no, ora basta, volete per caso che Giorgia cada in depressione? Vi accanite come perfidi giustizialisti sulla signorina presidentessa piena di lividi, cistifellea debordante bile, lo sguardo perso nel vuoto del nulla per le le batoste di quei perfidi di magistrati, dell’opposizione e da ultimo dell’ingrata Europa? Stop, lasciatele prendere fiato, diamine, un po’ di umanità!

Una di molte nefandezze di Nordio, separazione delle carriere a parte, è fuor di dubbio l’abrogazione del reato di ‘abuso d’ufficio (agosto del 2024, con il consenso di molti sindaci di destra e di sinistra), che solleva gli amministratori locali dal rischio di condanne per illegalità amministrative. Ora la Ue approva la direttiva anticorruzione e sconfessa il governo Meloni: il reato abrogato 2 anni fa va reintrodotto e governo Meloni in cortocircuito. Il Parlamento europeo, Con 581 voti a favore, 21 contrari e 42 astensioni, adotta la direttiva per contrastare la corruzione nel settore pubblico e in quello privato, l’appropriazione indebita, l’ostruzione della giustizia, il traffico di influenze, l’esercizio illecito di funzioni (abuso d’ufficio), l’arricchimento illecito legato alla corruzione e l’occultamento. Ritiene indispensabile reintrodurre il reato di abuso d’ufficio. Ed ecco il perché del cortocircuito di Fratelli d’Italia: il partito della Meloni ha votato a favore della direttiva europea, ma aveva abolito il reato meno di due anni fa. Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia tenta di rimediare: gli Stati membri hanno piena libertà nella scelta degli strumenti più efficaci per combattere la corruzione, quindi non c’è alcuna necessità di ripescare il reato di abuso d’ufficio”. Ci risiamo: ancora uno storico ricorso storico al mussoliniano “Me ne frego”.

Partito Democratico, Movimento 5 Stelle ed AVS: “Ennesimo fallimento politico e giuridico della linea del ministro Nordio. Voto europeo che sconfessa la propaganda della destra e ci isola, esponendoci a rischi di procedure d’infrazione qualora l’Italia non si adegui”. Il presidente dell’Autorità anticorruzione Busia plaude al voto europeo: “Negli ultimi anni la normativa italiana ci sono stati arretramenti nel combattere e prevenire la corruzione. Speriamo che il rapido recepimento della direttiva sia l’occasione per colmare fin da subito alcuni dei vuoti di tutela che si sono aperti con l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio”.

E noi? In nome della solidarietà umana chiediamo di sollevare Giorgia dal fardello di guai che combinano i suoi colleghi di Palazzo Chigi. Come dite? Ma certo, è pura satira, di cui essere grati allo squinternato pool del melonismo.


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