CHI NON SALTA…

Tutti seguaci consapevoli o accodati all’ignavia del negazionismo dei diritti universali, copia-incolla del “me ne frego” dello ‘psicopatico’ inquilino della Casa Bianca, parzialmente sfettata per far posto a un salone da ballo. I suoi proni (proni non prodi) collaboratori (proni non prodi) temono che in assenza forzata dell’amico pedofilo e stupratore Epstein, il tycoon abbia difficoltà a ingaggiare fanciulle per allietare con la loro presenza le serate ballerine presidenziali. Ma nulla è perduto e a rimediare c’è chi avanza la trovata geniale di Vance, vice Trump peggiore e non di poco del ‘venerando e svaporato’ presidente. “Capo”, avrebbe suggerito con deferente rispetto “Chiama Roma e chiedi la disponibilità degli amici Giorgia, Tajani, Salvini, che di ‘taranta’ se ne intendono, come ha documentato la mitica performance dei saltelli a passetti ritmati di danza e del coro da stadio Eh, eh…chi non salta comunista è. “Dear Donald, li nomini ‘maestri di festa’ e vedrà presto potrà dare  il via alle danze.


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