Non ha vinto il NO, ha perso in modo che più clamoroso non si può il SI. Sommerso sotto una valanga di autogol che neanche la più sgarrupata squadretta di dilettanti mandati allo sbaraglio si sarebbe mai sognata di mettere a segno nella propria porta!
Segno evidente, anche per chi non vuol vedere, che il governo sfascista, NERO e anche MAFIOSO guidato da lady Meloni sta facendo danni colossali, irreparabili al nostro Paese, sempre più ridotto in macerie. E per fortuna che c’è ancora una Carta Costituzionale a sventolare sui brandelli di uno Stato ormai fantasma.
RADIOGRAFIA DI UN SUICIDIO
Pensate solo ad un fatto. Qualche mese fa, prima ancora che cominciasse la campagna referendaria e appena sopite le polemiche sulla data del voto, il SI era dato come sicuro vincitore con una goleada. E anche fino ad un mesetto fa il SI era largamente in vantaggio nei sondaggi.
Poi è cominciato l’harakiri dei fascisti. Un suicidio studiato perfettamente a tavolino, con alcuni interventi davvero ‘scientifici’.
Una premessa sul testo referendario: scritto con i piedi, totalmente incomprensibile, niente a che vedere con i veri mali – autentici tumori – della Giustizia, ormai da decenni del tutto azzerata nel nostro Paese.
Poi la campagna, condotta a botte di parole vuote e prive di senso, lontane mille miglia dai veri interessi dei cittadini, slogan da borgatari, insulti: e ciò – va detto – su entrambi i fronti, a ennesima riprova che i partiti di casa nostra sono ridotti ad accozzaglie di ignoranti e privi di un minimo senso delle istituzioni. Strapeggio che nella prima repubblica, il che è tutto dire.
E peggio sono andate le cose, per la destra, quando si è decisa, nelle ultime 3 settimane, a scendere in campo fatina Meloni, che con la sua bacchetta magica era certa di ammaliare e prendere per il culo gli italiani. Lo ha fatto razzolando per ogni canale tivvù, ogni radio, perfino via Fedez, inondando il web con i suoi penosi spottini.
GLI AUTOGOL DI CAMERATI & SODALI
Ma sono stati i fidi camerati & sodali a mettere a segno i colpi di maggiore effetto. A partire dal super Guardasigilli Carlo Nordio, il quale oggi si ‘intesta’ la sconfitta sotto il profilo politico ma non pensa neanche per un istante alle dimissioni e comunque commenta: “Anche Churchill perse le lezioni”. Da 113.
E difende a spada tratta la sua braccio destro-sinistro e Capo Gabinetto Giusi Bartolozzi (neanche lei si dimetterà, l’ha blindata) che ne ha dette di cotte di crude nel corso della campagna, ed era tra i graditi ospiti nel ristorante del prestanome del boss Michele Senese, in allegra compagnia.
Tra gli altri commensali, componenti del dipartimento ministeriale per le misure di sicurezza, alcuni deputati FdI e il Sottosegretario alla GIUSTIZIA Andrea Delmastro. Il quale – come abbiamo più volte rammentato – è socio della diciottenne figlia di mister Caroccio, il prestanome-ristoratore de ‘La Bisteccheria d’Italia’, nome scelto in onore dei patrioti FdI. Statene certi, anche Delmastro è ‘blindato’. A meno di imprevedibili colpi di scena…
Gli italiani non sono proprio dei totali coglioni: e hanno capito in quali mani siamo finiti. Se Lorsignori, addirittura i vertici della Giustizia di Casa nostra, vanno allegramente ad un pranzo mafioso… E poi hanno la faccia di bronzo per proporre un referendum su quella GIUSTIZIA di cui se ne strasbattono!
Ai confini della realtà. Ma dentro i confini di uno Stato in ‘stato’ comatoso, di partiti – a destra – ridotti a gang o comitati d’affari: altro che presentarsi alle prossime urne: in galera!
A dimostrazione della arroganza e della nullità di questa destra sfascista basta l’imperdibile faccia di Italo Bocchino, un tempo colonnello di Gianfranco Fini e negli anni dorati eletto deputato nel collegio di Casal di Principe (storicamente il feudo del clan dei Casalesi): un paio di settimane fa il Vate preconizzò una larghissima vittoria del SI, con un distacco addirittura di 10 punti percentuali. E così consigliò il suo popolo bue: “Ascoltatevi ‘Per sempre SI’ di Sal da Vinci”. Imperdibile, epico, storico.
Infine: avranno la faccia di bronzo, gli sfascisti, per riparlare di PREMIERATO e AUTONOMIA DIFFERENZIATA? Intanto, a quanto pare, nonostante la batosta, vogliono innestare la quinta per l’ennesima RIFORMA ELETTORALE….
INTANTO A “SINISTRA”…
Qualche parola sulla ‘sinistra’. Cantano vittoria, in queste ore, Schlein, Conte & C., già proiettando quelle percentuali di vittoria referendaria alle politiche della primavera 2027. Come al solito, senza un minimo di sale in zucca, se pensano di vincere in carrozza.
Perché devono ficcarsi in quelle zucche che fino a quando nel programma ‘unitario’ non torneranno a primeggiare in modo assoluto i temi della GIUSTIZIA SOCIALE non si andrà da nessuna parte. Se in testa alla lunga lista dei giganteschi problemi non mettiamo le PENSIONI MINIME DA FAME (siamo rimasti incredibilmente a quelle fissate da Berlusconi esattamente 25 anni fa!!), la SANITA’ oggi totalmente negata a chi non ha i soldi, il LAVORO VERO (basta con i sottopagati a livello schiavista) e i MINIMI SALARIALI (se ne parla da anni e niente si muove) per citare solo 3 temi tre, non si va da nessuna parte.
Basta cazzeggiare quando la nave affonda, basta sorseggiare aperitivi quando siamo a bordo del Titanic.
Ma se ne accorgeranno mai lorsignori para radical chic?
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