TEL AVIV / ORA NEL MIRINO C’E’ ANCHE PUTIN

Adesso il governo criminale di Tel Aviv punta a bersagli ancora più grossi. In particolare quei leader che osano ostacolare un minimo l’azione genocida del suo comandante supremo, il boia Bibi Netanyahu.

Lo ha affermato poche ore fa, senza troppi giri di parole, la portavoce dell’esercito killer, IDF per i suoi nazi fans, ossia Anna Ukulova, la quale ha messo nel mirino innanzitutto Vladimir Putin.

Ecco le sue testuali parole che fanno correre i brividi lungo la schiena per il tragico scenario che si delinea: “Le autorità russe che augurano del male ad Israele potrebbero essere soggette ad eliminazione”.

L’assalto al palazzo di Khamenei. Sopra, Anna Ukulova

Per chi non ha capito bene, aggiunge: “Spero che Mosca non voglia male ad Israele, mi piacerebbe crederlo”.

Ed aggiunge: “Non posso commentare o discutere tutte le nostre capacità di cui disponiamo, altrimenti cesserebbero di essere le nostra capacità. Ma credo che negli ultimi due anni e mezzo almeno, nel senso della guerra, Il Mossad, la nostra aeronautica e, in effetti, l’esercito israeliano nel suo complesso, abbiano già dimostrato di possedere tali capacità”.

Infine, in tono non troppo sibillino: “E penso che la semplice eliminazione di molte figure importantissime, i vertici di quasi tutti questi gruppi per procura, incluso il leader supremo iraniano Ali Khamenei, dimostri che le nostre capacità sono considerevoli. Nessuno che ci voglia male verrà risparmiato”.

Più chiari e meno diplomatici di così davvero non si può.

Alexander Dugin

Commenta a botta calda, via X, uno degli ideologi più vicini a Putin, Alexander Dugin, la cui figlia Dar’ja venne uccisa il 20 febbraio 2022 dai servizi ucraini piazzandole una bomba in auto: “La portavoce delle Forze di Difesa israeliane ha minacciato di morte, alla radio russa RBC, le nostre autorità qualora assumessero una posizione anti israeliana sulla guerra. Ha affermato che Israele controlla tutte le webcam in Russia e potrebbe facilmente colpire chiunque, incluso Putin”.

Per capire meglio di che si tratta, riportiamo alcuni passaggi di un dettagliato reportage appena messo in rete dall’ottimo sito di contro-informazione ‘The Greyzone’,  IDF Threatens ‘elimination’ for russian leaders who ‘wish Israel ill’

 

Con le sue parole Ukulova fa capire come “le autorità russe che augurano il male ad Israele potrebbero essere soggette ad eliminazione. Facendo capire che Tel Aviv può agevolmente hackerare le telecamere a circuito chiuso russe per identificare e tracciare gli obiettivi”, esattamente come ha fatto e sta facendo nel corso della guerra di aggressione contro l’Iran.

Prosegue più in dettaglio la ricostruzione dei fatti: “Le dichiarazioni di Ukulova sono arrivate pochi giorni dopo che è stato rivelato che un gran numero di telecamere a circuito chiuso russe stanno utilizzando BriefCam, un software israeliano di analisi video che corrisponde ad un programma che il regime di Netanyahu ha impiegato per tracciare i movimenti iraniani, al di fuori della abitazione di Ali Khamenei prima di assassinarlo il 28 febbraio scorso.

Il 12 marzo il media russo ‘Mash’ ha rivelato che BriefCam è stato utilizzato da fornitori privati a partire dal 2010”.

Il sistema è stato ‘creato’ nel 2007 all’Università Ebraica di Tel Aviv ed utilizza l’Intelligenza Artificiale “per consentire ai suoi utilizzatori di esaminare ore e ore di video in pochi minuti”.

Nel 2024 BriefCam è stato acquistato da una filiale olandese del Gruppo Canon, ‘Milestone Systems’ che “si è impegnata pubblicamente ad amplificare ciò che le organizzazioni di qualsiasi dimensione possono vedere, fare e realizzare con i video”.

Si autopromuove Milestone Systems: “La nostra tecnologia brevettata ‘Video Synopsis’ condensa ore di sorveglianza in un breve riassunto, sovrapponendo più eventi su un singolo fotogramma, consentendo di filtrarli per tipo di oggetto e attributi”.

Tutto il sistema è stato perfezionato e potenziato dal Ministero israeliano dell’Edilizia abitativa e delle Costruzioni, per ‘salvaguardare’ gli insediamenti illegali nella zona est della Gerusalemme occupata.

In seguito, lo stesso sistema è stato acquistato e adottato da moltissime nazioni al mondo. Nel 2025 un tribunale francese ha giudicato del tutto ILLEGALE il suo uso da parte del governo transalpino, citando molteplici violazioni di legge nazionali ed europee sulla privacy.

E anche a Mosca la gran parte degli edifici pubblici e istituzionali hanno da tempo adottato BriefCam. Ora la chiave – nelle mani di Tel Aviv – per colpire il nemico in modo mirato:  se e appena fa il cattivo…


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