Votare sì al Referendum costituzionale sulla Giustizia non ha nulla di politico in senso stretto e tantissimo di politico per ciò che riguarda la pòlis, la vita dei cittadini e delle imprese.
Se ci fosse stata, l’Alta Corte Disciplinare, prevista oggi dalla Riforma Nordio, avrebbe impedito che venissero consumate impunemente torture e tragedie umane come quelle subite da Enzo Tortora, da Beniamino Zuncheddu, dai circa mille innocenti incarcerati ogni anno per incapacità, imperizia o collusioni dei magistrati con altri poteri, compresi quelli politici, se si parla delle migliaia di pubblici amministratori riconosciuti innocenti dopo aver perso tutto: anni di vita, famiglia, dignità, reputazione, lavoro.
Se ci fosse stata l’Alta Corte Disciplinare l’Italia non avrebbe perso milioni di posti di lavoro per blitz della magistratura a carico di imprenditori, poi risultati infondati, quando dopo anni l’azienda era già stata spolpata da famelici curatori nominati dagli stessi Tribunali che l’avevano sequestrata. Con il risultato finale della desertificazione dell’apparato industriale, delle famiglie rimaste senza lavoro e senza il pane. Mentre quei magistrati si godevano la progressione automatica delle carriere.
Se ci fosse stata l’Alta Corte Disciplinare i contribuenti italiani non avrebbero dovuto spendere di tasca loro ogni anno circa 25 milioni di euro per risarcire gli innocenti sbattuti in galera e poi graziati dal CSM con la formula degli “errori giudiziari”.
Se ci sarà in Italia un’Alta Corte Disciplinare – quella che le correnti della magistratura temono come un “mostro” perché chiamata a giudicarli, mentre assai meno interessano a questa casta questioni come la separazione delle carriere o il sorteggio, che non intaccano minimamente i loro privilegi feudali – il nostro Paese potrà sperare di allinearsi alle Nazioni civili d’Europa, come la Spagna, la Francia o la Germania, dove la spesa annuale per “errori giudiziari” è pressoché nulla. Perché semplicemente gli “errori giudiziari” non esistono, se non in percentuale minima. Dal momento che, in quelle Nazioni, i magistrati che sbagliano pagano.
TABELLA COMPARATIVA DEGLI “ERRORI GIUDIZIARI” IN EUROPA
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