Circa 30mila studenti e lavoratori del ‘campo largo’ si sono riappropriati del diritto-dovere di votare tra due giorni, candidandosi a rappresentanti di lista e ottenendo così di esprimere il voto nei luoghi dove studiano o lavorano. È la risposta al governo dispotico e del nulla della Meloni che lo ha negato all’esercito dei ‘fuori sede’ e nel tentativo di coniugare “Per sempre sì” di Da Vinci con il consenso pre elettorale alla destra ha inscenato l’inverecondo tentativo di intascare il consenso dei giovani elettori con il video che l’ha a ripresa al fianco di Fedez , supertatuato rapper, disposto a tutto per rimanere a galla nel tempo dei social che ha occhi e parole per l’antidoto melodico di Sal Da Vinci, fenomeno internazionale dei ‘cinque continenti’. Impegnata a raccattare ‘like’ dei media servi del suo regime, Giorgia naviga contemporaneamente nel mare del silenzio, si astiene dal commentare i guai che combinano i suoi ‘accoliti’ Delmastro e Crosetto, abusa della compiacente disponibilità dei Tg destrorsi, di Vespa, Porro, Del Debbio, eccetera, per pubblicizzare l’inganno dei 25 centesimi in meno di benzina e gasolio, rispettato solo dal 20% dei distributori, previsto solo per il tempo di due settimane, chiaro esempio di caccia al gradimento molto simile al mitico ‘una scarpa subito e una a voto confermato del laurismo’, ai voti pagati con 50 o 100 euro. Ricordate l’elegante definizione di Berlusconi alla vigilia del voto per le politiche? “Coglione chi vota per la sinistra”. Il ‘caso’ dei 50centesimi in meno del carburante ‘a tempo’ per scavalcare i giorni del voto referendario molto somiglia all’insulto citato, ma incappa nel clamoroso errore di ritenere gli italiani creduloni da prendere facilmente per i fondelli.
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