Non ne avete fin sopra i capelli di tutte le colossali stronzate che siamo costretti a subire ogni giorno da un paio di mesi – e negli ultimi giorni in modo ossessivo – sul referendum per la Giustizia?
Non vi hanno rotto le scatole, e certo non solo, tutte le parole – e sempre le stesse, di nuovo in modo ossessivo – pronunciate da tutti gli attori di una sceneggiata lurida & vergognosa?
Quei copioni infarciti di menzogne, stupidità, prese per il culo che più gigantesche non si può? Come se di fronte ci fosse – e Lorsignori certo lo pensano – un popolo totalmente bue, rincoglionito a tal punto da bersi qualsiasi oscenità e obbrobrio vengano proposti, come neanche nel più sgarrupato mercato rionale?
Davvero ai confini della realtà.
L’ennesima dimostrazione – ce ne fosse caso mai ancora bisogno – che la nostra classe politica è ormai ad un’accozzaglia di figuri senza alcun senso, senza alcuna identità, senza più alcuna dignità, senza un briciolo di cultura. Da far abbondantemente rimpiangere i vecchi leader anni ’80, dai Moro ai Berlinguer e perfino al ‘mafioso’ Andreotti che però aveva una visione politica…
Sì, perché la valanga di Menzogne & Stronzate che ci sono piovute addosso per giorni e giorni, come neanche nelle peggiori calamità di biblica memoria, sono arrivate da un fronte e dall’altro, in modo perfettamente bipartisan.
Abbiamo cercato di spiegarlo in modo dettagliato nel pezzo di apertura messo in rete il marzo scorso
GIUSTIZIA / IL REFERENDUM FARSA
Ora, alla vigilia di quel voto referendario, avendone sentite e viste di tutti i colori, come neanche al circo Barnum, cerchiamo di fornire qualche ragguaglio in più, rispondendo in qualche modo anche alle svariate mail che si sono arrivate dopo la pubblicazione di quell’articolo.
POVERO REFERENDUM…
Partiamo del vergognoso utilizzo dello strumento referendario, nato come espressione della democrazia diretta, ridotto in cenere per lo scriteriato e depistante uso che ne viene fatto. A questo punto, meglio abolirlo totalmente, è solo un colossale sperpero di soldi pubblici e un ulteriore rincoglionimento dei cittadini già saturi di bufale e fake news.
Non s’è mai visto – prima cosa – un referendum che se va anche a votare un solo cittadino 1 passa: perché non c’è in questo caso alcun quorum. Quindi, se da domani si va a votare con questo metodo “se l’asino vola” oppure “se la Terra è piatta”, se anche uno solo 1 infila la scheda con il suo SI all’asino che vola, l’asino da domani volerà davvero. Allucinante.
Avete letto certo il quesito del testo referendario. Ci avete capito qualcosa? Almeno una frase? Varrebbe la pensa di interpellare un costituzionalista-psichiatra per farsi dare un parere: e riteniamo che non sarebbe tenero con i promotori del SI. Da ricoverare al più presto – c’è solo da chiedersi come mai non è stato già fatto – nel più vicino presidio psichiatrico, appunto. 113, aiutaci tu.
ALLE TRUPPE DEL SI DICIAMO…
Ai promotori del referendum, le truppe del SI, sommessamente chiediamo: ma vi rendete almeno conto che vomitevole sceneggiata avete organizzato? Intendete far credere agli italiani che da lunedì in poi avremo più Giustizia, magistrati che lottano per la Verità e via prendendo per il culo quel popolo Bue di cui sopra?
Ben sapendo – e se non lo sapete o siete ignoranti oppure in perfetta malafede – che da lunedì in poi non cambierà di una virgola, né muterà di un millimetro il Pianeta Giustizia. Saranno sempre i più potenti e i più furbi a trionfare nelle aule di Giustizia (sic) sempre a scapito dei deboli (e con la ragione dalla loro) e senza santi in paradiso.
Pagheranno mai il fio quei magistrati che “con dolo o negligenza grave” firmeranno sentenze che non stanno né in cielo né in terra? Pensate forse che quell’Alta Corte Disciplinare cambierà mai di una virgola ciò che oggi ‘combina’ la ‘Sezione Disciplinare’ del CSM? Mai una condanna prima (anche al risarcimento), men che mai nel futuro, se passa la vostra farneticante proposta referendaria.
Aumenteranno, quello sì, solo i costi pubblici, cioè pagati da noi cittadini. Perché se passa il vostro progetto, di CSM ne avremo due, uno per i PM e uno per i Giudici. Costi quindi raddoppiati.
Senza peraltro modificare di un pelo l’unica cosa che andava cambiata: ossia la percentuale di togati e laici all’interno del CSM. Quella quota del 70 per cento di toghe e del 30 per cento di laici, infatti, resta del tutto inalterata. Ed è il tassello base che permette ai magistrati di essere, a vita, degli INTOCCABILI. Una percentuale ribadita ancor più con l’Alta Corte (sic) disciplinare, ‘rafforzata’ nei suoi poteri di MAI osar sfidare la Kasta in toga.
In soldoni: se tutti accusano il CSM di fare schifo, con la riforma Nordio (sic) noi quello schifo lo raddoppiamo!
Incredibile ma vero.
L’unica nota ‘lieta’ – si fa per dire – in questo desolante deserto è il tanto vituperato ‘sorteggio’, visto sempre come fumo negli occhi da tutti negli ultimi trent’anni. Con la rara eccezione di poche toghe illuminate: quali, per fare solo due esempi, sul fronte di destra o di sinistra (o meglio di conservatori e progressisti ‘illuminati’), l’ex vertice (per un anno) dell’ANM Mario Cicala, e il ‘rosso’ Ferdinando Imposimato, protagonista di memorabili inchieste negli anni ’80.
… E A QUELLE DEL NO
Passiamo al fronte del NO.
Che possiamo liquidare in poche battute.
Perché se giustamente si oppone e dice NO ad una pseudo-riforma taroccata e pericolosa, non propone niente in alternativa. Il centrosinistra dell’opposizione, infatti, in questi anni non è stato in grado di pronunciare neanche una parola, nemmeno una flebile sillaba su un mondo, quello della Giustizia, in stato comatoso da decenni. Possibile mai che le truppe dell’armata Brancaleone Schlein, Conte & cespugli non sia stata capace di elaborare un minimo di idea, di proposta, di abbozzo d’una idea di Giustizia, visto il totale sfascio ultradecennale?
Lotta fra titani, quindi. Tra chi propone una ‘merdaccia’ – come diceva un tempo l’ottimo Fantozzi – e chi non è in grado di proporre neanche quella, e sta zitto e muto – quindi complice – di una tragica sceneggiata, come un pesce nel classico barile.
A palese dimostrazione di quando sosteniamo – e documentiamo – da oltre trent’anni. Ossia dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio: perché allora è stata uccisa la Giustizia nel Belpaese.
E cioè: in realtà le due Kaste sono andate sempre d’amore e d’accordo, per coprirsi in modo scambievole. A parte le scaramucce formali e le sceneggiate studiate in modo scientifico, magistratura e politica sono sempre state in combutta per spartirsi il Potere, quello reale. Sulla pelle dei cittadini ammazzati di malagiustizia, e sulle tasche dei cittadini costretti a pagare in modo salatissimo gli stipendi delle due Kaste, tra i più alti al mondo. Mazzette e tangenti gigantesche a parte.
I DUE VESSILLIFERI
A riprova di quanto affermiamo, rammentiamo chi sono, tra gli altri, due ‘illustri’ portabandiera del SI e del NO.
Sul primo fronte, l’ex poliziotto poi super Pm di Mani Pulite, al secolo Di Pietro Antonio: l’uomo che si incontrava allegramente a cena con amici agenti CIA e dei Servizi di casa nostra. E che non disdegnava di sorseggiate il tè delle 5 con il console USA a Milano, Peter Semler, nei mesi che hanno preceduto lo scoppio di Tangentopoli: a quanto pare gli riferì con settimane di anticipo l’arresto di Bettino Craxi.
Ma non dimentichiamo, soprattutto, l’insabbiamento – come tante volte denunciato dalla Voce – della super inchiesta MAFIA-APPALTI portata avanti da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino prima di essere trucidati: con un piatto forte chiamato ALTA VELOCITA’. Don Tonino, infatti, avocò a sé l’inchiesta romana, non cavando un ragno dall’Uomo a un passo da Dio, il super-faccendiere Pierfrancesco Pacini Battaglia. Come hanno documentato in modo perfetto Imposimato e Sandro Provvisionato in ‘Corruzione ad Alta Velocità’ firmato nel 1999.
Sul secondo fronte, ecco l’ex pm siciliano e oggi membro della Commissione Antimafia, schierato per il NO: Roberto Scarpinato. L’eroe antimafia dovrebbe spiegare ai cittadini un piccolo dettaglio nella sua luminosa carriera: come mai – insieme all’allora collega pm Guido Lo Forte – mise la pietra tombale proprio su quella maxi inchiesta MAFIA-APPALTI portata avanti con tanto coraggio e dedizione dai colleghi Falcone e Borsellino? Come mai le due toghe – Scarpinato e Lo Forte – chiesero la clamorosa archiviazione? E lo fecero in perfetto silenzio: Borsellino non venne neanche informato, perché 48 ore dopo saltò per aria in via D’Amelio. Ucciso due volte.
Ma terminiamo l’excursus referendario.
DUBBI AMLETICI
Visto che della GIUSTIZIA, di tutta evidenza, se ne strafottono sia i promotori del SI che i ‘rivali’ del NO, il referendum a questo punto ha solo e unicamente un SIGNIFICATO POLITICO.
In soldoni: siete d’accordo con la politica portata avanti in questi anni dal governo NERO e sfascista di Giorgia Meloni che ci sta conducendo dritti verso il baratro? Allora votate SI.
O siete d’accordo con l’opposizione di centro sinistra che non propone un cavolo e ci sta portando ugualmente verso l’abisso più profondo? Allora, votate NO.
Un dubbio davvero amletico: tra la merda e il niente.
E allora?
Come consigliò – in modo peraltro non profetico perché gli andò male, proprio in occasione dei referendum 1987 Bettino Craxi – forse è meglio andare al mare. La primavera, però, tarda a venire: e si rischia, domenica, una bella pioggia.
Oppure la montagna? Ci sono le slavine primaverili da mettere in conto…
Forse val la pena di fare ‘come vi porta il cuore’, seguendo i consigli di un tempo griffati Susanna Tamaro.
Oppure di ‘turarsi il naso’, come suggeriva il mitico Indro Montanelli nel votare DC: il male meno peggiore, a suo parere.
Un’impresa davvero improba.
Comunque – come abbiamo titolato – siamo davanti ad una MERDACCIA. Quella mitica del ragionier Fantozzi…
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






















