La vice di Nordio, indagata per responsabilità del manato arresto del criminale Almasri, è una palese emanazione italiana del trumpismo e nel ruolo di capo di gabinetto del ministro ha urlato durante un dibattito televisivo che la magistratura è un “plotone d’esecuzione” e che con il sì aal referendum il governo la farà fuori. Finita nella bufera ha confermato e sta sempre lì a distanza di gomito dal ministro che ha prima detto “si scuserà” e poi, probabilmente redarguito dalla presidenza del consiglio (Meloni muta anche su questo insulto alla magistratura e suoi fedelissimi come Donzelli) ha cambiato registro. Ha continuato a negare le dimissioni della Bartolozzi e accusato la sinistra di “enfatizzare” (testuale!) le parole della signora in questione. Il pericoloso referente dei tizi citati in questa breve, indignata notizia è il tycoon d’oltre oceano: la Corte Penale Internazionale, nata per rendere permanenti i principi di Norimberga, è rinnegata dall’autocrazia di soggetti fuori legge. In risposta ai mandati di arresto contro Putin e poi per Netanyahu, Trump ha emanato sanzioni contro 9 giudici su 18 e due procuratori. l’attacco, senza precedenti, si aggiunge alle ritorsioni di Putin contro i magistrati che hanno decretato il mandato d’arresto per i crimini in Ucraina. La destra che occupa Palazzo Chigi prova a delegittimare la magistratura italiana e con l’attentato a più articoli della Costituzione si propone di sottomettere i giudici al potere politico.
e poi:
PARI, PARI DAL PROGRAMMA DI FABIO FAZIO
Quella birbante di Luciana e la letterina al ministro della difesa, letta a “Che tempo che fa’ e credo non le dispiaccia se la rendo nota su Faceebook:
“Illustrissimo, eminentissimo ministro a due ante. Orso Balù della difesa italiana, mastodontico cuneese senza rum che non hai fatto il militare a Cuneo ma sei di Cuneo, terra che ci ha anche regalato Daniela Santanché e Flavio Briatore. A proposito, grazie Cuneo, siamo a posto così; questo week-end vai a pescare gamberi in Groenlandia o sei su qualche motoscafo a rischio mitragliamento in Venezuela? O ministro, so che hai diritto al riposo anche tu, ma non potevi andare in Liguria come tutti i cuneesi? Così, se serviva, in tre ore eri a Roma, a cena a casa di La Russa, sotto il busto del Duce”. Vorrei commentare perché fossi a Dubai nel momento peggiore in assoluto, ma hai cambiato più versioni tu di quanti abiti ha cambiato Pausini a Sanremo. Sembra quasi che fossi lì a tua insaputa. Non potevi avvisare qualcuno? A gennaio, tra l’altro, ti hanno aumentato di 24 persone lo staff di collaboratori. Su 160 persone, non hai trovato uno a cui mandare un WhatsApp. Come se fosse possibile nasconderti, tu che sei grosso come il Cervino”
E con riferimento al ritorno in Italia con un volo dell’Aeronautica pagato tre volte di più per sua scelta: “Ma perché tre volte? Forse perché tu sei di taglia forte xxxl? Il problema, caro Crosettone, non è tornare con un volo di stato, ma partire con un volo di linea. Non sei un normale cittadino: non devi mettere a repentaglio la sicurezza degli altri passeggeri. Capisco che Trump sia imprevedibile, ma erano giorni che gli americani ammucchiavano navi e aerei, non ti è venuto un sospetto che ci fosse qualcosa in ballo? Se sei andato e sapevi del rischio, hai fatto una grande puttané, come direbbe Macron. Se sei andato e non sapevi niente, è ancora peggio. A questo punto, ci serve un ministro della difesa che difenda il ministro della difesa. C’è la ragion di stato, ma anche la ragion di testa: la nostra testa di cittadini, che hanno il diritto di essere difesi e anche il diritto di non essere presi per il… (censura, ndr). Da piemontese xs a piemontese xxxl, cerea”.
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