La presidenza del Consiglio di Sicurezza, che ignora il diritto-dovere di condannare il presidente degli Stati Uniti per il rischio di una catastrofe mondiale, consente l’assurdo di farsi presiedere da Melania, ex modella consorte di Trump, che non lo prende a calci nel sedere per le sconcezze commesse in combutta con Epstein. La notizia dell’irriverente ‘caso’ è scivolata via come niente fosse, a conferma che l’Onu ha fatto il suo tempo e non rappresenta più nessuno, nemmeno sé stesso. Succede che il mondo, nella sua evidente incongruenza assiste con sgomento e rassegnazione, perfino con osceno compiacimento, alla follia dello psicopatico Trump e dei suoi interessati ‘amici’, come il criminale Netanyahu e la scodinzolante Meloni alla quale spetta la tessera di socia onoraria del famigerato Board of Peace, che il tycoon, in totale disprezzo del diritto internazionale, contrappone all’Onu per moltiplicare il suo arricchimento personale. Con uno degli interventi più surreali nella storia della diplomazia mondiale, Melania Trump, moglie di Donald e first lady Usa, ha dunque presieduto una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu in nome e per conto degli Stati Uniti d’America. Non era mai successo nella Storia dell’Onu. La provocazione del tycoon, l’insulto al mondo con la delega alla consorte di presiedere il Consiglio di Sicurezza solleva serie preoccupazioni sul diritto dell’Onu a rappresentare la comunità mondiale. É sconcerto: i membri del Consiglio hanno tollerato che una donna priva di credito sostituisse il marito presidente Usa senza contestarla. Non sono usciti dall’aula e hanno ascoltato senza manifestare indignazione il riferimento alle piccole vittime delle guerre, che ha ignorato la strage di ventimila bambini palestinesi uccisi dalle bombe di Netanyhau, socio in affari e militare del marito. E come giustificare la provocazione subita con l’invocazione per la pace nel mondo, minacciata dal marito in tutto il Medio Oriente, con la guerra all’Iran e l’attacco israeliano al Libano?
Graffiante il commento di un internauta: “Nemmeno Cetto La Qualunque avrebbe fatto presiedere una seduta del consiglio provinciale alla moglie”. E un altro: “Stiamo parlando di un consiglio di sicurezza dell’ONU… non di una riunione di condominio. Possibile che tra i membri del Consiglio non ci sia stato uno che si è opposto? Che le abbia detto lei non è autorizzata?”
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