AISHA GHEDDAFI / MAI SOTTOSTARE AI DIKTAT OCCIDENTALI

Mentre i governi killer di Tel Aviv e Washington lanciano missili e bombe a getto continuo contro Teheran e, adesso, il primo anche su Beirut, seminando morte e devastazione, ed è sempre  più vicino il criminale progetto di ‘The Great Israel’, eccoci alle ultime trumpate.

Gli iraniani hanno perso tutto; la marina, l’aviazione, la difesa. E siamo solo all’inizio. Hanno già perso tutto quello che c’era da perdere”.

“L’invasione di terra sarebbe a questo punto una perdita di tempo. La leadership va smantellata, voglio ripulire tutto”.

“A un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei come leader. Il figlio di Khomeyni è inaccettabile, è un peso piuma. Voglio qualcuno che porti armonia e pace in Iran. Sceglierò come ho fatto in Venezuela con Delcy Rodriguez”.

L’Imperatore del Nuovo Ordine Globale posiziona tutte le pedine sulla scacchiera, a suggerirgli le mosse il premier-boia Bibi Netanyahu. Questo è ormai il copione, in cui l’Europa conta come il 2 di briscola.

Muammar Gheddafi. In apertura la figlia Aisha

Leggiamo adesso le parole scritte con passione al popolo iraniano da Aisha Gheddafi, l’unica figlia femmina del colonnello Muammar Gheddafi, avvocata, laurea alla Sorbona di Parigi, tra i componenti del team legale che difese Saddam Hussein; oggi abita in Oman. Le sue frasi sono del 13 gennaio scorso, appena portato a segno il golpe di Caracas, quando cominciavano ad infuriare le prime minacce della Casa Bianca contro Teheran e, ovviamente, proseguivano le eterne sanzioni economiche.

Al popolo resiliente e amante della libertà dell’Iran. Vi parlo con il cuore pieno di distruzione, dolore e tradimento. Sono la voce di una donna che ha assistito alla distruzione del suo Paese non per mani di nemici aperti, ma dopo essere stati intrappolati da sorrisi ingannevoli dell’Occidente e dalle sue false promesse”.

Vi avverto: non contate sulle parole e sulla logica falsi e seducenti degli imperialisti occidentali. Una volta dissero a mio padre, il colonnello Muammar Gheddafi: ‘Abbandona i tuoi programmi nucleari e missilistici e il mondo ti aprirà le porte’. Mio padre, con buone intenzioni e fiducia nel dialogo, ha scelto la via delle concessioni. Ma alla fine, abbiamo visto come le bombe della NATO hanno trasformato la nostra terra in macerie. La Libia è stata annegata nel sangue e la sua gente è rimasta intrappolata nella povertà, nell’esilio e nella distruzione”.

Bombardamenti su Beirut

Ai miei fratelli e sorelle iraniani dico: il vostro coraggio, la vostra dignità e la vostra resilienza di fronte alle sanzioni, agli infiltrati, alle spie e alla guerra economica, sono la prova dell’onore e della vera libertà della vostra nazione. Dare concessioni al nemico non porta altro che distruzione, divisione e sofferenze. Negoziare con il lupo non salverà le pecore o porterà pace duratura, fissi solo la data per il prossimo pasto!”.

La storia ha dimostrato che coloro che sono saldi, da Cuba al Venezuela alla Corea del Nord e alla Palestina, sono rimasti vivi nei cuori degli eroi del mondo e sono diventati immortali con onore della storia. E quelli che si arrendono vengono ridotti in cenere, i loro nomi dimenticati”.

Saluto il coraggio del popolo iraniano! Saluto la resistenza iraniana! Saluto la solidarietà globale per la popolazione palestinese! Con amore e misericordia”.

Torniamo a casa nostra. Dove il governo NERO e sfascista non osa pronunciare una sola sillaba di condanna dell’aggressione, anzi.

Vogliamo proporvi i passaggi salienti di un intervento firmato dallo scrittore Aldo Luigi Mancusi e pubblicato da ‘Il Giornale d’Italia’, titolo “La Meloni si deve dimettere dopo le dichiarazioni sull’Iran, la farsa è finita: vergogna, Giorgia, tornatene alla Garbatella”. E il significativo sottotitolo: “Incapace di rispondere – e quando risponde, se non scappa, dice balle o stronzate – la Meloni sta trascinando un intero Paese verso il baratro. Un baratro pieno di merda”. Niente male come incipit.

Aldo Luigi Mancusi

Ero perfettamente consapevole che la Shirley Temple della Garbatella non fosse uno statista. Tuttavia, aveva dalla sua alcuni slogan che facevano ben sperare, a partire da quell’‘indipendenza’ da Bruxelles e dagli Stati Uniti di cui l’Italia avrebbe disperatamente bisogno (chi ha detto Sànchez?)”.

Invece è stata una delusione oltre ogni aspettativa, fin dal primo secondo. A partire da quel linguaggio da lavandaia, da quell’orribile accento sgraziato, dal tono di voce urlato come quello di un’isterica al primo giorno del ciclo mestruale. E non solo. Anche l’immagine complessiva è raccapricciante: quei vestiti orribili, la linguetta da rettile che ogni trenta secondo entra ed esce. Ma tutto questo rientrerebbe ancora nell’abc del corollario trash. I problemi seri sono altri”. (…)

Al di là delle promesse tradite e di un servilismo nei confronti di Trump che supera perfino la Gradisca di Fellini, Meloni ha confermato nelle più recenti dichiarazioni di essere bugiarda, incapace e pericolosa”.

Dopo i bombardamenti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è arrivata ad affermare due cose incredibili: 1) ha attribuito la responsabilità dell’attacco a Putin; 2) ha sostenuto che nulla potrà migliorare se l’Iran – ricordiamolo, il Paese che ha subito gli attacchi senza aver lanciato neanche un sasso – non fermerà i suoi attacchi contro i Paesi del Golfo Persico, definiti totalmente ingiustificati”.

Ricapitolando: secondo la Shirley Temple della Garbatella non sono 26 anni che Netanyahu tormenta il mondo con le minacce iraniane; l’Iran avrebbe aggredito per primo e, dietro tutto, ci sarebbe Putin con la guerra in Ucraina”.

A questo punto le ipotesi sono solo due: o è afflitta da un ritardo cognitivo molto serio, oppure c’è una malafede altrettanto evidente. Diversamente non si spiega”.

In entrambi i casi, deve sloggiare. Semplice come bere un bicchier d’acqua. Non semplice in un mondo ormai totalmente capovolto.


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