Sicilia bollente e già al centro delle operazioni militari Usa nella “guerra di difesa preventiva” scatenata (mandante Tel Aviv, of course) contro l’Iran.
Perché sull’isola sono installate strategiche postazioni griffate NATO e USA. Non si tratta solo della base di Sigonella, passata alla storia per il NO di Bettino Craxi al suo uso che gli costò la carriera politica. Un NO che in queste ore ha avuto il coraggio di pronunciare, a livello europeo, l’unico leader con la schiena dritta, il premier spagnolo Pedro Sanchez. Tutti gli altri genuflessi, a partire dalla nostra Giorgia Meloni.
Cominciamo il tour proprio da Sigonella. Così commenta il blogger antimilitarista Antonio Mazzeo, siciliano. “Sigonella è ancora una volta protagonista in questa guerra di Usa e Israele. Un pattugliatore P-8A ‘Poseidon’ della US Navy è decollato dalla base militare di Sigonella verso il Mediterraneo orientale per partecipare alle operazione di guerra scatenate dalle forze armate di Stati Uniti e Israele contro l’Iran”.
Non è certo la prima volta, infatti, che Sigonella ha un ruolo attivo nelle operazioni di intelligence a stelle e strisce. Dalla base, infatti, decollano regolarmente velivoli spia e droni, come i Global Hawk e i Reeper. Di recente è stato segnalato un sensibile aumento dell’attività di sorveglianza in corrispondenza del sito iraniano nucleare di Isfahan.
Passiamo al ‘Mobile User Objectiv System’ più noto come MUOS per i suoi tanti fans a stelle e strisce. E’ installato all’interno della riserva naturale ‘Sugherata’ di Niscemi, graziosamente ‘regalata’ dallo Stato italiano al Padrone yankee per svolgervi tutte le operazioni militari di super sorveglianza (e non solo) che vuole.
Incredibile che, con il tanto parlare della gigantesca frana di Niscemi, nessuno, tra i media, abbia fatto notare come la causa prima sia proprio quel maxi insediamento che ‘preme’ in modo spaventoso sul piccolo centro abitato e ‘lo butta già’ progressivamente. Ma era bendata la nostra premier quando ha sorvolato sull’intera area? Zitti e muti i parlamentari che sanno e sono complici, oppure non sanno perché totalmente ignoranti?
Sul Mostro MUOS la Voce ha pubblicato un lungo reportage nei giorni caldi della frana dopo le alluvioni. E’ infatti del 29 gennaio scorso
NISCEMI / LE GIGANTESCHE RESPONSABILITA’ USA. BEN OCCULTATE DA POLITICA & MEDIA
Per rammentarlo in due parole, si tratta di un super sofisticato sistema di comunicazioni satellitari ad alta frequenza della Marina americana, e rappresenta uno dei 4 nodi terrestri della rete globale progettata per gestire le comunicazioni militari Usa in tutto il mondo. Di importanza strategica fondamentale per il sistema di intelligence – e di attacco – del colosso militare a stelle e strisce. Figuriamoci in un momento rovente come questo!
Siamo solo all’aperitivo. Nella base Nato di TRAPANI-BIRGI l’aeroporto militare è usato dall’Alleanza Atlantica come base di supporto logistico e operativo, soprattutto per i velivoli radar AWACS che monitorano l’intero spazio aereo del Mediterraneo. Viene poi anche usato come base di addestramento per i micidiali F35.
Per maggiori notizie, vi proponiamo un dettagliato pezzo messo in rete il 20 febbraio (quindi prima dello scoppio della guerra di aggressione contro l’Iran), Trapani-Birgi base strategica degli aerei Awacs e dei droni Ags della Nato
Facciamo un salto a Siracusa, dove il porto è formalmente a fini civili, ma in pratica una sua parte è ad uso militare, ovviamente solo per gli States. Nell’area portuale, infatti, esiste una zona di approdo e rifornimento per le navi della Sesta Flotta Usa e per le unità navali della NATO impegnate in operazioni regionali.
Infine una capatina alle stupende Lampedusa e Pantelleria. Sfregiate, però, dalla solita devastante tracotanza yankee. Sulle due isole, infatti, la NATO ha pensato bene di localizzare centri di telecomunicazione e installare radar per la sorveglianza del traffico aereo e marittimo nel Canale di Sicilia.
Cin cin. Siamo entrati ufficialmente in guerra.
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