L’orrendo, disumano regime iraniano è un vulnus mondiale da sanare facendo leva sulla generazione ‘zero’, che lotta per espellere dal Paese l’islamismo malato di dispotismo, repressione della libertà, mancato rispetto dei diritti, omofobia, violenza. Rivoluzione endogena: operazione di immensa difficoltà, ma l’unica da perseguire.
PROSEGUE SENZA SUBIRE CONSEGUENZE il “Me ne frego” di Trump nei confronti dei diritti universalmente riconosciuti. Il cosiddetto attacco “preventivo” di Usa e Israele all’Iran innescato dalla coppia infernale Tycoon-Netanyahu è illegale per il diritto internazionale. Nulla ha mai lasciato intendere che l’Iran fosse in procinto di attaccare chicchessia, né che si stesse dotando di una bomba atomica. È inesistente l’ipotesi che abbia o stia sviluppando missili in grado di raggiungere gli Stati Uniti. La Carta delle Nazioni Unite proibisce l’uso della forza armata tra Stati, tranne in due casi: il primo riguarda il diritto all’autodifesa in seguito ad attacco subito, che è peraltro quello a cui si appella l’Iran nel rispondere militarmente agli attacchi. Il secondo se c’è l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’uso della forza senza aver subito un attacco e senza quel placet è contrario all’art.2 della Carta Onu, che “vieta la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato”. L’attacco degli Stati Uniti è illegale anche per la stessa legge americana, che impone l’autorizzazione del Congresso.
PECHINO: Wang Yi, e Sergei Lavrov, ministri degli esteri cinese e russo:
“È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele attacchino l’Iran durante i negoziati con l’Iran e Stati Uniti e uccidere il leader di uno Stato sovrano, operare il cambio di governo. Queste azioni violano il diritto e le relazioni internazionali.”
MILLANTA O INVENTA? Dice Crosetto, ministro della difesa melonista e nota empatia con la Leonardo, industria italiana numero uno per la produzione e il commercio di armi (fornite anche Netanyahu) disinforma gli italiani che vorrebbero legittimamente conoscere per quale “impegno istituzionale” è volato a Dubai con la famiglia’ al seguito, chiara anomalia. Escluso, come l’intero esecutivo di Palazzo Chigi dall’allert americano per le conseguenze dell’attacco all’Iran, Crosetto ha ottenuto di tornare precipitosamente in Italia per non rischiare di soccombere alla pioggia di missili lanciati per ritorsione dall’Iran. Rientro con un aereo militare, mentre non hanno potuto partire gli italiani residenti a Dubai per lo stop dei voli di linea.
“PER MESI CI HANNO RACCONTATO a reti unificate che Meloni è il ponte tra Trump e l’Europa. Fake news! Scopriamo che la Casa Bianca ha avvisato dell’operazione in Iran gli inglesi, i francesi, i tedeschi e persino i polacchi. Tutti, tranne l’Italia”. Dichiarazione firmata da Matteo Renzi.
[PS, BOX DI COMPLETAMENTO]
Schlein: “Khamenei dittatore sanguinario, ma sbagliati i bombardamenti.
Meloni non può restare schiacciata su Trump. Il governo italiano si impegni con ogni sforzo per la de-escalation, per fermare gli attacchi. Khamenei? Dittatore sanguinario di cui non sentiremo la mancanza, ma sbagliate e pericolose le azioni militari unilaterali che violano il diritto internazionale e scavalcano ogni sede multilaterale. Il regime teocratico dell’Iran non può sviluppare un’arma nucleare e comunque il modo per impedirlo non sono i bombardamenti e la guerra, ma la via negoziale e diplomatica. Donald Trump che prometteva di mettere fine ai conflitti, produce caos, apre la strada a una pericolosa spirale di guerra. La morte di Khamenei, dittatore teocratico, non necessariamente porterà alla democrazia e neppure la guerra. Siamo stati nelle piazze contro il regime teocratico e liberticida di Teheran, contro la repressione brutale che ha visto il massacro di decine di migliaia di manifestanti, ora chiediamo al governo di adoperarsi in tutte le sedi per il cessate il fuoco immediato, per riprendere il percorso diplomatico e scongiurare un allargamento della guerra dalle conseguenze incalcolabili”.
Bonelli (AVS): “Con la sua forza militare Trump vuole solo controllare i giacimenti di petrolio. Accende nuove guerre anche per evitare che l’’amico’ Netayahu sia processato e condannato. E constatiamo l’umiliazione che il governo Meloni ha subito da Trump: l’Italia è uno dei pochi Paesi europei non avvisati dell’imminente attacco militare in Iran”.
I paesi del Golfo: “Pronti a reagire”. Pasdaran: “Colpito ufficio Nethanyahu”. Un drone colpisce la base britannica di Akrotiri a Cipro, mentre missili di Hezbollah piovono su Haifa e l’Idf intensifica i raid su Beirut e Teheran. Il conflitto tra Iran e Israele travolge il Libano e accende il Golfo. Attaccata anche la base Usa in Kuwait. L’escalation ha raggiunto il Golfo Persico, con attacchi e controffensive che hanno interessato Bahrein, Kuwait ed Emirati.
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