Prosegue senza tregua il massacro del popola iraniano per mano dei killer internazionali Benjamin Netanyahu e Donald Trump. E l’escalation è già cominciata con missili e bombe di Tel Aviv sul Libano. Il Medio Oriente si sta rapidamente trasformando in una polveriera pronta ad esplodere.
Minimizza il nuovo Imperatore del Mondo – colui che se gli passa per la testa può annientare qualunque paese al mondo, come ha dichiarato appena prima dell’aggressione all’Iran – al secolo Donald Trump: “Penso che ci impiegheremo tra le 4 e le 5 settimane per distruggere tutto quello che deve essere distrutto. Poi metteremo a governare una persona a noi gradita”. Il figlio dello Scià cacciato dagli iraniani nel 1979 o un pupazzo alla Zelensky?
I bombardamenti ‘chirurgici’ di Washington e Tel Aviv fanno strage di civili: come è successo ore fa con la scuola femminile a Minab, dove sono state massacrate 165 bambine e ferite quasi 200.
Il modello GENOCIDIO del popolo palestinese a Gaza fa scuola. E il copione sembra ricalcare quello del 2003 con l’invasione dell’Iraq e il massacro della sua popolazione. Anche allora il ‘movente’ fu letteralmente inventato: Saddam Hussein non possedeva alcuna arma di distruzione di massa, come accusò davanti al mondo il tandem altrettanto criminale Bush-Blair. Fu addirittura quest’ultimo – tornato oggi prepotentemente in auge con il vergognoso ‘BOARD of PEACE’ per la futura ricostruzione di Gaza sui morti e le macerie – a tirar fuori dal cilindro false prove, come solo dopo un decennio candidamente ammise insieme al Segretario di Stato Usa Colin Powell.
Possibile mai che nessun paese occidentale, della tanto democratica Europa, non abbia mai chiesto ad Israele di distruggere il suo arsenale nucleare, la sua bomba atomica detenuta illegalmente, e invece si stracci le vesti per una bomba che Teheran nemmeno lontanamente possiede? Ai confini della realtà.
Ma ben dentro i confini di un Occidente, di un’Europa totalmente votati alle guerre, agli stermini, ai genocidi, a foraggiare solo e unicamente quell’industria della armi che è ormai l’unica ragion d’essere (come lo è stata ed è, soprattutto via vaccini, l’industria farmaceutica).
E cosa combinano adesso le tre potenze europee, ossia Francia, Regno Unito e Germania? All’unisono sostengono che è cosa buona e giusta distruggere l’intero l’arsenale iraniano, tutti i suoi missili, ogni scorta di uranio. Costi quel che costi, perché l’autocrazia di Teheran dev’essere spazzata via. Per questo, ad esempio, la super portaerei francese Charles De Gaulle è appena partita per presidiare le acque bollenti. Proprio come fece, nel 1980, la ‘Clemenceau’ quando si trovava a zonzo per il Mediterraneo e una bella notte decise di lanciare un missile contro il nostro DC9 Itavia, la famigerata strage di Ustica che fino ad oggi non ha visto neanche un responsabile in galera. Di nuovo ai confini della realtà…
Passiamo alle parole di Elena Basile – una vita da diplomatica e grossa esperta di Medio Oriente – pronunciate appena iniziata l’aggressione.
“Come volevasi dimostrare. Il governo terrorista di Israele ha attaccato l’Iran. Ha potuto continuare la sua politica non solo nei confronti dei palestinesi di Gaza e Cisgiordania, ma anche nei confronti degli Stati vicini, in virtù dell’incondizionato sostegno degli Stati Uniti. L’attacco è partito, come nella guerra dei 12 giorni del giugno 2025, mentre erano ancora in corso negoziati tra Washington e Teheran sul nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva dichiarato, dopo l’ultimo round dei colloqui di Ginevra, che l’Iran non voleva arricchire l’uranio a scopi militari e che la bomba nucleare non era un obiettivo del suo Paese”.
“Si ricorda che l’Iran, diversamente da Israele che detiene la bomba nucleare illegalmente, ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare del 1968, in base al quale ha il diritto all’arricchimento dell’uranio a fini civili”. (…)
“Nel 2025, poco prima dell’attacco illegale di giugno, la direttrice dell’intelligence statunitense, Tulsi Gabbard, aveva dichiarato che non esistevano prove di un arricchimento dell’uranio in Iran in grado di permettere la fabbricazione della bomba nucleare”.
“Di nuovo, minando la fiducia nella diplomazia, nel diritto internazionale e agendo come strumento di un fascismo autoritario internazionale, Israele, con l’autorizzazione se non con l’attiva complicità statunitense, ha bombardato l’interlocutore dei negoziati. Del resto Netanyahu aveva esplicitamente dichiarato il suo scetticismo su una possibile mediazione e richiesto, senza remore e pubblicamente, una capitolazione dell’Iran; pretendendo zero arricchimento dell’uranio anche a fini civile e lo smantellamento di tutte le strutture esistenti a tal fine, la rinuncia alla difesa missilistica e alle alleanze nella regione”.
“Per coerenza, ora saranno soddisfatte le destre europee, la diaspora iraniana che vuol tornare alla libertà col figlio dello Scià Reza Pahlevi (dittatore dispotico che governava con una sorta di Gestapo, la terribile polizia segreta Savak) e l’opinione pubblica progressiste europea, che con un timing ammirabile è scesa in piazza per i diritti degli iraniani contro il governo terroristico, proprio mentre Mossad e Cia organizzavano il cambio di regime a Teheran”. (…)
“Il fine è chiaro. Provocare la reazione di Teheran per poter avere l’alibi di intervenire più massicciamente. Se Washington lo farà, saremo di fronte ad un conflitto regionale, con la chiusura dello Stretto di Hormuz e conseguenze disastrose per l’economia internazionale. La Turchia e la Giordania, che pure avevano cercato di evitare il conflitto, potrebbero essere coinvolte almeno per l’utilizzo degli spazi aerei, come gli Emirati e il Qatar, complici dichiarati della tracotanza israelo-americana”.
“Aspettiamo i commenti preteschi di analisti benpensanti che come la burocrazia europea chiederanno a entrambe le parti moderazione, pronti ad attribuire la maggior responsabilità ai cattivi della regione, soprattutto in caso di risposta che provochi vittime israeliane e nelle basi Usa”.
“Intanto i 75 mila morti palestinesi sono dimenticati. E la domanda di una società civile sgomenta per il ripristino del diritto, dello Stato, di una politica non dominata dagli oligarchi, di inchieste veritiere sui crimini della ‘Epstein elite’, resta totalmente inascoltata”.
Per maggiori approfondimenti, vi proponiamo due reportage messi in rete da uno dei più documentati siti di contro-informazione a livello internazionale, ‘THE INTERCEPT’. Ecco quindi Trump’s Iran Attack was Illegal, Former U.S. Military Officials allege
E Trump orwellian Board of Peace consists entirely of Human Right Abuses
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.




















