Una stella fulgida fa concorrenza ai fantastici, creativi giochi di luce che da qualche tempo rendono suggestivo lo spazio dei concerti di musica leggera e hanno reso scintillante questa Sanremo, il suo straripante festival della canzone, primatista anno dopo anno (ma non l’edizione in corso) per share e cifre milionarie di telespettatori La stella fulgida di Anna Pratesi ha conteso luminosità ai fantastici, creativi giochi di luce che da qualche tempo rendono suggestivo lo spazio dei concerti di musica leggera e hanno reso scintillante anche Sanremo 2026. Anna, ospite d’onore del Festival, è lo scricciolo che nella casella ‘data di nascita’ ha scritto 1920. La ‘miracolosa’ signora di anni 106 ha emozionato il teatro Ariston. Per rispetto al suo eccezionale percorso di vita è stata smentita la rinuncia del festival a esternazioni in politichese. Gianna Pratesi ha dimostrato di aver intatta la memoria e la prerogativa femminile alla loquacità. Ha travolto Carlo Conti e in piena consapevolezza ha esaltato i valori della Costituzione antifascista, dell’evento generato dal sì degli italiani alla nascita della Repubblica democratica.
Gianna è stata una dei 13 milioni di donne che hanno votato per la prima volta al referendum del 2 giugno 1946. Conti ha sottolineato il valore simbolico della sua presenza e ha ricordato che la sua storia rappresenta la memoria delle generazioni che hanno conquistato la libertà e la democrazia in Italia. Gianna: “Eravamo sicuri in casa mia tutti di sinistra…” (per non cadere nelle mani dei fascisti, ndr). La presenza della politica che nessuno voleva al Festival si è così concretizzata e ha reso smontato l’equilibrismo del Conti “non sono né di destra, né di sinistra”. La signora dei 106 anni ha nobilitato la quota non canora della kermesse ed è uscita di e di scena come vera star del festival, protagonista di un intervento ‘scomodo’ per TeleMeloni.
Allora grazie a Conti o a chi per lui ha intuito la magia di questa straordinaria presenza. La parentesi della centenaria ha costretto il conduttore a correre, affiancato da improvvisati e poco professionali co-conduttori, da Laura Pausini e dal prestante Yaman, replicante il ruolo di Sandokan dopo il successo delle fiction turche che dilagano da mattina a sera nelle reti Mediaset. Domanda: perché trenta cantanti e perché un’alta percentuale di giovani esordienti che certamente non avranno entusiasmato i telespettatori italiani esigenti e tanto meno il pubblico dell’Eurovisione? Lo potrebbe spiegare chi conosce il caleidoscopico mondo della discografia e degli interessi che mette in campo per garantire visibilità ai propri cantanti. Cinque i promossi di ieri sera: Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga…Fedez & Masini e si capisce a stento perché anche questa strana coppia. Così la giuria di sala stampa, Tv e web: niente radio, niente televoto. Ascolti Tv di Sanremo 2026, prima serata (dati Auditel): meno 7 punti di share rispetto al 2025. Molti telespettatori (sui social) hanno criticato l’esordio del Festival perché “lineare” e “piatto”.
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

















