OCASIO CORTEZ / GENOCIDIO GRAZIE A ‘INCONDIZIONATO’ SOSTEGNO USA

Ecco la vergognosa sceneggiata del ‘BOARD FOR PEACE’, la super kermesse di tutti i killer che hanno eseguito, spalleggiato o avallato il GENOCIDIO del popolo palestinese.

L’Italia, come al solito, cerca di tenere il piede in due staffe. Sempre genuflesso ai voleri della Casa Bianca, il governo Meloni si accorge che non può calpestare uno degli ultimi brandelli della Costituzione, l’articolo 11. E quindi decide di partecipare in qualità di ‘Osservatore’. Ma il vero motivo viene rivelato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani: “L’Italia non può certo rimanere fuori dalla ricostruzione a Gaza”. Tutto sta nei futuri maxi appalti per metter su grattacieli, alberghi super stellati e resort, secondo il Trump Dream partorito appena insediato per la presidenza bis.

In apertura Alexandra Ocasio Cortez

Ancor più pilatesca ma non meno affarista l’Europa. Viene inviata alla prima del Board senza alcun titolo – né membro né osservatore – la ‘commissaria’ (a cosa?) Dubrovka Suica, sulla scorta delle “decisione di far partecipare la nostra commissaria sul punto specifico relativo alla ricostruzione di Gaza”. Viva la sincerità! Della pace e dei palestinesi ce ne fottiamo altamente: ci interessa solo la maxi torta dei lavori!

Una lurida carnevalata, che guarda caso prende il via proprio nel martedì grasso: alla faccia della memoria dei 70 mila e passa palestinesi ammazzati secondo le cifre ufficiali: calcolati certo molto, molto per difetto, perché i tassi di mortalità, soprattutto tra i bambini, tenderanno ad alzarsi nei prossimi mesi ed anni, per il calvario patito in 2 anni e mezzo di sofferenze quotidiane.

Come del resto dimostrano le condizioni in cui riescono a stento a sopravvivere proprio oggi. Un solo esempio per tutti: il campo profughi di al-Taawun, nel centro di Gaza City, dove si trovano in condizioni subumane ben 4.000 palestinesi, sommersi in montagne di rifiuti. Una immensa discarica a cielo aperto, con la monnezza a far da letto e coperta, senza acqua né luce né cibo (tra i rifiuti qualcosa si trova), in un crescendo di malattie che colpiscono in particolare i bambini, a partire da scabbia e dissenteria.

Macerie a Gaza

Ma chi osa parlare di questo, non solo al lurido Board ma anche nei palazzi governativi europei? Cosa cavolo ci sta a fare, ormai, l’ornamentale ONU? E quell’OMS  da anni nella mani di Bill Gates che ha spezzato centinaia di migliaia di vite innocenti con i vaccini killer?

Se poi Israele e soprattutto i suoi coloni killer si mangiano a fette la Cisgiordania, chissenefrega. E neanche ovviamente una parola al Board né, lo ripetiamo, negli immondi palazzi del potere occidentali. Sapete quale diabolico sistema si sono inventati i sionisti? Hanno pensato bene di censire in quattro e quattr’otto mezza Cisgiordania, sotto il profilo ‘catastale’, ossia per verificare (sic) a chi appartengono, pezzo pezzo, i terreni. Un’impresa ovviamente impossibile: perché con la guerra molti sono scappati, o sono stati deportati, o erano andati via anche prima. Con questa pezza a colori, le autorità assassine israeliane confiscano tutto, che diventa automaticamente proprietà dello stato ebraico.

Dubrovka Suica

Massacrato ogni diritto costituzionale, legale, civile e morale. Ai confini della realtà. Qualcuno ha alzato un ditino di protesta?

Chiudiamo con le ultime da Washington.

Un paio di giorni fa l’Imperatore del Mondo, Donald Trump, è arrivato a rimproverare il presidente israeliano, Isaac Herzog, perché non ha ancora concesso la grazia al premier killer Bibi Netanyahu: attenzione, non per il genocidio, ma per le maxi corruzioni che lo hanno portato alla sbarra ancor prima del 7 ottobre. Perché non pensare anche al Nobel per la Pace l’anno prossimo per Bibi il Boia? Tanto, ormai, è una farsa, visto che l’ultima aggiudicataria è stata Maria Corinna Machado, la mandante del golpe a Caracas la quale ha poi ‘regalato’ il suo Nobel la Tycoon

Una delle poche con la schiena dritta, al Congresso Usa, è ALEXANDRA OCASIO CORTEZ, che alla fresca Conferenza di Monaco sulla Sicurezza le ha suonate al Tycoon. Ecco la frase che ha mandato in tilt la Casa Bianca: “Gli aiuti militari statunitensi INCONDIZIONATI ad Israele hanno permesso il GENOCIDIO a Gaza”.

Ha mostrato quanto, in realtà, il RE sia nudo. E pronunciato parole perfettamente condivisibili, quasi scontate, per chi ha occhi e voglia di vedere i fatti. Eppure negli Usa hanno sollevato un putiferio.

Vediamo la sostanza del suo j’accuse. La novità sta nell’aver individuato le leggi americana che la Casa Bianca negli ultimi anni (quindi sia sotto Joe Biden che Trump) ha totalmente violato. Si tratta delle ‘LEAHY LAWS’ in vigore del 1997  che vietano esplicitamente al Dipartimento di Stato e al Pentagono di “finanziare unità di forze di sicurezza straniere quando esistono informazioni credibili che quelle unità abbiano commesso gravi violazioni dei diritti umani”. S’intendono omicidi di non combattenti, torture, stupri, sparizioni forzate e via massacrando.

Il meccanismo è presto detto: prima di fornire assistenza finanziaria e militare, ogni unità straniera deve essere sottoposta a ‘VETTING’, una procedura per verificare l’assenza di crimini pregressi. Leggi applicate nei confronti di decine di paesi, come ad esempio Colombia, Indonesia, Pakistan, Bangladesh.

Possibile che nella montagna di documenti che accusano in modo palese le autorità criminali israeliane delle peggiori nefandezze, il Dipartimento di Stato non sia riuscito a scovare neanche un topolino?

Subito spiegato. Al Dipartimento di Stato si sono letteralmente inventati un ISRAEL LEALHY VETTING FORUM’ grazie al quale il solo Stato di Israele viene esentato da ogni responsabilità. Una sorta di lasciapassare per tutte le atrocità commessa, un’immunità permanente. E poi dicono che la lobby sionista non è potente negli Usa (e non solo)…

Avete capito come funziona la Democrazia a stelle e strisce?


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