VACCINI KILLER / Il J’ACCUSE DI ROBERT KENNEDY CONTRO I PEDIATRI AMERICANI

Le grosse aziende farmaceutiche, le star di Big Pharma sono in grado di guadagnarci due volte dai vaccini, sia  quelli tradizionali che quelli anti Covid. Un metodo davvero ‘scientifico’: prima si raccolgono miliardi e miliardi con la pala grazie al vaccino ‘miracoloso’, poi se ne raccolgono ancora di più con le cure per fronteggiare gli effetti avversi prodotti a valanga da quei vaccini, che se non portano alla morte creano danni alla salute a medio e lungo termine.

Il business criminale è tutto giocato sulla pelle della gente, dei cittadini terrorizzati dalle campagne politico-mediatiche sulle pandemie. E a farne le spese sono soprattutto i più indifesi, i bambini, costretti a somministrazioni killer fin dalla culla.

Robert Kennedy

Lo documenta un lungo, minuzioso lavoro scientifico portato avanti da ‘Children’s Health Defence’ (CHD), l’associazione fondata e animata dall’attuale ministro della Salute negli Usa, Robert Kennedy, la quale da anni porta avanti una battaglia per la trasparenza su tutti i vaccini, proprio in difesa dei più indifesi. Sia quelli tradizionali, da assumere sempre seguendo il principio di massima cautela e precauzione (come ha sempre sottolineato il premio Nobel Luc Montagnier) che in questi anni quelli anti covid, soprattutto a mRNA, capaci di provocare i danni più grossi.

Scorriamo quindi i passaggi salienti del reportage scientifico firmato dal Ph.D Brenda  Baletti e messo in rete da ‘The Defender’, ossia il sito e costola informativa di CHD.

L’inchiesta parte da una recente denuncia di CHD contro la potente ‘ACADEMY OF PEDIATRICS’ statunitense, accusata di “una promozione aggressiva dei vaccini infantili capace di creare un modello di business a circuito chiuso”. Modello che, come anticipato, prima trae profitto dalla vendita dei vaccini e poi da quella dei farmaci per curare gli effetti avversi causati, farmaci prodotti da imprese comprate dalle aziende killer.

Un vero e proprio ‘Racket’: non nel senso mafioso che intendiamo noi. Ma quasi: perché si tratta di quel ‘circuito chiuso’ in cui perfino i neonati vengono intrappolati. Negli Stati Uniti per racket, a livello economico-finanziario, si intende quando un servizio crea esso stesso la domanda. In soldoni: ti curo, ti provoco un danno e poi ti dovrai rivolgere a me per riparare quel danno. Ai confini della realtà: ma ben dentro il mortale capitalismo a stelle e strisce e soprattutto quella mafia bianca chiamata  Big Pharma. Per cui, alla fine del percorso, di metodi criminali si tratta.

Medici dell’Academy of Pediatrics

Vediamo, in concreto, qual è la sostanza del j’accuse: l’Accademia dei Pediatri a stelle e strisce ha violato il ‘Racketeer Influenced and Corrupt Organization Act’ (RICO), mettendo in atto per decenni quel sistema di ‘racket’ per frodare le famiglie americane sulla sicurezza del programma vaccinale infantile.

Nelle carte processuali, infatti, viene documentato per filo e per segno il ‘metodo’ seguito, in modo davvero ‘scientifico’. Soprattutto attraverso l’acquisizione, nel tempo, da parte delle sigle produttrici dei vaccini, di imprese capaci di produrre farmaci per debellare gli effetti avversi, innescando una catena mortale. Insomma, un multimiliardario BUSINESS DEL DOLORE. E lo ripetiamo: soprattutto sulla pelle dei bambini. Altro che Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità!

Secondo il j’accuse, ora a livello penale, sostanzialmente i vaccini funzionano come una grande ESCA, servono a creare un “meccanismo di acquisizione clienti”; sono poi i trattamenti per le successive patologie croniche (dovute agli effetti avversi dei vaccini) a fornire i giganteschi ricavi farmaceutici a medio e lungo termine.

Ecco un passaggio della citazione: ‘L’Academy of Pediatrics continua a mantenere in piedi tale sistema perverso, promuovendo piani di vaccinazione sempre più ampi e scoraggiando del tutto la ricerca, che invece può esplorare potenziali collegamenti tra le modifiche al programma e le malattie croniche”.

Chiudiamo in cerchio con alcuni casi di ‘acquisti aziendali’ che confermano in pieno la tesi accusatoria.

Partiamo dalla star di Big Pharma, PFIZER, la prima al mondo a produrre il suo vaccino a mRNA anti Covid, Comirnaty, la perla dopo il Viagra, in attesa dei miracolosi farmaci antiobesità già in rampa di lancio, come abbiamo documentato nel pezzo messo in rete l1 febbraio scorso,

PFIZER / DOPO IL BOOM CON VIAGRA E  VACCINO COVID, ORA IL BUSINESS-OBESITA’

 

Esattamente dieci anni fa, infatti, Pfizer ha acquistato per 5,2 miliardi di dollari ANACOR PHARMACEUTICALS che produceva Eucrisa, un farmaco per la cura dell’eczema. All’epoca Eucrisa era approvato per i bambini di 2 anni; successivamente ha avuto l’ok anche per i neonati di 3 mesi.

Stesso copione per un altro colosso, GLAXOSMITHKLINE, che nel 2017 acquisisce per 3,6 miliardi di dollari ‘Human Genoma Scienze’, la quale porta in dote ‘Benlysta’, il farmaco contro il lupus. La stessa Glaxo che ha prodotto il vaccino contro l’epatite B, ossia ‘Engerix-b’, in grado in provocare l’eczema. Ma soprattutto la denuncia punta i riflettori sul vaccino pediatrico griffato Glaxo, ‘Pediarix’.

La sede di Sanofi

Proseguiamo con un’altra star, SANOFI, che nel 2021 spende 3,7 miliardi di dollari per assicurarsi ‘Principia Bhioparma’ che sta portando avanti con successo una terapia sperimentale contro la trombocitemia immune, una delle reazioni avverse tipiche causate dai vaccini.

Un’altra big del calibro di MERCK non può certo mancare all’appello: a causa del suo vaccino sempre pediatrico, l’MMRII. E, forse ancor più, per l’acquisto, cinque anni fa e per ‘appena’ 1,9 miliardi di dollari, di ‘Pandion Therapeutics’, che le ha consentito di ampliare notevolmente la sua pipeline di trattamenti per le patologie infiammatorie intestinali.

Insomma, per tutti i gusti. Per tutti i business. E per tutti i crimini. Fino ad oggi totalmente impuniti.

Sul sempre bollente fronte dei vaccini e, soprattutto, degli effetti avversi, vi proponiamo due pezzi messi in rete dall’ottimo blog di controinformazione ‘SA DEFENZA’La terza rotaia: vaccini Covid e cancro

e

  Epstein ha proposto a JPMorgan Chase un piano: ‘più soldi per i vaccini’ da Bill Gates

 


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