Il Venezuela è sotto ricatto dell’amministrazione Trump.
Lo si poteva anche immaginare, viste le parole appena pronunciate dal ‘Tycoon’ subito dopo il golpe e indirizzate alla presidente ad interim, Delcy Rodriguez: “Se non farà ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto: probabilmente più alto di quello di Nicolas Maduro”.
Grazie ad una corposa documentazione portata alla luce dall’ottimo sito investigativo americano ‘The Greyzone’, ora emerge la trama di un’autentica cospirazione ordita da tempo dall’intelligence a stelle e strisce ai danni sia della Rodriguez che di suo fratello Jorge Rodriguez, presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, entrambi oggi letteralmente ‘OSTAGGIO’ degli Usa.
The Greyzone, infatti, mette insieme i tasselli d’un mosaico non poco complesso: e molto ruota intorno alle rivelazioni top secret contenute in un webinar organizzato da Valentina Lares Martiz, caporedattrice di un sito ‘investigativo’, ‘Armando.Info’, nelle grazie della CIA. Non a caso, il webinar si è svolto presso la sede dell’Organized Crime and Corruption Reporting Project’, un’agenzia sponsorizzata dal governo Usa.
Partiamo dalle news per arrivare ad alcune tessere del puzzle e cercare di individuare in cosa si sostanzia il ricatto.
Fresche fresche le ‘rassicuranti’ parole appena pronunciate da Jorge Rodriguez e guarda caso raccolte dall’agenzia di stampa Usa d’estrema destra ‘NEWSMAX’.
“Nel nostro Paese non si terranno elezioni presidenziali a breve termine. L’attenzione del governo è tutta finalizzata alla stabilità nazionale”.
“Ciò su cui stiamo lavorando è quella che chiamiamo la re-industrializzazione del Paese, in modo che ogni singola istituzione possa essere riportata al pieno potere e al pieno riconoscimento da parte di tutti”.
“Il governo di Delcy Rodriguez (la sorella, ndr) sta cercando proprio questo: stabilizzare completamente il Paese, far sì che tutto vada bene e riconciliare tutti, tutta la popolazione del Venezuela”.
“L’attuale governo dovrà raggiungere un accordo con tutti i settori dell’opposizione, anche per stilare un calendario per le prossime elezioni”.
Musica per le orecchie di ‘The Donald’, che sa di aver in pugno fratello e sorella.
Lo si vede chiaramente anche dal primo, grosso provvedimento normativo varato dall’esecutivo post Maduro che guarda caso tocca il settore strategico per Caracas. Si tratta, infatti, della ‘Legge Organica sugli Idrocarburi’ che fa piazza pulita della riforma-cardine voluta dal governo socialista di Hugo Chavez e poi riconfermata da Maduro, che affidava le chiavi dell’oro nero alla compagnia petrolifera pubblica fondata nel 1975, PETROLEUM DE VENEZUELA S.A. (PDVSA).
In questo modo il ‘golpe bianco’ è subito messo a segno: l’amministrazione Trump si appropria in un baleno di quelle chiavi, e si vede recapitare tutti i profitti derivanti dalla vendita del greggio su un conto top secret in Qatar, sul quale nemmeno il Congresso Usa – per via delle ‘leggi’ qatariote – può ficcare il naso. Un’operazione davvero scientifica…!
Veniamo a quei tasselli.
Il reporter investigativo di punta per Greyzone, Max Blumenthal, documenta in che mondo il Dipartimento di Giustizia Usa ha pronto nel cassetto un “atto d’accusa” contro la neo presidente Rodriguez, per tenerla in pugno e da azionare “se deraglia”.
C’era già qualcosa nell’aria, comunque. Una nota dell’Associated Press del 17 gennaio scorso ha rivelato che la “Drug Enforcement Administration’ Usa ha immediatamente classificato la Rodriguez come ‘obiettivo prioritario’”.
A corroborare i fatti, ecco il commento di Steven Dudley del media-think-tank ‘InSight Crime’, finanziato dal Dipartimento di Stato Usa e intervenuto al webinar: “Non si tratta certo di una novità, in quanto il governo Usa ha già incriminato proprio in questo modo altri soggetti per convincerli a fare quello che vuole”.
Siamo alla chicca finale, ossia a cosa puntano ora le indagini per tenere in pugno la presidente venezuelana. Rivela Lara Martiz: “L’intelligence americana sta indagando a fondo sulla compagnia petrolifera statale a caccia di elementi che possano compromettere Rodriguez. Tutto è legato alla corruzione nella PDSVA”.
Ecco il link che vi farà leggere il testo originale del reportage messo in rete da The Greyzone il 10 febbraio, US holds secrets indictment of Delcy Rodriguez, top opposition yourno claims
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