TOC, TOC… È PERMESSO?

Caro San Pietro stai allerta e chiavi del Paradiso già nella serratura del portone che introduce gli umani defunti al cospetto del Padre Eterno, sommo padrone di casa. Ecco il perché: sic dixit il tycoon “Penso davvero che probabilmente dovrei riuscire ad arrivare in paradiso. Non sono un candidato perfetto, ma ho fatto davvero moltissimo bene per persone perfette, questo è certo”. Lo ha detto nel corso dell’evento National prayer breakfast a Washington. Agenzie ‘celesti’ raccontano la febbrile operosità degli inquilini paradisiaci alle prese con le grandi pulizia extra stagionali, per offrire un’accoglienza cinque stelle a un ospite così speciale.

COLPA DEL BITCOIN. Sarà questo il motivo del ritardo che induce lo scultore a trattenere nella fonderia la statua di 4,5 metri d’altezza, ricoperta di oro 24 carati (raffigura un impettito Trump), commissionata da un pool di bitcoins-operators grati al tycoon che li ha trascinati con buoni profitti nella speculazione della moneta alternativa? Probabile. L’artista rifiuta di consegnare il ‘monumento’ apologetico destinato al megalomane narcisista presidente Usa, perché i committenti non hanno completato il pagamento di 150mila dollari, costo dell’‘opera’.

L’AGENZIA A INTERNAZIONALE REUTERS rende noto che il ‘bitcoin’ ha ‘bucato’ la soglia chiave dei 70.000 dollari, con un calo di circa il 4%, livello più basso dal 2024, quando Trump, appena dopo aver vinto le elezioni, consigliò e sostenne gli investimenti in criptovalute. Il loro mercato globale ha perso valore per 1,9 mila miliardi di dollari, 800 miliardi sono stati spazzati via solo nell’ultimo mese. Di qui, probabilmente, anche il ritardo dei committenti nel riconoscere allo scultore l’intera parcella.

E VOI? Rivolgete un convinto grazie al vostro consulente finanziario se a suo tempo si è rifiutato di investire i vostri risparmi in bitcoins.

BOX

La criptovaluta crolla a 64.135 dollari e World Liberty Financial (Wlf), la società di settore della famiglia Trump è costretta a vendere Bitcoin per 5 milioni di dollari. Al default della valuta ha fatto riscontro il boom dell’oro. La successiva, opposta tendenza, potrebbe ripercuotersi negativamente sulle criptovalute.  Investitori in profonda crisi. Dopo la quotazione massima, in coincidenza con l’insediamento di Trump nella Casa Bianca e la sua promessa di fare degli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute, il mondo di questa extra moneta non sa come affrontare il crollo inaspettato ed è un nuovo motivo di ‘disaffezione’ degli americani nei confronti del tycoon.


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