Un’eruzione di dirty stories, una più bollente dell’altra.
Ormai escono a valanga quotidianamente dalla progressiva declassificazione degli Epstein files, autorizzata dal Dipartimento di Giustizia a stelle e strisce. Il quale, proprio in queste ore, ha dato il suo ok per la pubblicazione delle ultime immagini del super pappone che forniva minorenni a centinaia di vip e big (o pig) di mezzo mondo. Dai quali – sta emergendo proprio adesso – riceveva mail dal contenuto esplosivo: e con i quali, soprattutto, trafficava informazioni top secret a botte di centinai di migliaia di dollari.
Partiamo dalle news che, tra l’altro, rischiano seriamente di mandare KO il già traballate governo britannico guidato dal laburista, per mondo di dire, Keir Starmer.
Era già coinvolto fino al collo ma ora più che mai (sotto il profilo penale) l’uomo che per due decenni ha sussurrato all’orecchio di Tony Blair, Lord (sic) Peter Mandelson. Il motivo? Presto detto: non solo questioni di sesso (le foto parlano da sole), ma soprattutto super traffici di notizie sensibili per la sicurezza britannica, top secret e invece vendute a botte di sesso e centinaia di migliaia di dollari al ‘finanziere’. Ecco alcuni esempi: il Lord ha recapitato al suo big friend i piani finanziari riservati di Downing Street; e anticipazioni sui futuri tassi d’interesse della BCE. Addirittura gli avrebbe chiesto consigli su come sabotare la politica redistributiva decisa dal suo stesso partito. Ai confini della realtà.
Ma ben dentro i confini di un partito, quello laburista, ormai da anni e anni allo sfascio. Quel ‘New Labour’ progettato proprio dal “principe delle tenebre” – il nike name del Lord – nel decennio trascorso fianco a fianco di Tony Blair: secondo attendibili fonti è stato lui a fornire all’ex premier le prove taroccate sulle armi nucleari che Saddam Hussein non ha mai posseduto, ottima ‘arma’ per l’invasione del 2002 made in Usa e ispirata, appunto, dal Regno Unito.
Ha proseguito nei suoi lavori sporchi col governo guidato da Gordon Brown, in qualità di ministro del ‘Business’ (le nostra ‘Attività produttive’). Per poi entrare nelle grazie anche di Starmer, che oggi cade dalle nuvole e mormora: “Non sapevo quanto oscuri fossero i suoi rapporti con Epstein”.
Un vero “liar” (bugiardo) l’attuale ormai indifendibile premier britannico. Che sapeva bene di quale pasta fosse il suo amico, dal momento che ‘The Sun’ l’anno scorso pubblicò il testo di una mail inviata da Lord Mandelson all’amico di merende il giorno del suo primo arresto nel 2008. Eppure, con gran disinvoltura, Starmer non ha esitato a nominarlo ambasciatore del Regno Unito a Washington appena Donald Trump è entrato per la seconda volta alla Casa Bianca. Addirittura, mesi prima, il Lord era stato espulso dal New Labour e dalla Camera dei Lord: ironia della sorte, per un Lord come lui!
Passiamo ad altri più che inquietanti messaggi. Stavolta con il multimiliardario americano PETER THIEL, il fondatore del sistema di pagamento ‘PayPal’ e del colosso ‘Palantir’ che fornisce analisi-dati addirittura a CIA e FBI.
Ecco cosa rivelava Thiel al super faccendiere internazionale e trafficante di minorenni una decina d’anni fa (comunque ben prima del 2019, anno della sua ‘uccisione’ nel carcere di massima sicurezza di New York). Si tratta nientemeno che del “Grande piano degli Stati Uniti per mantenere il mondo nel CAOS”, come hanno esattamente fatto i capi della Casa Bianca e oggi Trump nel modo più tragico
Le testuali parole di Thiel: “Più grande è il disordine, più necessari sono i cattivi attori su tutti i fronti, e meno dovremo fare noi”: nell’originale “The more of a mess with just lots of bad guys on different sides, the less we will do”.
E la significativa risposta di Epstein: “Una brillante strategia messa a segno”, “A brillant strategy executed”.
In soldoni: se intere regioni sono frammentate, in perenne conflitto tra loro, sono regolarmente instabili, quindi restano deboli; non possono avere un autonomo ruolo geopolitico né unirsi tra loro. Per questo, il vero compito degli Usa è soprattutto quello di gettare benzina sul fuoco, provocare conflitti , creare e alimentare un CAOS sempre maggiore.
Qualche interessante flash su ‘come nasce’ il potere del più famoso trafficante di sesso minorenne al mondo. La sua fortuna ha soprattutto un nome, quello di Robert Maxwell, padre di Ghislaine, la sua compagna e socia di tante spericolate avventure, da svariati anni in carcere (se parla lei sarà il diluvio finale).
Politico, magnate dell’editoria, agente sotto copertura del Mossad nel Regno Unito, tra le altre performance mister Robert garantì ai servizi israeliani informazioni top secret sulla famiglia reale inglese, ne segnalò tutti gli scheletri nell’armadio (tanti e tutti da brividi) ed consentì l’individuazione di gole profonde da novanta: uno su tutti Mordechai Vanunu, ossia la fonte delle rivelazioni alla stampa occidentale circa l’esistenza di armi atomiche in Israele. 35 anni fa esatti, nel 1991, il magnate morì annegato in circostanze misteriose e anomale. Tutto ok, per gli inquirenti. Fu invece opera, of course, dei Servizi: il dubbio è solo quale dei tre (Mossad, CIA e MI6), visto che cercava si esibirsi nel triplo gioco.
E il suo sterminato patrimonio di contatti & conoscenze al top è quindi passato a Jeffrey Epstein, felice come una Pasqua.
Le sue ultime immagini, ossia quelle del cadavere dopo la sua esecuzione nel 2019, non sono invece molto piacevoli. Disteso su un lettino di ambulanza, mutandoni arancione così come (color arancio) il doppio cappio al collo, segni di escoriazioni e ferite sul corpo. Per il Dipartimento di Giustizia Usa ed FBI no problem: caso subito chiuso e archiviato come “evidente suicidio”.
Quando invece le’ evidenze’ sono di tutt’altro tenore, come hanno sottolineato alcuni medici legali: a loro parere, infatti, quelle lesioni non sono compatibili con l’ipotesi del suicidio, bensì sono ben compatibili con quelle di uno strangolamento, visto che il corpo presenta diverse fratture alle ossa del collo, compreso quello ioideo.
Tra gli altri misteri rimasti irrisolti, le enormi lacune nella sorveglianza: guarda caso proprio in quelle ore bollenti la telecamera di videosorveglianza era in tilt e le guardie carcerarie avevano preso tre ore di svago (quando era previsto un controllo ferreo ogni mezz’ora). In più, sono stati falsificati i registri circa le modalità e gli orari, appunto, di sorveglianza.
La Voce, negli ultimi anni, ha pubblicato svariati pezzi sul giallo Epstein: basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page, digitare JEFFREY EPSTEIN per ritrovarli. Ecco, comunque, uno degli ultimi messi in rete, il 17 novembre 2025,
BOMBA EPSTEIN / TREMANO CASA BIANCA E BUCKINGHAM PALACE
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