Prima o poi sarebbe accaduto: il potere se detenuto da questa sgangherata destra è destinato a logorarla. La tendenza del melonismo, pari al costante declino dello psicopatico tycoon è di contraddire la massima “Il potere logora chi non ce l’ha”, resa famosa dall’umorismo cinico di Andreotti, ma coniata nel settecento dal politico francese Maurice de Talleyrand. Conferma e avvalora la tesi contraria l’esito dei sondaggi che si propongono con la didascalia “Il potere logora chi ce l’ha e rende peggiore chi non riesce a controllarlo”.
SOCIETÀ DI CONSULENZA ‘Supermedia Youtrend’: “Partiti di centrodestra in flessione. La coalizione scende sotto il 48%, le opposizioni del ‘campo largo’ si rafforzano. Un dubbio, normali oscillazioni statistiche o vera e propria tendenza? E comunque: Fratelli d’Italia 29,9% (-0.3), Forza Italia 8,6% (-0,3), Lega 8,1 (-0,3), Noi Moderati 1,2% (+0,4). Pd 22,2%, Cinquestelle 12,4%, Verdi e sinistra 6,5%, +Europa 1,9%. I sondaggi sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 22 gennaio), Eumetra (22 gennaio), Ixè (27 gennaio), Noto (28 gennaio), SWG (19 e 26 gennaio), Tecnè (16 e 23 gennaio), e Youtrend (21 gennaio). È molto probabile che le rilevazioni siano antecedenti ad alcuni eventi degli ultimi giorni, certamente negativi per la maggioranza: l’omicidio in Minnesota e le violenze brutali degli agenti ICE (silenzio tombale della Meloni, legittimazione dei suoi ministri), l’annunciata presenza ICE ai Giochi Olimpici Invernali di Cortina, il dramma di Niscemi e la mancata messa in sicurezza della cittadina non inserita negli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la denuncia dell’invito dei giovani neofascisti agli studenti di segnalare i docenti di sinistra…Manca all’appello l’esito politico del referendum sulla fantomatica riforma della Giustizia, ma anche in questo caso sewmbra crescere il popolo dei “NO”.
IL PRESIDENTE DELLA CEI, CARDINALE MATTEO ZUPPI, ha fatto agli elettori un classico “scherzo da prete” (lo scrive il destrofilo quotidiano Il Riformista), con la sua dichiarazione a proposito del referendum sulla riforma Nordio. “C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i Padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare. Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali per l’esercizio di un processo giusto, e tali valori devono essere perseguiti, pur nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti. La separazione delle carriere tra Pubblici ministeri e Giudici e l’assetto del Csm sono temi che, come pastori e come comunità ecclesiale, non devono lasciare indifferenti”. Zuppi ha invitato “Tutti ad andare a votare”.
SECONDO IL FATTO QUOTIDIANO, il Cardinale ha lanciato un messaggio chiaro sulla necessità di riflettere sulle implicazioni che questa riforma avrà per il futuro della giustizia e della democrazia nel Paese.
ARTISTI ‘CONTRO’: L’AMERICA DEMOCRATICA CONTESTA IL TYCOON
Bruce Springsteen ha pubblicato la nuova canzone “Streets of Minneapolis””, per ricordare Alex Pretti e Renee Good, uccisi dall’ICE (l’agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa dei controlli sull’immigrazione). Il cantautore ha una carriera piena di successi e di canzoni di denuncia delle ingiustizie del suo Paese: ‘Born in the USA’, canzone che denuncia le pessime condizioni dei veterani del Vietnam, e ‘American Skin (41 Shots)’, ispirata alla morte di Amadou Diallo, ucciso dalla Polizia di New York. Il cantautore è uno dei maggiori narratori delle incongruenze americane e non ha fatto mancare la sua voce anche su quanto accade negli Stati Uniti.
IL TESTO
Cantare attraverso la nebbia di sangue / Prenderemo posizione per questa terra / E per lo straniero tra noi 7 Qui a casa nostra, hanno ucciso e vagato / Nell’inverno del ’26 / Ricorderemo i nomi di chi è morto / Sulle strade di Minneapolis / I sicari federali di Trump lo hanno colpito / Al volto e al petto / Poi abbiamo sentito gli spari / E Alex Pretti giaceva morto nella neve / Hanno sostenuto la legittima difesa, signore / Basta non credere ai propri occhi / Sono il nostro sangue e le nostre ossa / E questi fischietti e telefoni / Contro le sporche bugie di Miller e Noem / Ora dicono di essere qui per sostenere la legge / Ma calpestano i nostri diritti / Se la tua pelle è nera o marrone, amico mio / Puoi essere interrogato o espulso a vista / Nei nostri cori “Fuori l’ICE ora” / Il cuore e l’anima della nostra città resistono / Tra vetri rotti e lacrime di sangue / Sulle strade di Minneapolis / Fuori l’ICE (Fuori l’ICE), Fuori l’ICE (Fuori l’ICE), Fuori l’ICE (Fuori l’ICE) / Fuori l’ICE (Fuori l’ICE).
In “Streets of Minneapolis” Springsteen racconta la piaga dell’ICE. Lo fa con una ballata intensa ed emozionante. Gli agenti dell’ICE sono diventati un vero e proprio spauracchio, arrestando persone che sospettano essere irregolari. I video che girano in rete mostrano come lo facciano senza rispettare i diritti dei cittadini. Uno mostra come è stato ucciso Alex Pretti, un altro di Renee Good che hanno assassinato mentre era in auto. Il ghiaccio insanguinato è una delle immagini della canzone di Springsteen, con una città in cui è arrivata ‘l’armata privata di Re Trump’. Contro di loro e contro il fumo e i proiettili di gomma, alle prime luci dell’alba, i cittadini si sono schierati per la giustizia.
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