DESTRA E DINTORNI

La componente di ‘quaquaraqua’ che salta sul carro sgangherato, ma generosamente amichettista del neofascismo, prolifera come prescrivono il dogma dell’opportunismo, il diffuso comma dell’incultura generale e politica presente nel dna dei qualunquisti, che per dare senso logico all’illogica sbandata destrorsa, elevano a dignità politologica il dissennato ‘like’ all’ipocrita sentenza di “sono tutti uguali, destra, sinistra, centro” e sostanziano l’interpretazione qualunquista della partitocrazia con l’adesione a chi esercita il potere, all’uomo-donna ‘forte’ del momento. Come analizzare diversamente e mettere fine al rimboscamento della foresta nera, all’irrefrenabile moltiplicazione di ‘clan’ neofascisti che infoltiscono il nucleo egocentrico di Fratelli d’Italia e delle sue principali, storiche, impunite propaggini quali sono Casa Pound, Forza Nuova, le formazioni giovanili associate. Il movimento neofascista non si fonda su un’unica ideologia, ma comprende un insieme eterogeneo di gruppi, talvolta in contrasto tra loro, accomunati però da elementi di ultranazionalismoautoritarismosuprematismo biancoomofobiaantifemminismoantisemitismoxenofobiasovranismoeuroscetticismo e opposizione all’immigrazione. E sconcerta l’incomprensibile, indignato stupore degli antifascisti che assistono al dilagare di episodi inequivocabilmente post fascisti, a commemorazioni, adunate a braccia levate nel saluto romano, a cori “duce, duce”, esecuzioni a tutto volume di “Faccetta nera”, a violenze razziste e al lavorìo permanente del governo per ripristinare pezzo dopo pezzo il regime del Ventennio: i giovani neo fascisti promuovono la riedizione di liste di proscrizione, e invitano gli studenti a elencare i docenti di sinistra. Un panettiere pubblicizza i suoi prodotti con l’effige e scritte celebrative di Mussolini, la Meloni ‘abbraccia’ il manipolo di autocratici sudditi di Trump, intrattiene relazioni ‘amichevoli con Al Sisi, Netanyahu, Milei, Orban, Le Pen, la destra estrema tedesca, gli spagnoli di Vox.

 

[BOX INTEGRATIVO]

Il neofascismo è un insieme di movimenti sociali o politici nati dopo la seconda guerra mondiale con l’intento di riproporre, parzialmente o totalmente, l’ideologia fascista. In Italia nasce per iniziativa di reduci della Repubblica Sociale Italiana. Operano al di fuori dei partiti tradizionali, i Fasci di Azione Rivoluzionaria e il Partito Democratico Fascista. Per agire all’interno delle istituzioni nasce il  Movimento Sociale Italiano e l’obiettivo è mantenere viva l’eredità del fascismo nell’Italia repubblicana.  Pino Rauti fonda il Centro Studi Ordine Nuovo extraparlamentare che si ispira al Terzo Reich. Da una scissione nascono Avanguardia Nazionale e il Fronte Nazionale. Negli anni settanta proliferano associazioni soprattutto giovanili: Terza Posizione, Lotta di Popolo, Costruiamo l’Azione. Emergono i Nuclei Armati Rivoluzionari e il Fronte Nazionale Rivoluzionario. Nel 1991 nasce un nuovo movimento politico di ispirazione dichiaratamente mussoliniana e di orientamento neofascista, il Movimento Fascismo e Libertà. Nel 1993 la legge Mancino mette fuorilegge, il Movimento PoliticoBase Autonoma, Azione Skinhead e L’Uomo Libero. Nel 1995 nasce Alleanza Nazionale. I dissidenti aderiscono al Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Tre anni più tardi avviene la fondazione di Forza Nuova.  Nel 2003 Alessandra Mussolini  fonda Azione sociale. Nel 2001 il Movimento Fascismo e Libertà, si scinde e confluisce in Nuovo Ordine Nazionale. Nel 2009 cambia denominazione in  Nel 2011 nasce Alternativa Tricolore. I movimenti giovanili di Fratelli d’Italia, evoluzione del ‘Fronte della Gioventù’: Azione studentesca,  Gioventù Nazionale. Si caratterizzano per nazionalismo e posizioni di estrema destra.


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