LADY MELANIA DIXIT

1) Melania Trump rompe il silenzio: “Sono contro ogni forma di violenza”. Da che pulpito viene la predica: la signora Trump esterna buonismo e lo fa all’insegna dell’ipocrisia per affinità elettiva con lo straricco tycoon. Dice (brava!) “Sono contro ogni forma di violenza” (ma nemmeno un cenno alla brutale violenza della polizia-esercito personale del marito) e raccomanda a chi contesta l’ICE un accomodante “Se protestate fatelo in pace”. Tradotto è l’invito a non disturbare il manovratore, ad assolvere Trump che in Minnesota innesta la retromarcia ma subito dopo ‘regala’ la trasferta per le nevi di Cortina ad agenti ICE stornati dagli States, con il placet dell’inverosimile Piantedosi che approva l’illegittima incursione nei Giochi Olimpici Invernali. Dalla Meloni una nuova puntata di silenzio-consenso.

2)BEN ALTRA È L’OPINIONE di uno di molti artisti americano antiTrump. Il pensiero della star Ethan Hawke, candidato all’Oscar come miglior attore: “Questa non è l’America, non si può essere uccisi per strada. Questa non è quella città splendente sulla collina che mostra alla gente la dignità, l’integrità umana e la compassione, tutte cose che mi hanno insegnato ad essere un americano”.

3)TITOLO: “COME SIAMO PASSATI DAL POPULISMO AL VOLGARISMO” (estratto dall’articolo pubblicato dall’agenzia agf)

…è questa la traiettoria che segna una delle trasformazioni più inquietanti della politica contemporanea. Non si tratta più soltanto di parlare “come il popolo”, ma di adottare deliberatamente un linguaggio degradato, brutale, pensato per solleticare gli istinti più bassi e non per elevare il dibattito pubblico. Il volgarismo legittima la violenza verbale come autenticità, l’offesa come coraggio, l’umiliazione dell’avversario come prova di forza. È un linguaggio che non rappresenta il popolo, ma lo manipola; non lo ascolta, ma lo eccita; non lo guida, ma lo trascina verso il basso. Ecco perché definire Trump un bullo appare a molti osservatori particolarmente appropriato: il bullo non argomenta, provoca; non costruisce, distrugge; non dialoga, aggredisce. E soprattutto, il bullo prospera quando gli altri scendono al suo livello….

E DAI CHE CE LA FACCIAMO

4)Sembra che l’Italia rinsavisca: alimenta l’ottimismo di chi lavora giorno dopo giorno per contrastare le dichiarate intenzioni del melonismo (Nordio) di condividere l’autoritarismo fascista che asservì anche la magistratura al regime autocratico di Mussolini. L’esito del sondaggio a cura dell’Istituto Ixé sulle intenzioni di voto per il referendum ‘Giustizia’: 50,1% i “sì”, 49,9% i “no”. I dati di novembre: 53% i favorevoli, 47% i contrari. Forza che ce la facciamo a smantellare il piano che punta alla dipendenza della magistratura dalla politica. Cresce costantemente il popolo dei “NO”, è superiore la quota di elettori di sinistra intenzionati a votare e la data del referendum potrebbe slittare in avanti, a vantaggio dell’informazione sulla discussa proposta di riforma. Attesa per la sentenza del TAR che giudica il ricorso per ottenere il rinvio.


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