OMS / ESCONO GLI USA, ORA LA SALUTE MONDIALE E’ IN MANO A BILL GATES

Gli Stati Uniti escono ufficialmente dall’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (OMS).

Ma il controllo dell’OMS resta sempre saldamente – anzi ancor più – nelle mani di un arcimiliardario a stelle e strisce, BILL GATES, che era il secondo finanziatore a livello globale. Ora è il primo, in perfetta solitudine.

Ai confini della realtà. La ‘storica’ organizzazione a tutela della salute dei cittadini di oltre mezzo mondo nelle mani di un privato, che ha giganteschi interessi nel settore farmaceutico, essendosi da almeno 15 anni tuffato nel maxi business dei vaccini, a bordo della star di Big Pharma, ‘MODERNA’.

Riavvolgiamo il nastro e partiamo dalle news.

 

LA TRAPPOLA DELLE “DONAZIONI

Esattamente un anno fa, il 22 gennaio 2025, tra i primi atti firmati da Donald Trump fresco d’insediamento alla Casa Bianca, ci fu la decisione di lasciare l’OMS e quindi sospendere i rituali finanziamenti obbligatori per ogni nazione che vi aderisce (quasi 200 in tutto il mondo).

E’ trascorso un anno, il periodo di preavviso è maturato, quindi il dato è tratto. A confermare per prima la notizia è l’agenzia britannica Reuters. Un portavoce del Dipartimento di Stato Usa ha appena confermato i motivi che hanno fin da subito portato alla ‘storica’ decisione: la Casa Bianca contesta all’OMS una totalmente inadeguata gestione delle emergenze sanitarie (a cominciare dal Covid) e una squilibrata distribuzione degli oneri finanziari (le ‘donazioni’).

Dal canto suo l’OMS replica che gli Usa devono ancora versare nelle loro casse 260 milioni di dollari, per cifre relative al 2024 e al 2025. Il ‘caso’ verrà esaminato nel corso del Consiglio esecutivo OMS che si terrà a metà febbraio.

Lawrence Gostin. Sopra, Bill Gates

Secondo Lawrence Gostin, direttore dell’‘O’Neil Institute for Global Health’ della Georgetown University, la decisione Usa rappresenta “una violazione delle legge americana”.

A parere di Bill Gates  intervistato da Reuters nel corso del World Economico Forum di Davos – “non c’è da prevedere un rapido ripensamento da parte di Washington”.

Il fondatore di Microsoft, quindi, può dormine sonni tranquilli: è lui il RE incontrastato dell’OMS, il timoniere della SALUTE GLOBALE.

Ai confini della realtà. Ma ben dentro i confini di una Organizzazione che, nata nel dopoguerra come TOTALMENTE PUBBLICA, e quindi in vita grazie alle ‘donazioni’ da parte di tutte le nazioni aderenti, nel corso degli anni si è man mano privatizzata. Tanto che nel corso dell’ultimo quindicennio la situazione si è totalmente ribaltata: a finanziare l’OMS – e quindi a scrivere e dirigere lo spartito – sono adesso i PRIVATI, in pole position le star di Big Pharma, i colossi in pillole, e sopra tutto e tutti l’arcimiliardario e filantropo Bill Gates.

In perfetto, gigantesco conflitto d’interesse: perché proprio nel 2010 mister Microsoft ha lanciato in orbita la starMODERNA’, che da piccola start up è diventata in un baleno un colosso, in grado di gareggiare con ‘PFIZER’ per l’ideazione, produzione e commercializzazione del primo vaccino anti Covid!

E proprio in occasione del WEF 2010 il Vate a stelle e strisce vaticinò: “Il prossimo decennio sarà caratterizzato da terribili pandemia e quello seguente da catastrofici cambiamenti climatici”.

Aveva la sfera di cristallo Super Bill?

 

COLLUSIONI & OMISSIONI

Una gestione davvero scellerata, quella OMS in tema di pandemie, a cominciare proprio dal Covid. Non ha fatto un cavolo nell’anno bollente 2020, fregandosene di consigliare le cure e i farmaci che esistevano sul mercato, come Aspirina e antibiotici.

Se ne è fregata si verificare quanto la Food and Drug Administration Usa stava combinando sul fronte dell’ok ai vaccini di Pfizer e Moderna, chiudendo gli occhi su quei sieri INEFFICACI e soprattutto INSICURI, anzi killer come si è verificato con la valanga di effetti avversi.

Così come OMS non ha indagato, anzi ha chiuso gli occhi in modo complice, sull’origine del Coronavirus. Inviando un anno dopo, gennaio 2021, una finta missione nei famigerati laboratori di Wuhan dove venivano svolte le ricerche per produrre il coronavirus killer, una connection Usa-Cina, per la regia del super-virologo a stelle e strisce ANTHONY FAUCI.

Una seconda missione, promessa ai quattro venti, non è mai stata effettuata. Collusioni e complicità, quindi, a tutto campo: da Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità.

 

IL FAMIGERATO “TRATTATO PANDEMICO

Ma torniamo all’attualità. Cosa succede adesso del carrozzone OMS, comunque sulla carta strategico per la salute di mezzo mondo? Soprattutto perché è in vigore un certo, famigerato TRATTATO PANDEMICO, sottoscritto da molte (certo non tutte) le nazioni aderenti. Dovrà dettare le regole, per le prossime pandemia, su tutto il fronte: dai vaccini (sic), alle forniture sanitarie, ai programmi globali.

Come si comporterà in questa situazione di totale deregulation, con un privato, Bill Gates, a dirigere l’orchestra?

Per ora le conseguenze dell’uscita Usa si fanno già vedere: perché – a parte quei 260 milioni di dollari – mancherà il 18 per cento delle risorse (la quota Usa); è già stato drasticamente ridotto il management, sembra addirittura dimezzato; ed è prevista entro metà 2026 la riduzione del 40 per cento del personale. Così come verranno tagliati, of course, molti programmi sanitari previsti: quelli più utili per le popolazioni più bisognose, certo non quelli che possono toccare gli interessi di Big Pharma.

Un grande caos. Sulla pelle dei cittadini e, soprattutto, degli ultimi.

 

P.S. Negli ultimi anni, soprattutto i 6 di pandemia & vaccini killer, la Voce ha scritto e messo in rete decine di articoli e inchieste sul ruolo giocato dall’OMS. Basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page, digitare ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ oppure OMS o BILL GATES per ritrovarne a iosa.


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento