Edizione col botto, la 56esima del ‘WORLD ECONOMIC FORUM’ (WEF), fondato e animato dall’ingegnere tedesco di spiccate simpatie nazi KLAUS SCHWAB, storico appuntamento nella splendida cornice di Davos, sulle Alpi svizzere, tra tutti i big della Terra che vogliono trovare la formula giusta per il NUOVO ORDINE MONDIALE.
Inizia il 19, va avanti fino al 23 gennaio ed è perfettamente in linea con il suo obiettivo di sempre: visto che la guest star sarà, il 21, il nuovo Imperatore del mondo, il Salvatore dell’Umanità, al secolo DONALD TRUMP. Il quale, nel suo storico discorso, indicherà al mondo intero la via verso il Nuovo Ordine Mondiale che sta già ottimamente disegnando in questo scoppiettante inizio 2026. Preannuncia infatti tra scoppi di bengala, mortaretti e tric trac, il capo dei consiglieri economici del Tycoon, Kevin Hasset: “Il Presidente mercoledì nel suo discorso porrà le basi per il Nuovo Ordine Mondiale”.
Zitti e muti, in religioso silenzio, ascolteranno il Discorso del Re gli oltre 400 leader politici presenti, i 61 capi di Stato provenienti da 130 paesi, le folle di giornalisti e vip eccellenti che hanno avuto una fortuna simile, godersi l’evento dell’anno.
Ci sono tutti, inutile elencarli perché ci vorrebbero pagine solo per nomi e cognomi, che potete agevolmente trovare via internet.
Basti notare due cose: la delegazione statunitense sarà la più folta di tutte e di sempre: oltre a ‘The Donald’ ben 6 vertici della sua amministrazione come super codazzo, quasi il chilometrico velo di una sposa che va all’altare.
La seconda circostanza: saranno presenti i leader di tutti i paesi UE cui il Capo della Casa Bianca ha appena dato una solenne sculacciata, a botte di dazi in aumento per le nazioni UE che hanno inviato militari alla gita in Groenlandia (una trentina di soldatini in tutto), cosa che ha mandato su tutte le furie il Tycoon, il quale ha parlato di un ‘ESERCITO’.
Eccezionali le misure di sicurezza predisposte dalla super organizzazione e dalla stessa Svizzera: saranno mobilitati ben 5.000 soldati, questo sì un vero ESERCITO.
Per questa edizione i colloqui, i meeting, gli incontri, le tavole rotonde e tutto quanto sontuosamente imbandito, verteranno su cinque temi base. Primo: “Come possiamo cooperare in un mondo sempre più teso”? Secondo: “Come si possono sbloccare nuove fonti di crescita?”. Terzo: “Come si può investire meglio nel capitale umano?”. Quarto: “Come si può mettere in campo innovazione in modo diffuso e responsabile?”. Quinto: “Come si può costruire ricchezza nel rispetto dei limiti planetari?”.
Interrogativi davvero amletici e angosciati, se paragonati alle vere catastrofi in atto… Ma che – siamo certo – verranno risolti, come per incantesimo, dalle magiche parole del nuovo IMPERATORE che ci condurrà per mano verso il Nuovo Ordine Mondiale: Sua Maestà Trump, al quale andrà seduta stante inviato da Oslo il Premio Nobel per la Pace 2026. La golpista venezuelana, Maria Corina Machado, quindi potrà riavere il suo Nobel che aveva appena donato al Tycoon: dorma sonni tranquilli, l’ispiratrice del ratto di Maduro, sarà la ‘favorita’ di The Donald per la prossima ascesa presidenziale.
Stavamo dimenticando il titolo dell’edizione 2026: “A spirit of dialogue”. A far gli onori di casa il Presidente e Ceo WEF, ossia BORGE BRENDE, norvegese, politico e diplomatico di lungo corso, conservatore doc, ex ministro nel governo di Oslo per Affari Esteri, Commercio e Industria, Ambiente. Indelebilmente scritte nella storia le sue lapidarie parole per inquadrare il WEF 2026: “E’ il contesto più complesso dal 1949”.
Qualche dettaglio in più sulla WEF story. La sua vera anima, Schwab, si è vista costretta a lasciare la poltrona di indiscusso vertice due anni fa, dopo una dirty story di maxi fondi WEF trafugati e usati per scopi personali. Tenete presente che le risorse di cui dispone il WEF sono immense, frutto delle generose donazioni effettuate da oltre 1000 aziende multinazionali affiliate WEF.
Dopo una breve parentesi affidata all’ex vertice del colosso Nestlè, Peter Brabeck Letmathe, le redini sono ora nelle sicure mani di Brende, che ha fatto il suo ingresso al Forum nel 2008.
E’ affiancato – in qualità di co-presidenti del Consiglio di Fondazione – da due pezzi da novanta della finanza e dell’imprenditoria; si tratta di LARRY FINCH, Ceo di BLACKROCK, il più grosso fondo speculativo al mondo; e di ANDRE’ HOFFMAN, vice presidente della star farmaceutica svizzera ROCHE HOLDING.
Non ci resta che rammentare una circostanza basilare nella WEF story: il ruolo svolto negli ultimi decenni da BILL GATES, l’eminenza grigia sempre dietro le quinte WEF. Nell corso dell’edizione 2010 del Forum il fondatore di Microsoft tenne un memorabile discorso, da autentico Vate. Ecco le sue testuali parole: “Il prossimo decennio sarà caratterizzato da terribili pandemie e quello seguente da catastrofici cambiamenti climatici”. Aveva la palla di vetro, Super Bill?
Nel corso degli anni la Voce ha scritto molti pezzi sul WEF, praticamente in occasione di ogni edizione nell’ultimo quindicennio. Li potete rileggere andando alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page, e digitando WORLD ECONOMIC FORUM e KLAUS SCHWAB. Ed anche BILL GATES, proprio sul fronte di pandemie, vaccini e cambiamenti climatici (con relative inversioni a U negli ultimi mesi).
Comunque ecco il link dell’ultimo pezzo, messo in rete il 22 agosto2025,
KLAUS SCHWAB / SOTTO INCHIESTA PER LE ALLEGRE GESTIONI WEF
E di un reportage più corposo, pubblicato il 13 gennaio 2023,
‘WORLD ECONOMIC FORUM’ / TUTTI I BIG PER DAVOS. CI SARA’ ANCHE IL PRESIDENTE-GUITTO ZELENSKY?
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