GROENLANDIA ‘MON AMOUR”

Perfino la filotrumpiana Giorgia ammette ma con molte riserve che le pretese del tycoon sono ben oltre limiti del diritto, ma l’‘amico’ che canticchia e si esibisce in mossette da ballerina di terza fila conferma la tracotanza di forzuto predatore e minaccia “la Groenlandia è mia e guai a chi si oppone, sono pronto ad aumentare al massimo i dazi sui prodotti di chi si oppone”. E si ipotizza che la minaccia sia la causa dell’incomprensibile decisione della Germani di far rimpatriare i suoi soldati in trasferta-presidio nella Groenlandia. L’ipotesi contraddirebbe però la risposta europea a Trump che evoca i detti popolari “Occhio per occhio, dente per dente”, “Chi di spada ferisce di spada perisce”, “Voi suonerete le vostra trombe noi le nostre campane’. Gli ambasciatori della Ue concordano la risposta alla minaccia di più tasse doganali a chi si oppone alle mire della Casa Bianca sull’isola artica e cioè ai Paesi scandinavi, a Francia, Germania, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Contemporaneamente esplode la protesta a Nuuk e Copenaghen. I democratici americani attaccano Trump: “Quella del presidente è una fantasia imperialista senza senso”. Il leader dei senatori Schumer, si impegna a presentare un provvedimento che punta a bloccare il presidente e i suoi dazi. E l’Italia? Si lascia coinvolgere seppure con prudenti distinguo della Meloni per non disilludere il tycoon. L’idea Ue è di rispondere con dazi ai dazi. L’import dell’Italia dagli Stati Uniti è di 25 miliardi di euro (petrolio e gas, prodotti farmaceutici, chimici, delle miniere, macchinari, mezzi di trasporto, computer, elettronica, metallurgia, dolciumi, prodotti per la casa). Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito (non l’Italia): “Le minacce tariffarie minano le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale discendente. Siamo impegnati a difendere la nostra sovranità”. Il presidenteMacron sarebbe pronto a chiedere l’attivazione dello strumento anti-coercitivo dell’Unione europea in caso di nuovi dazi statunitensi. Dichiara Elly Schlein: “Ci saremmo aspettati una presa di posizione netta da Meloni: la Groenlandia non si tocca, non si vende e non si compra, difendiamo l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione europea. L’Italia appare politicamente incapace di esprimere una vera solidarietà europea e se l’unica ambizione è di essere il governo più trumpiano d’Europa è inevitabile scivolare nella marginalità ed entrare in contraddizione con il resto dell’Ue”. Ed ecco l’ambigua considerazione pro Trump della Meloni: “Condivido l’attenzione che la presidenza americana attribuisce, come ho detto molte volte, alla Groenlandia e in generale all’Artico, che è una zona strategica nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili. Credo che in questo senso andasse letta la volontà di alcuni paesi europei di inviare le truppe, di partecipare, a una maggiore sicurezza, non nel senso di un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, ma semmai nei confronti di altri attori”. Trump ringrazia.

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[BOX aggiuntivo]

Naaja Nathanielsen

Le cancellerie europee reagiscono alla minaccia di dazi Usa. Uno dei ministri più in vista del governo groenlandese, Naaja Nathanielsen, ha elogiato la risposta dei Paesi europei alle nuove minacce tariffarie di Donald Trump relative al futuro dell’isola / La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, su X, caso Groenlandia: “Non è in vendita, l’UE non cede ai dazi di Trump, la sua sovranità e integrità territoriale devono essere rispettate. Nessuna minaccia di dazi può cambiare, o cambierà, questo fatto” / I socialisti UE chiedono lo stop ai negoziati commerciali della Ue con gli USA / Accordo commerciale con gli USA: fronte comune PPE, S&D e Renew per lo stop: “Sospendere i negoziati sui dazi e attivare lo strumento anti-coercizione” / Anche Iratxe García Pérez, leader di S&D, e Valérie Hayer, presidente del gruppo centrista Renew, chiedono la sospensione dell’accordo UE-USA sui dazi /  Norvegia: “Le minacce non hanno posto tra alleati. Non possiamo inoltre permettere chela nostra controversia ci distragga dal nostro compito fondamentale di contribuire a porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina”. Lo afferma l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas / Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Donald Trump alla Casa Bianca: “La Groenlandia è essenziale per la sicurezza nazionale americana. Per controllare un territorio si deve essere in grado di difenderlo e svilupparlo. La Danimarca ha fallito su tutti questi aspetti”.  Helsinki, Stubb: “I dazi Usa sono dannosi per le relazioni transatlantiche” / Usa, gruppo di senatori contro Trump sulla Groenlandia: “Ora basta. Si torni alla diplomazia. In un momento in cui gli americani sono preoccupati dal costo della vita, i dazi aumenterebbero i prezzi per le famiglie e le imprese” /  Il primo ministro britannico Keir Starmer: “La Groenlandia fa parte della Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi” / Vertici Ue: “Con i dazi si rischia una pericolosa spirale discendente” / “La Finlandia dà per scontato che i problemi tra alleati vengano risolti attraverso la discussione e le regole del gioco comuni, non creando pressioni. I dazi sarebbero dannosi per le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare un circolo vizioso” /  Germania, Weber (Ppe): “Dopo le minacce di Trump sui dazi fermare accordo Ue-Usa”  / Svezia, premier Kristersson: “Non ci lasceremo intimidire dai dazi di Trump” / Danimarca, ministro esteri Rasmussen: “Da Trump minacce inaspettate” Francia, Macron: “Le minacce di Trump su dazi inaccettabili, risponderemo uniti in gioco la sicurezza nell’Artico e ai confini della nostra Europa” / Germania, presidente DIW Ftantzscher: “Minaccia Trump è segno della debolezza dell’Europa”  /Parolin: “Inaccettabili soluzioni di forza, questo porterà a conflitto” / Trump: “Per anni la Danimarca ha ricevuto sovvenzioni, ora restituisc” / Tra i manifestanti pro Groenlandia il premier del governo locale Frederik Nielsen / Tajani: “Impegno dell’Italia in Groenlandia va affrontato in sede Nato (suggerimento della Meloni?)”  / Meloni: “Un intervento militare di terra lo ritengo molto difficile”.


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