“…Vendetta, tremenda vendetta…”

Siamo indignati, arrabbiati, inca…ti, frustrati per la nostra impotenza che impedisce di spedire l’immorale Trump in Siberia, a Guantanamo, nei lager dove l’establisment del tycoon e lui stesso sbattono in condizioni di violenta schiavitù migranti e americani del dissenso: e proprio non c’è modo di far capire l’urgenza di rendere innocuo l’indegno presidente degli States a chi si fa rappresentare dallo psicopatico megalomane inquilino della Casa Bianca?  A illuminare la consapevolezza è il Paese che boicotta l’appropriazione indebita della Groenlandia annunciata dal tycoon e si batte contro la predatrice intenzione dell’american president di comprare, in nome della sua immorale ‘moralità’, l’adesione al diabolico progetto offrendo agli abitanti del Paese artico fino a centomila dollari. La Danimarca, che sarebbe espropriata delle ricchezze della Groenlandia, si oppone al disegno eversivo di Trump e adotta un primo step del boicottaggio. Già in 95mila hanno aderito. Rifiutano di comprare prodotti come la Coca Cola, rifiutano Netflix, Amazon, molte altre piattaforme Usa. In sostituzione alternative nazionali ed europee. E noi del Bel Paese? A noi tocca bypassare l’amichettismo della Meloni con il protervo presidente neo colonialista, far ricorso al coraggio, alla determinazione e seguire il buon esempio dei danesi, del Canada per vendicare l’imposizione dei dazi imposti sulle nostre eccellenze.

MA COSA BOICOTTARE? Ecco le importazioni dagli States e pardon per la noia di nomi su nomi sotto accusa. Occupano il primo posto i macchinari, dai componenti informatici all’avanguardia ai robot industriali. Valore stimato 386.4 miliardi di dollari (computer, telecomunicazione, dispositivi medicinali…), macchinari elettrici per 367.1 miliardi (elettrodomestici…). Veicoli e auto (Ford, General Motors…) 306 miliardi. Minerali (combustibili, petrolio, gas, ferro, rame, terre rare……), valore stimato: 241.4 miliardi. Farmaceutici (Pfizer e Merck & Co…): 116 miliardi. Vaccini, forniture mediche…immagini diagnostiche, strumenti chirurgici, dialisi anestesia, apparecchi respiratori, 93 miliardi. Mobili, illuminazione: 72 miliardi. Plastica 61 miliardi (imballaggi…). Metalli preziosi 60 miliardi (gemme, oro, argento, platino). Prodotti chimici organici: 54 miliardi. Prodotti agricoli/alimentari (soia, mais, carne, frutta secca, ma anche beni di consumo come snack, dolci, bevande, abbigliamento) e servizi (finanziari, assicurativi, R&S), con una crescente enfasi su componenti per l’industria aerospaziale, automobilistica e manifatturiera.

[Lista di prodotti americani tra i più popolari e venduti in Italia, da non acquistare in segno di profondo dissenso con Trump: Snack e Dolciumi: Reese’s Peanut Butter Cups, Twinkies. Cheetos, Pop-Tarts, M&M’s Bite Size Cookies, Oreo, Jelly Belly, Skittles, Pringles, Cheetos, Doritos, Lay’s . Cibi in scatola e conserve: Heinz, Campbell’s, Spam, Jif Peanut Butter, Peanut Butter (Jif, Skippy), Maple Syrup, Mrs. Butterworth’s), Mac & Cheese (Kraft). Salse e condimenti:Tabasco, Frank’s RedHot, Ranch Dressing (Hidden Valley). Cereali:Kellogg’s (Froot Loops, Frosted Flakes), Lucky Charms. Bevande: Monster Energy, Fanta Pineapple, Coca-Cola, Pepsi, Dr. Pepper, Mountain Dew, Gatorade. Alcolici: Jack Daniel’s, Jim Beam, Budweiser, Coors Light, Fast food e ristorazione: McDonald’s, Burger King, KFC, Starbucks. Surgelati: Ben & Jerry’s, Hot Pockets, Ore-Ida. Abbigliamento e Scarpe, detersivi (Johnson & Johnhson.)]

Boicottarli, sarebbe la risposta vincente allo scippo di Trump al mondo e all’Italia, all’amica Giorgia.


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