Il vero motivo dell’attacco d’inizio anno scatenato da Donald Trump contro Venezuela è solo economico e si chiama PETROLIO. Non solo per acquisire il totale controllo di quegli immensi giacimenti petroliferi, ma anche e soprattutto per impedire che d’ora in poi il principale rivale economico, la Cina, possa ottenere ancora enormi quantità di greggio a basso costo.
Ne è radicalmente convinto il grande reporter a stelle e strisce, nonché vincitore del Pulitzer per aver documentato la strage di My Lai in Vietnam, Seymour Hersh, che ha firmato l’8 gennaio un suo intervento via Substack.
Nel suo lucidissimo pezzo rammenta le ultime sparate dei fedelissimi di Trump. Parte del Vice capo di gabinetto della Casa Bianca e Consigliere per la sicurezza Stephen Miller, il quale “ha per un momento lasciato la sua comoda postazione su Fox News ed è passato alla CNN per spiegare che quanto accaduto in Venezuela è appropriato e logico: ‘Siamo una superpotenza e sotto la presidenza Trump ci comportiamo come una superpotenza. E’ assurdo che permettiamo a una nazione sul nostro stesso territorio di diventare fornitore di risorse per i nostri avversari ma non per noi. Siamo al comando perché abbiamo l’esercito statunitense di stanza all’estero. Siamo noi a stabilire le regole e le condizioni. Abbiamo un embargo su tutto il petrolio del Venezuela e sulla loro capacità di commerciarlo’”.
E prosegue con le frasi pronunciate dall’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Michael Waltz, in occasione dell’ultimo Consiglio di Sicurezza: “non è più tollerabile che le più grandi riserve energetiche del pianeta restino sotto il controllo degli avversari degli Stati Uniti”.
Continua l’analisi griffata Hersh: “Le loro spacconate e il linguaggio volgare hanno incantato il mondo ma hanno anche distratto l’attenzione dal fatto che l’obiettivo di Trump non era solo quello di spodestare il corrotto Nicolas Maduro, ma anche e soprattutto di impedire alla Cina, sempre più il vero rivale economico degli Stati Uniti, di acquistare petrolio greggio pesante a basso costo dal Venezuela”.
Tira dritto, Hersh: “Il prossimo obiettivo, mi è stato detto da fonti molto attendibili, sarà l’Iran, un altro fornitore della Cina, le cui risorse di petrolio greggio sono le quarte più grandi del mondo”.
Ecco poi un dettaglio storico da non poco: “Di recente, un importante esponente della comunità petrolifera internazionale mi ha ricordato che gli imperativi dell’attuale governo americano in Venezuela furono inizialmente stabiliti da una task force segreta creata subito dopo l’elezione di George W. Bush nl 2000. Il vicepresidente, Dick Cheney, ex deputato repubblicano ed ex Ceo di Holliburton, una delle più grandi aziende di forniture energetiche al mondo, divenne rapidamente noto per le sue forti idee sulla necessità dell’indipendenza americana dall’approvvigionamento di petrolio e di gas”.
L’emittente Usa ‘ABC’, in un suo fresco reportage, fa esplicito riferimento ad una sorta di ultimatum della Casa Bianca a Maduro prima dell’attacco. Secondo fonti rimaste evidentemente anonime, Trump avrebbe posto al presidente venezuelano un out out: basta con le forniture di petrolio a Cina, Russia e Cuba, il vostro greggio deve andare solo a noi e quel poco lo commercializzate solo sotto il nostro controllo. Maduro rifiuta. E subito contatta emissari cinese in cerca di aiuto, riferisce ABC. Dopo poche ore scatta il blitz, col ratto presidenziale e i bombardamenti molto ‘mirati’, che hanno causato non meno di un centinaio di morti.
La Voce ha ripreso tante volte i reportage di Hersh degli ultimi anni. A cominciare da quelli sui sabotaggi ai gasdotti Nord Stream, subito attribuiti ai russi. E così sarebbe ‘passato’ a livello mediatico se il mitico reporter Usa non avesse ricostruito quello scenario: per la regia della solita CIA, ad operare una squadra di sub ucraini. Come solo dopo un paio d’anni ha accertato la magistratura tedesca che ha arrestato alcuni protagonisti ucraini dei sabotaggi.
Per rileggere i pezzi dedicati ad Hersh, basta andare alla casella CERCA che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare SEYMOUR HERSH. Ne ritroverete parecchi.
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