VERITÀ E BUGIE

Tutto come nelle previsioni di chi si era illuso di assistere alla bandiera bianca della resa sventolata da “Yo soy Giorgia” eccetera, eccetera.  Non è andata così per un paio di ragioni: la pratica di oltre trent’anni di far politica dell’ex borgatara l’ha resa impermeabile al dissenso e annulla i potenziali danni del dir bugie, del contraddire con sfacciata disinvoltura come pasionaria in fase di opposizione e proterva sicumera nel ruolo di maggioranza. Dunque abilità fuor di dubbio, matura dialettica e straordinaria capacità di svicolare da contestazioni imbarazzanti. Sullo sfondo l’amichettismo delle testate a lei subordinate, un certo impaccio del giornalismo ‘altro’ titubante (modello Corriere della Sera), dribling nello scansare il disagio per domande scomode. Per capire l’efficienza subdola della strategia difensiva del melonismo il ‘mistero’ della richiesta scomparsa di intervento del direttore di Fanpage scomparsa per evitare che avrebbe inchiodato la premier alla responsabilità dello spionaggio subito dal sofisticato sistema Paragon, acquistato dai servizi segreti israeliani e disdetto dopo la scoperta della spiata di soggetti ritenuti ostili alla destra. L’ostacolo è stato aggirato da una collega del direttore di Fanpage che gli ha ceduto il diritto di far domande. La Meloni ha balbettato una risposta vaga, evanescente, raffazzonata. Ma dove la conferenza ha mostrato le contradizioni più stridenti è stato a proposito del complesso tema ‘economia, del piano industriale inesistente, povertà, sanità’: auto esaltazione della Meloni contro amara realtà. E degno zero per il sanguinario clima poliziesco di Trump che in risposta all’assassinio di una donna inerme ha dichiarato “L’unico limite al mio potere è la mia moralità”. La conferma di volersi appropriare delle Groenlandia: ha fatto sapere ai cittadini che sarebe disposto a pagarli con cifre allettanti per favorire l’annessione del loro Paese agli States. Niente male come moralità!

IL SINDACO DI MINNEAPOLIS, il democratico Jacob Frey, criticato dai conservatori per la condanna dello spietato omicidio di Renee Nicole Good ha replicato con una risposta sarcastica: “Mi dispiace tanto se ho offeso le vostre orecchie da principesse Disney, ma ecco il punto: se parliamo di cosa possa scatenare polemiche, da una parte c’è qualcuno che ha detto una parolaccia, dall’altra qualcuno che ha ucciso un’altra persona. Penso che l’azione che più accende l’indignazione sia uccidere qualcuno.” Frey contro Noem, segretario alla Sicurezza Nazionale che in accordo con Trump, mentendo spudoratamente, ha definito ‘atto di terrorismo’ un presunto e non dimostrato ostacolo della vittima a un’operazione anti immigrazione e ha inventato, di nuovo smentito dalle immagini, un tentativo della donna di investire gli agenti. Viva l’America!


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