Continua il sano divertissement che regala il calendario in versi di Michele Serra e approdo al mese di marzo: “La Meloni si è incazzata perché ha letto sul giornale che la prende molto male quando viene criticata / La Meloni è molto offesa perché dicono che Schlein quando è l’ora della spesa preferisce farla on line / La Meloni si rabbuia perché sa che nei salotti preferiscono il gianduia alla grici e ai panzerotti / La Meloni si è infuriata quando il Sisdi l’ha informata: la sinistra sul divano non ascolta Califano”.
La citazione della signorina presidentessa del coniglio (manca la esse e non è un errore) è sollecitata dal ‘caso’ di tale Cantini, suo fedelissimo (eletto con il suo placet coordinatore di Fratelli d’Italia ad Empoli?) che ha scritto sui social: “Prima o poi vi stermineremo anche in Italia”. Il neo fascista ce l’aveva con chi ha partecipato a un presidio di protesta contro l’intervento fuori legge di Trump in Venezuela. Secondo pressoché concomitante ‘caso’: tale Dipiazza (che Trieste in preda a debilitante obnubilazione dell’intelletto ha eletto a sindaco), ha postato, a sua volta sui social, un ingiurioso fotomontaggio di Elly Schlein, segretaria del Pd, vestita da strega, e la didascalia “Tanti auguri Befana”. Immediato il commento dem: “Atto disgustoso e sessista, incarna la cultura di destra, chieda scusa la Meloni, si dissoci”. Silenzio tombale della capintesta che senza più cautele sfidano la legge e la Costituzione con approssimazioni in crescendo al progetto di ripristino del maledetto Ventennio. Il misogino Dipiazza è lo stesso gentiluomo che si schierò con gli alpini molestatori delle donne (“Erano apprezzamenti”) e vietò di esporre lo striscione di Amnesty che chiedeva giustizia per Giulio Regeni. Avs va oltre “È affetto da bullismo”.
Ma non perdiamo di vista lo scandalo di cui è incolpato Riccardo Pescante, vicedirettore di Rai Sport: da dirigente del servizio pubblico sferra un attacco a Ranucci, a sua volta dirigente Rai. Convinto neofascista si fa ritrarre con la fiamma del Msi, evoca con esplicita nostalgia il Ventennio, non fa mistero di essere un follower di Fratelli d’Italia e calpesta il divieto della Rai per i suoi giornalisti di far propaganda militante per i partiti, anche sui social personali. ‘Yo soy Giorgia’ non si smentisce: in cuor suo si rallegra per la provocatoria esternazione di Pescante, finge di patire otite e afasia che le impediscono di commentare l’ennesimo episodio di violazione della democrazia antifascista in vigore nel nostro Paese e tace.
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.















