Di nuovo fuori legge l’Italia che calpesta i diritti e ignora i doveri. Il nostro regime filo Netanyahu che s-governa il Bel Paese spese soldi nostri per consegnare alla Libia il criminale, stupratore, accusato di torturare i migranti. Era colpito da un mandato d’arresto della Corte Internazionale di Giustizia. Palazzo Chigi non solo non ha eseguito l’arresto ma lo ha restituito ai suoi complici con un volo di Stato, a nostre spese. Per il melonismo non c’è uno senza due e la conferma arriva puntuale.
Il criminale genocida israeliano se si azzarda a circolare in uno dei Paese obbligati ad arrestarlo deve essere incarcerato che li attraversi in auto, in treno, a piedi o in aereo. [Ricordate la calorosa stretta di mano tra Giorgia e Bibi, l’accusa all’Italia di inviare armi a chi ha massacrato quasi centomila palestinesi?] Di ritorno dagli Stati Uniti, dove si è intrattenuto ‘cordialmente’ con l’amicone Trump, Netanyahu ha sorvolato per la seconda volta, impunemente, il nostro territorio. Amnesty e la sinistra Avs (e il Pd?) denunciano la violazione degli obblighi internazionali eaccusano la Meloni: “Lo faccia arrestare”. É un secondo gravissimo omissis del governo. Il primo commesso con il volo di andata. Totale l’inerzia del governo e solito silenzio tombale, zerovalutazioni giuridiche dell’autorizzazione. Il premier israeliano, ricevuto con tutti gli onori da Trump, viaggiava a bordo del “Wing of Zion”. Ovvio connettere questo nuovo caso di mancato rispetto di un mandato d’arresto con la scandalosa vicenda di Almasri, non consegnato dall’Italia alla giustizia, episodio che con quello successivo di Netanyahu mette in discussione il rispetto dell’Italia dei diritti internazionale e configura una ‘normalizzazione dell’impunità. Mentre sono bloccati gli aiuti ed è colpita la popolazione civile, un leader sotto accusa per crimini internazionali sorvola indisturbato l’Europa: così è definito il tracciamento pubblico del volo: simbolo dell’inazione degli Stati che si proclamano difensori del diritto internazionale. Sinistra Italiana di Alleanza Verdi Sinistra, accusano Giorgia Meloni e l’esecutivo di violare la legge internazionale, di rendere l’Italia complice dei crimini del governo israeliano.
BACK STAGE, retroscena della riforma della Corte dei Conti, omaggio all’inettitudine del governo Meloni. In calce al provvedimento tre firme di proponenti: del ministro Foti, del Fratello d’Italia De Corato e di Barelli, capogruppo forzaitaliota, ex contestato presidente della federazione Italiana Nuoto che deve rispondere del contenzioso di 495mila euro proprio con la Corte dei Conti che l’ha condannato a risarcirli, in attesa del giudizio sul ricorso presentato alla Corte di Cassazione. Da valutare lavori fatturati e pagati due volte. Con la Riforma (firmata appunto da Barelli) il capo gruppo di Forza Italia risponderebbe solo del 30 per cento del risarcimento. Ecco un ovvio perché della fretta di approvare la legge. Nel 2022, Barelli fu sospeso dalla presidenza della Federnuoto da parte della Federazione internazionale della disciplina. Nel 2024 la Corte arbitrale dello Sport (Cas) di Losanna, ha poi stabilito che il parlamentare poteva continuare a occupare la carica.
CREATIVITÀ, LUCIDITÀ MENTALE, straordinaria dote di sintesi: tutto questo è patrimonio del mitico erede di Berlusconi. Apprezzate anche voi l’estro giudicante di Antonio Tajani. Intervistato per la tragedia di Crans-Montana sic dixit, lapidario: “Qualcosa è andato storto” Fantastico, inimitabile, Tajani!!!
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