GOLPE IN VENEZUELA / STATI UNITI, IL PAESE DEL CRIMINE E DELLE STRAGI LEGALIZZATE

Inizio d’anno col botto per l’ormai prossimo padrone del mondo intero, il numero uno della Casa Bianca, il dottor Stranamore del secolo, alias Donald Trump.

Non c’era modo ‘migliore’, per il Partito della Guerra, che inaugurare il 2026 con il blitz militare delle forze criminali Usa a Caracas: obiettivi mirati e strategici, bombe, sangue e la cattura del super wanted, ossia Nicolas Maduro, il presidente di uno Stato autonomo, indipendente e sovrano.

Tiepidissime le reazioni (anzi, in pratica favorevoli) europee e di casa nostra. La solerte e sempre più guerrafondaia Kaja Kallas, regolarmente sull’attenti davanti a Kapo’ Ursula von der Leyen, fa le spallucce e rammenta che Maduro è un presidente illegittimo, come negli ultimi mesi ha sostenuto il fresco premio Nobel per la Guerra (pardon, per la Pace…), l’eroina Maria Machado e manifesta ispiratrice-mandante del golpe.

 

UN VAFFA AL DIRITTO INTERNAZIONALE

A questo punto, secondo il ‘nuovo’ diritto internazionale coniato da ‘The Donald’ e dai suoi vassalli europei, tutto è ormai possibile. Domani assaltare (è già previsto dal calendario yankee) la Colombia con le stesse accuse taroccate di trafficare coca verso gli Usa; oppure il Messico, che anche geograficamente fa tutt’uno con gli Usa, al pari del Canada e della Groenlandia.

Nicolas Maduro con la moglie. Sopra, i bombardamenti americani di stanotte su Caracas

Ricordate le promesse del super presidente a stelle e strisce esattamente un anno fa, dopo la trionfale elezione? Prenderemo Messico, Canada e Groenlandia: ci appartengono. E’ stato davvero di parola, il novello Stranamore: cominciando, però, dal Venezuela.

Immaginate che domani la Corea del Nord invii un suo super commando su Parigi, bombardi il parlamento francese, semini sangue e rapisca le roi Emmanuel Macron. Stesso copione vale per l’Italia, col ratto di robot-Mattarella.

Succederebbe qualcosa o no il giorno dopo? Oppure tutto fila via liscio come l’olio?

Ogni giorno i mostri media fatti a botte di mandrie bufaline quotidiane, ci sversano addosso notizie su un drone russo che sorvola il cielo della Finlandia o della Polonia: lo stesso spazio dedicato, oggi, al golpe in Venezuela e al rapimento di Maduro. Il quale, secondo le legge a stelle e strisce, verrà processato davanti ad un tribunale del New Jersey per i più atroci crimini commessi. Ma il Far West era una prateria di gigli candidi e viole mammole al confronto…

La tragica verità, allo sbocciar dell’anno nuovo, è che il diritto internazionale è ormai morto e sepolto. Vale solo la legge del più forte, della potenza più lurida, corrotta e assassina come quella yankee, il paese più stragista di tutti i tempi. Oggi riesce a tener testa l’altro Stato criminale, quello israeliano, protagonista nel Genocidio del popolo palestinese. E ricordiamo sempre che al mondo esistono quasi una cinquantina di focolai di guerra, quasi per intero accesi dagli Usa e dalla Casa Bianca,  rossa per il sangue innocente di tanti popoli del mondo.

Osama bin Laden

Per tornare all’incredibile story venezuelana, come rammentano gli analisti, sono stati usati il ‘metodo’ e anche mezzi simili a quelli in occasione della mitica cattura della primula rossa del terrorismo internazionale dell’epoca, Osama bin Laden. Il quale, solo pochi anni prima, sedeva placidamente al tavolo per uno pranzo ‘storico’: quello a casa Bush, con padre e figlio, soci in affari e grandi amici della famiglia bin Laden, come la Voce ha tante volte documentato.

Questa dirty story che rischia sul serio di essere la miccia per la terza guerra mondiale e un conflitto nucleare dagli esiti nefasti per tutta l’umanità, non nasce oggi, neanche mesi fa, con i folli attacchi ai pescherecci venezuelani: ma quasi una decina d’anni fa.

 

LA DIRTY STORY, TAPPA PER TAPPA

Juan Guaidò

Risale infatti al 2018 il primo tentato golpe, assoldando il fantoccio-presidenziale Juan Guaidò, come la Voce illustrò in un paio di pezzi. Era infatti del 2 febbraio 2019

VENEZUELA / I MERCENARI BLACKWATER PRO GUAIDO’

 

E dell’8 dicembre 2019

VENEZUELA / IL MILIARDARIO GUAIDO’ E LA SUA BAND

 

Passano gli anni e le ‘Case Bianche’ – repubblicane o democratiche (sic) poco importa – ci provano sempre per accaparrarsi le immense ricchezze petrolifere e minerarie del Venezuela e dare una bella lezione a tutto il Sud America.

Come attestano i pezzi messi in rete dalla Voce nel corso degli anni. Eccone alcuni, fior tra fiore.

E’ del 9 marzo 2020

STATI UNITI / CACCIA AL PRESIDENTE VENEZUELANO MADURO

 

2021 – Del 9 marzo 2021

VENEZUELA / GLI STATI UNITI PREPARANO “L’ATTACCO”

 

  Del 5 agosto 2024

VENEZUELA / ALTRO GOLPE USA IN VISTA?

 

Sono del 12 settembre 2025

VENEZUELA / I PIANI GOLPISTI DELLA CASA BIANCA

 

E poi, dell’11 ottobre

MARIA MACHADO / ECCO IL NOBEL PER LA GUERRA

 

Del 16 ottobre 2025

USA & CIA / ECCO A VOI IL GOLPE IN VENEZUELA

 

Del 30 novembre 2025

VENEZUELA / GLI USA STANNO INIZIANDO LA GUERRA

 

Del 18 dicembre 2025

VENEZUELA / LA GUERRA DEL PETROLIO SCATENATA DA TRUMP

 

P.S. Siamo stati condannati dal tribunale di Napoli per il caso Wada-Schwazer. Sapete con quale motivazione? Aver scritto già nel 2017 quel che sarebbe accaduto nel 2021, cioè 4 anni dopo, con l’ordinanza del tribunale di Bolzano che rifila a Wada una serie di reati da brivido. Noi colpevoli di ‘previsione’! Stesso copione caso mai adesso per quei foschi articoli sulle losche manovre Usa in Venezuela messi in rete anni e anni prima?


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento