“CATTIVO NATALE”

Dopo tanta pioggia e vento Napoli si svegliata inondata di sole e le sono grati i napoletani ma anche la marea di turisti che ha scelto la più bella città del mondo per dire ‘buongiorno’ al Natale di un anno che prima se ne va e meglio sarà per il mondo avvelenato da invasioni e genocidio, che sopporta passivamente la tragica realtà di sei milioni di italiani in povertà, l’onda anomala della destra che allaga sempre nuovi Paesi. Scambiare gli auguri di “buon Natale” è privilegio di chi non è toccato da eventi drammatici. Estrapolando dal clima di festa lo spazio di qualche rigo di questa riflessione suggeriamo di valutare la bassezza del neurolabile Trump, eletto sconsideratamente presidente degli Stati Uniti dal popolo americano, evidentemente in stato di ipnosi. Dopo qualche saltello alla Meloni, nella sala da ballo creata abbattendo un’ala della Casa Bianca, il folcloristico tycoon ha reso pubblico il suo augurio: “Buon Natale anche alla feccia (!) della sinistra radicale che sta facendo tutto il possibile per distruggere il nostro Paese, ma sta fallendo miseramente”. Pur glissando generosamente sulla volgarità di questo predatore immobiliarista, non si può evitare di giudicare la sua megalomania autocelebrativa che tenta di nascondere la responsabilità delle crisi economica, politica, d’immagine degli Usa, che lo puniscono con un costante calo di consensi. Altro che partito democratico, è lui che governa. Anzi a s-governare, è lui a millantare di aver pacificato il mondo, che infatti è insanguinato da guerre infinite.
Non è la prima volta che Trump segna il Natale con critiche ai suoi nemici politici. Nel 2024 aveva postato “Buon Natale ai pazzi della sinistra radicale”. Ecco chi finge carezzevole amicizia per “Yo soy Giorgia” e attacca con violenza anti istituzionale l’Europa di cui l’Italia, fino a prova contraria, fa parte. “Cattivo Natale, president!”

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