TULSI GABBARD ACCUSA / NATO & UE PRO GUERRA CONTINUA

CIA, NATO e UE uniti nella volontà e battaglia comune per far in modo che la guerra in Ucraina continui all’infinito e, ora, per sabotare i negoziati di pace a fatica messi in piedi tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Clamorose conferme arrivano da due pezzi da novanta della nomenklatura, come il numero uno dell’Intelligence Usa, Tulsi Gabbard, e l’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Michael Flynn.

Partiamo dalle dure frasi d’un paio di giorni fa, il 20 dicembre, della direttrice dell’Intelligence Nazionale a stelle e strisce, in risposta ad un servizio dell’agenzia britannica ‘REUTERS’ secondo cui il Cremlino intende conquistare tutta l’Ucraina per poi puntare ad alcuni paesi dell’Europa orientale che anni fa facevano parte dell’impero sovietico.

Si tratta di autentica disinformazione – sostiene Gabbard – di vere e proprie fake news, solo propaganda di guerra per sabotare i negoziati in corso. Ha infatti pubblicato un post in cui denuncia tali ingerenze e punta l’indice contro NATO e UE accusandole senza mezzi termini di voler trascinare gli Stati Uniti in uno scontro diretto con la Russia.

Secondo Gabbard, invece, le valutazioni dell’Intelligence indicano che la Russia è interessata ad evitare una guerra su larga scala con la NATO; mentre quello che definisce il ‘Deep State’ e la sua macchina mediatica al seguito stanno tentando in tutti i modi di indebolire gli sforzi dell’amministrazione Trump per raggiungere la pace.

Anatol Lieven. Sopra, Tulsi Gabbard

Ecco cosa commenta Anatol Lieven, direttore del programma ‘Eurasia’ e docente di Storia Diplomatica Americana al ‘Quincy Institute for Responsible Statecraft’: “Non c’è alcun dubbio che la maggior parte dell’establishment statunitense degli Affari esteri e la Sicurezza siano contrari ad un accordo di pace. Ad esempio, il generale Keith Kellogg (inviato speciale per l’Ucraina ancora per pochi giorni, ndr) è decisamente favorevole ad un sostegno continuo all’Ucraina, respingendo i termini di pace proposti attualmente”.

Ancora: “La narrazione ufficiale e mediatica occidentale secondo cui l’invasione russa non aveva nulla a che fare con l’espansione della Nato e non poteva essere prevenuta con un compromesso su tale questione, è una menzogna deliberata e una vergogna per chi la diffonde. Io scrissi nel 1996  che era la minaccia di un’eventuale adesione alla Nato dell’Ucraina a spaventare davvero i russi. Ad un livello molto più alto, l’ambasciatore americano a Mosca e futuro capo della Cia, William Burns, riferì la stessa cosa a Washington nel 2008”.

Eccoci alle sferzanti e pesanti parole di Flynn in un post appena messo in rete via X.

Accusa senza mezzi termini soprattutto la CIA di star sabotando i tentativi di pace, disegnando quindi un foschissimo scenario a stelle e strisce, con i Servizi segreti che agiscono contro Trump e la sua Intelligence: da autentica guerra di Palazzo, e un paese sempre più spaccato a metà, con furibonde lotte interne alla stessa amministrazione Trump.

William Burns

Così scrive il generale: “la CIA è in combutta con l’MI6 (i servizi britannici, ndr) e altri membri della comunità di intelligence dell’UE”.

Ancora: “Il Deep State sta complottando contro Trump”.

Non è finita qui: “L’UE, ovvero la NATO (senza gli Stati Uniti), vuole disperatamente la guerra contro la Russia. I guerrafondai della nostra amministrazione e del Congresso vogliono una guerra perpetua e fottuta”.

Poi, invita Trump a respingere la narrazione prospettata dai sostenitori europei di Kiev e afferma: “Dovete prendere posizione sulla situazione dell’Europa orientale e sulle sciocchezze che ci vengono propinate dall’Europa”.

E così conclude: “Noi, il popolo degli Stati Uniti, non vogliamo più questa guerra. Non vogliamo spendere più un solo cent per un dittatore da quattro soldi che arresta le voci dell’opposizione, anche nella sua stessa Rada” (il Parlamento ucraino, ndr).

Un pupazzo stramilionario e corrotto (abbiamo più volte rammentato la sua villa da 34 milioni di dollari a Miami e una più modesta da 4 milioni a Forte dei Marmi) che ha portato – ben sostenuto da quel ‘Deep State’ ai tempi della presidenza Biden – alla guerra e al massacro. Che ancora continua, sotto il vigile sguardo di quei guerrafondai.


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