ATREIU…IZZATI

Il mondo (forse) si avvia a mostrare un empito di lucidità politica. Intuisce che si nasconde il nulla nell’arroganza auto elogiativa della borgatara della Garbatella presidentessa del consiglio, protagonista (non dimenticatelo mai) di “Yo soy Giorgia, donna, madre, cristiana” urlato in Spagna dal palco del comizio neonazista di Vox a cui avrebbe aggiunto volentieri “fascista”. L’amico Trump che ella guarda dal basso verso l’alto con devota ammirazione (foto postata dallo staff melonista) sgancia un ordigno devastante sull’Europa, fregandosene dell’amica Giorgia e della comune appartenenza al blocco occidentale. Steso generosamente un velo pietoso sulle precedenti marginalità della sorella d’Italia dal contesto di vertici internazionali, è fresca di giornata la sua esclusione dall’incontro a Londra Merz, Macron, Starmer, con Zelenski. Come commentare lo ‘sgarbo’? Con il detto popolare, ma capovolto, “prezzemolo ogni minestra”. Giorgia, nell’estremo tentativo di riconnettersi con l’arroganza del tycoon, richiesta di pronunciarsi sulla tragedia di Gaza, non ha potuto può esimersi dall’aderire al principio universalmente condiviso della Palestina ‘ Stato’, ma ha confermato il vizio dell’ipocrisia e ne ha procrastinato il riconoscimento per non contrastare il sodalizio fra Trump e Netanyahu, il loro comune interesse per l’affare miliardario della ricostruzione di Gaza che potrebbe includere, anche se marginalmente. governo e imprenditoria italiana. Si può immaginare il livello di irritazione della Meloni per la spavalda risposta di Crosetto all’arrogante attacco della Casa Bianca all’Europa, per il “No all’ingerenza di Trump, perché la difesa della Comunità è affar nostro”. Si intravede l’interessante discrasia tra il veemente e un po’ ducesco “Funzioneraaaaaaaà” della sorellina d’Italia e il sistematico fallimento delle facili promesse elettorali che la realtà smentisce una dopo l’altra, esattamente come non funziona la follia dei centri di accoglienza albanesi che continuano a ospitare pochi fortunati elementi delle forze dell’ordine in hotel pentastellati da ‘vacanza premio’!

FORSE ABBIAMO ESAGERATO nel raccontare l’emarginazione di Giorgia che la stampa americana asservita alla destra del tycoon esalta come ‘donna più potente del mondo’, ma abbiamo colpevolmente sottaciuto  la sua cameratesca affinità elettiva con l’autarchia di Orban, Erdogan, Le Pen, Netanyhau, con i neonazisti tedeschi, Maduro, Milei…e in casa nostra con gli estremisti di Casa Pound, Forza Nuova. E incomprensibili i sì di esponenti della sinistra, intellettuali, artisti, all’invito della festa neofascista ‘Atreiu’, dei giovani meloniani. S’illudono davvero di partecipare per poter contestare? Ingenuità: alla legittimazione del neofascismo si dice “no”, con assoluta convinzione. E basta. (vignetta di Rino Schettini)


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