Sconvolgenti effetti avversi causati dai prodotti anti Covid (meglio non chiamarlo più vaccini, per rispetto di quello ‘storici’) appena documentati da uno studio elaborato da un team di 6 ricercatori della Corea del Sud.
Su un vastissimo campione esaminato – addirittura 39 milioni di soggetti – si registra un incremento esponenziale, pari al 559 per cento, di affezioni anche molto gravi, come polmoniti e tubercolosi, nei soggetti che sono stati sottoposti al vaccino anti Covid.
La ricerca è stata appena pubblicata, per la precisione il 7 novembre, in versione ‘pre-proof’, dall’autorevole rivista scientifica ‘International Journal of Infectiouse Deseases’. Firmata da Jioun Song, Seosong Jeong, Asaph Chun, Jeahun Juny, Sun Jae Park, Sang Min Park, è titolata Incidence of Respiratory Infections after the Covid-19 Pandemy (2023-2024) and Its evolution. of Vaccination among Entire Population in Korea

Ve ne consigliamo caldamente la lettura, azionando il traduttore automatico. Perché – ad oltre 5 anni dallo scoppio della pandemia e, soprattutto, a 4 anni dalle somministrazioni dei vaccini killer, soprattutto quelli a mRNA, come i prodotti griffati PFIZER e MODERNA – è sempre più importante documentarsi sui nefasti effetti avversi causati, come solo da poche mosche bianche denunciato fin da subito: esemplari i j’accuse pubblicati dal British Medical Journal, unica voce scientifica nel deserto mediatico, scientifico e politico. Mentre da noi dettavano legge le parole criminali dell’allora premier Mario Draghi: “chi non si vaccina è un assassino, perché vuol uccidere se stesso e gli altri, soprattutto chi gli è vicino”. Ed infatti impose il ‘vaccino’ in modo obbligatorio nonchè puramente nazista.
La ricerca è andata avanti per molti mesi, vista l’enormità dei soggetti esaminati, come detto oltre 39 milioni di cittadini sudcoreani con registri vaccinali completi. In particolare, è stata valutata l’incidenza di sette principali infezioni respiratorie in relazioni al numero di dosi del siero ricevute.
Come detto, sono emersi aumenti in modo davvero spaventoso: addirittura fino al 559 per cento, sia per quanto concerne affezioni lievi, come raffreddori, laringiti e faringiti; ma anche sul fronte di quelle più gravi, in molti casi mortali o invalidanti, come polmoniti e tubercolosi.
Gli aumenti più forti si registrano nella popolazione tra 0 e 19 anni; e, soprattutto, a subire le conseguenze più gravi sono i soggetti che si sono visti iniettare più di una dose. In sostanza, più dosi più rischi per la salute, per quanto concerne l’apparato respiratorio.
Tenete presente che – è dimostrato da un numero sempre più crescente di studi portati avanti da ricercatori indipendenti (dal potere corruttivo di Big Pharma) – gli effetti avversi più gravi sono a carico del sistema cardiocircolatorio e per l’insorgenza di patologie tumorali, il cosiddetto ‘turbocancro’: in fortissimo aumento – anche secondo le statistiche ufficiali, di regime – dal 2021 ad oggi. Così come il tragico fenomeno delle ‘morti improvvise’, anche tra gli atleti di giovane età.
Passiamo ai prodotti killer a mRNA che Pfizer continua regolarmente a progettare e produrre, senza che alcuna autorità a stelle e strisce li fermi. Ma il vento sembra ora un po’ cambiato.
La massima agenzia di controllo, ossia la ‘Food and Drug Administration’ (FDA), infatti, ha sempre dato il suo ok ai prodotti anti Covid mRNA griffati Pfizer, nonostante la loro inefficacia e la loro insicurezza. E soprattutto per via dei test di sperimentazione, i ‘trials’ del tutto taroccati, roba da galera. Dalla collusa e corrotta FDA, soprattutto i suoi vertici in palese conflitto d’interesse, sempre disco verde, nonostante svariate denunce presentate.
Ora, però, il nuovo Commissario FDA, nominato dal ministro per la Sanità Robert Kennedy, ossia Marty Makary, sembra finalmente volerci veder chiaro e puntare i riflettori su tutte le zone che più d’ombra non si può.
A proposito del vaccino anti influenzale appena confezionato dalla solita Pfizer, così si è espresso durante un’intervista a ‘FOX NEWS’: “Un vaccino anti influenzale a mRNA non ha funzionato, soprattutto con gli anziani. La sperimentazione non ha mostrato alcun beneficio”. Ed ha aggiunto: “Non ci limiteremo ad approvare automaticamente nuovi prodotti che non funzionano, che falliscono una sperimentazione clinica. Sarebbe una presa in giro della scienza se approvassimo automaticamente prodotti senza dati. Questo era il modus operandi dell’amministrazione Biden”. Quando i Commissari FDA hanno bypassato ogni regola ed ogni etica, perché legati economicamente con i colossi dell’industria farmaceutica, come la Voce ha tante volte denunciato nell’era delle vaccinazioni forzate.
A quanto pare, per il suo vaccino (sic) contro il virus dell’influenza stagionale, ancora una volta Pfizer ha cercato di barare, di truccare le carte, nel tentativo di ‘occultare’ i veri dati dei suoi trials, che avrebbero reso palese la totale inefficacia e anche la pericolosità delle sue ‘miracolose’ dosi.
Denuncia sul suo ‘SubstacK’ il reporter statunitense Alex Berenson, noto per le sue inchieste al calor bianco durante la pandemia: “Pfizer sa benissimo che quei dati sono disastrosi e per questo cerca di nasconderli e truccarli. Quei risultati dimostrano con chiarezza che soprattutto gli anziani che hanno ricevuto il vaccino a mRNA hanno avuto più infezioni influenzali, decessi ed effetti collaterali rispetto a coloro che hanno ricevuto i vaccini standard”.
E aggiunge: “Gli anziani sottoposti al vaccino ad mRNA hanno il 6 per cento di probabilità in più di contrarre l’influenza. Un altro dato: 17 anziani hanno poi sofferto di insufficienza respiratoria acuta rispetto ai solo 6 ai quali è stato somministrato un vaccino standard”.
Vi proponiamo la lettura di un ottimo reportage messo in rete dal sito cattolico ‘LifeSiteNews’ e titolato Pfizer mRNA shot linked to seriuos side effects, especially in seniors
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