“CHE VORRAI FARE DA GRANDE?” “IL POLITICO”

Accidenti se conviene il mestiere della politica…

È NEL CUORE DELLA ROMA più riservata, in un tranquillo angolo molto elegante, la ‘casa’ che hanno comprato Salvini e la compagna Francesca Verdini. Casa? Ma no, è una villa di circa 700 metri quadrati, molto, ma molto diversa dal bilocale di Miano dove Salvini aveva abitato. L’hanno pagata 1,35 milioni di euro (poco più di 2.000 euro al metro quadro). Una vera occasione, gli immobili costano attorno ai 3800 euro al metro quadro nel quartiere della Camilluccia, angolo residenziale ricco di verde e di abitazioni raffinate, alle pendici di Monte Mario. È una delle zone più ambite e prestigiose della capitale, dove si trovano molti immobili di lusso. Il valpadano si è lasciato alle spalle la residenza romana di Vigna Clara, dove ha abitato finora. La nuova residenza ha un passato controverso, che a dire dello staff di Salvini, non era noto al vicepremier (beata ingenuità di chi ci crede). L’uomo ‘del ponte’ si è lasciato alle spalle la residenza romana di Vigna Clara, dove ha abitato finora. La nuova ‘casa’, su quattro livelli, misura 674 metri quadri e si compone di 28 vani e due box auto. Secondo quanto  rivelato dallo staff di Salvini, il leader della Lega dice di aver trovato l’annuncio immobiliare in un sito di compravendita. In realtà la villa nasconde intrecci politici e societari. È appartenuta alla famiglia dell’avvocato Giovanni Acampora, uno degli uomini di fiducia di Cesare Previti, per lungo tempo braccio destro di Silvio Berlusconi. La proprietà, attraverso la società Valim con sede in Lussemburgo, è tornata italiana negli ultimi anni. Nel 2016 è stata assegnata a Giulia e Valeria, figlie dell’avvocato Acampora. È stata oggetto di un contenzioso con un creditore che riteneva dannosa la vendita, ma la cessione è avvenuta. Delega conferita allo studio Previti, villa sul mercato e acquisto a una cifra ‘sorprendente’.

ACCIDENTI SE CONVIENE GOVERNARE: “Yo soy Giorgia eccetera” nel 2024 ha dichiarato un redito di 460mila euro, congratulazioni! Nel 2025 solo di 180 mila euro, poverella. E insomma, tanto poverella proprio no. Ella ha comprato una villa a Roma di 433 metri quadrati, con nuova piscina e box auto di 30 metri quadrati. Costo? 1 milione e centomila. La signorina presidentessa del consiglio, che già vi abita, ha versato una caparra di 300mila euro e si è impegnata a saldare i rimanenti 800mila quando i venditori avranno concluso la ristrutturazione a loro spese. Ma che brava mamma: “Mi interessava solo comprare una casa in cui stare bene con mia figlia”. Chiede un giornalista: “Perché due scorte, una per la vecchia casa una per la nuova?” Risposta: “Come fa a saperlo? Viene sotto casa ogni giorno?” Replica: “Lei fa il mio lavoro e dovrebbe sapere che in democrazia le domande alla premier le fanno i giornalisti e non il contrario”.

 

 

LA DISONOREVOLE NINNA NANNA

Prevale il sentimento di comprensione: se deputati e senatori si arrangiano e poggiano la testa sul banco di Camera e senato in piena siesta sonnolenta, se con le mani che tappano le orecchie per isolarsi, on sono da delegittimare: è che si estraniano dalla noia di interventi che Califano avrebbe incluso nel suo “tutto resto è noia…” Scherzi a parte, un impertinente fotografo ‘di corte’ ha colto il signor Trump mentre dorme beato in poltrona nella sala ovale della Casa Bianca. Che dire, poverello, potrebbe essere reduce da una nottata di balli nella discoteca ricavata abbattendo parte della sontuosa dimora di Washington. Gli era già successo a novembre. In passato il tycoon aveva preso di mira l’avversario Joe Biden, definendolo ‘Sleepy’!

ANCHE NEL PARLAMENTO ITALIANO si dorme e sono numerosi gli appisolamenti: di Berlusconi (dopo notti in dolce compagnia?), Lotito, Crimi, capogruppo dei 5Stelle (disse di essere riuscito, insieme a Grillo, a tener sveglio il Presidente della Repubblica). E c’è altro: i fotografi hanno immortalato l’ex ministro Gaetano Martino concentrato su un gioco di carte, Rosy Bindi alle prese con un rebus linguistico, Alessandro Di Battista, mentre guarda una partita di calcio, un deputato pdl, sorpreso mentre si gode un sito a luci rosse, i cosiddetti ‘pianisti’ intenti a votare per gli assenti. Famoso è lo scoop di chi ha filmato il biglietto su cui Berlusconi definiva la Meloni “Supponente, prepotente, arrogante e ridicola”.

IL CONTRARIO DEL SONNO PARLAMENTARE? In aula pugni e schiaffi tra ‘nemici’ di sponda politica opposta. L’aggravante? Scanni desolatamente vuoti e un articolo della Costituzione ricorda la responsabilità degli eletti di partecipare ai lavori di Camera e Senato. Le motivazioni ammesse per la non presenza: maternità obbligatoria, congedo di paternità, ricovero ospedaliero, malattia certificata, lutto per un congiunto (3 giorni), assistenza a un familiare invalido (3 giorni al mese). Assentisti parzialmente giustificati sono per ovvie ragioni i leader dei partiti impegnati altrove. Il primato fra i top ten di chi in aula non si è quasi mai visto è il deputato della Lega Angelucci: dal 13 ottobre 2022, a fine maggio 2024 è stato presente a 13 votazioni in Aula su 7508, pari al 99,83% di assenze. Gli fa concorrenza Marta Fascina, compagna di Berlusconi: in questa legislatura è risultata presente il 7,17 delle volte. La sua percentuale di assenze è del 92,83%.


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