Via Roma, riproposta come Via Toledo, contiene a monte i Quartieri Spagnoli in fase di rivalutazione ambientale e nel suo alveo affollatissimo dalle sette del mattino alle due della notte è la strada affollatissima, di giorno regno dei ‘vu cumprà’, delle povere anime di Dio che fabbriche clandestine forniscono di ‘falsi d’autore, dalle borse di celebri marchi, ai profumi degli stilisti più ‘in’. (trend). Mezzo secolo fa questi venditori ‘da marciapiede’ offrivano anche un elicotterino-giocattolo che un mini telecomando faceva decollare e volteggiare in ogni direzione, precursore dei droni.
Perché citarlo proprio ora? La sollecitazione è conseguenza di un incubo notturno che ha riprodotto immagini, suoni e tragiche conseguenze di un raid aereo compiuto da uno sciame di droni guidati a distanza dalla sala operativa di un’aggressiva potenza militare per distruggere case, scuole, ospedali e far vittime di civili inermi: uomini, donne, bambini. Non abbiamo letto articoli, commenti, indagini su chi produce, vende e si arricchisce sfornando migliaia di questi orrendi strumenti di morte. E vi sono imprese che non si fanno scrupolo di far cassa con il commercio di armi fornite a Paesi in guerra. L’affare ‘droni’, con la produzione perfezionata in tempi record, ha fatto irruzione nel mondo dell’industria con profitti miliardari da moltiplicare con le cifre altrettanto sorprendenti della produzione di mezzi di contrasto, primo fra tutti i missili terra-aria e non meno le tecnologie per la gestione sicura del traffico aereo, a protezione di aeroporti e infrastrutture critiche, da incursioni, malevole o accidentali, di velivoli guidati da remoto. Oltre a quelle citate, ecco le aziende che dominano il ‘mercato’: Dji, gigante cinese, Geran (Russia) derivati dai modelli iraniani Shahed e utilizzati per attaccare l’Ucraina,Insitu, divisione droni di Boeing, AeroVironment (USA), Autel Robotics, risposta cinese e Dij, Skydio (California), Parrot (Europa), Wingtra (della ‘neutrale’ Svizzera), EHang (Cina) , Delair (Francia) Airobotics (Israele), l’italiana Leonardo e sue associate.
I droni non sono più giocattoli volanti: sono strumenti di potere e di guerra. Si racconta che uno dei piloti dell’aereo che ha sganciato le atomiche sul Giappone avrebbe pagato il trauma subìto con gravi danni psichiatrici: oggi, il compito disumano di uccidere milioni di persone sarebbe affidato a un incursore teleguidato e questa constatazione rende terrorizzanti i venti di guerra che soffiano in mezzo mondo.
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